La città di Este (Ateste) è abitata da tempi molto antichi: già nell'età, infatti, era il principale insediamento degli antichi veneti, i quali svilupparono la città, facendo fiorire l'economia grazie agli scambi con le civiltà limitrofe, ma anche con i greci e i romani
In seguito, nel III-II secolo a.C., Este fu riconosciuta colonia romana, mentre il Veneto divenne alleato di Roma. Reperti di questi periodi sono conservati nel Museo Nazionale Atestino. Nell'89 a.C.,, venne concesso il diritto latino; nel 49 a.C., all'inizio della guerra civile tra pompeo e cesare, quest'ultimo, per ottenere l'appoggio della popolazione, concesse il diritto romano a tutta la galli cisalpina, di cui era stato proconsole tra il 58 e il 49. Con la morte di Cesare, vi furono anni di guerra civile. In seguito alla battaglia di azio,, augusto affida ai soldati della V e XI legione i territori dell'agro di Este (formato dai territori di Galzignano, Teolo, lonigo, noventa vicentina, Trecenta, pernumia, Monselice, e cinto Euganeo). In seguito alle invasioni barbariche e alla caduta dell'impero romano d occidente, Este si spopolò, riducendosi a villaggio rurale: secondo alcuni, ciò accadde a causa dell'opposizione ad Attila, poiché quest'ultimo era solito distruggere ogni città che gli si mostrava ostile. Este cadde quindi sotto la mano degli Unni e successivamente sotto quella degli Ostrogoti, che decretarono la fine dell'Impero romano
Uno dei più insigni edifici storici è il Duomo di Santa Tecla, posto sull’omonima piazza. Fu edificato da Antonio Gaspari in seguito alla distruzione di una precedente chiesa paleocristiana, causato dal terremoto del 1688. La facciata non fu mai completata mentre il campanile fu terminato nel 1740. Visitando l’interno del Duomo si possono ammirare le decorazioni e le opere d’arte presenti come la magnifica Pala di Giambattista Tiepolo che raffigura “Santa Tecla che intercede presso il Padre Eterno per la liberazione della città dalla peste del 1630”, realizzata nel 1759, e visibile nell’abside concava. da sono la pala d’altare dello Zanchi e l’altare-scultura del Sacramento del Corradini.
Di pregevole fattura è la Basilica di Santa Maria delle Grazie, edificata per volontà di Taddeo d’Este. Nel 1717 fu costruito un secondo edificio religioso sopra uno preesistente del ‘400, con una pianta a croce latina.
Affascinante è la più antica chiesa di Este, quella di San Martino, costruita nell’XI secolo. La sua struttura architettonica, semplice ma elegante, fu influenzata da una ricostruzione trecentesca e da una ristrutturazione del ‘600.
La nostra visita prosegue scoprendo la Chiesa della Beata Vergine della Salute, costruita a partire dal 1639, poi ripresa nel 1640. L’edificio, a pianta ottagonale, presenta una grande ricchezza di decorazioni pittoriche.
Giovanni V. O., 1B