Sopra l'immagine di Antenore impersonato dall'attore Andries Zelmire.
Sotto l'immagine della tomba di Antenore.
Antenore fu un eroe troiano figlio del re Darnano che partecipò alla guerra di Troia e divenne poi fondatore di Padova. Viene descritto nell'Iliade come un vecchio saggio, il quale implorò gli altri abitanti della città di Troia di riconsegnare Elena per scongiurare il conflitto con gli Achei e mettere fine alla guerra. Questa richiesta rimarrà inascoltata a causa del partito favorevole alla guerra, riunitosi attorno a Antimaco, consigliere di Priamo. Così alla fine Troia venne presa dagli Achei e distrutta e i troiani vennero uccisi o fatti prigionieri, ma Antenore venne risparmiato per la sua saggezza e perché aveva provato a trovare un accordo tra la sua città e gli Achei, come si legge nell'Iliade. Però in altri resoconti antichi si dice che Antenore dopo la guerra di Troia consegnò ad Ulisse e Diomede il Palladio, la statua della dea Atena che era il simbolo dell’invincibilità troiana in cambio della vita per lui e la sua famiglia. Questa seconda versione, che descrive Antenore come un traditore, è comunque assente nell'Iliade e si trova in testi più recenti. Antenore si sposò con Teano da cui ebbe molti figli, alcuni dei quali morirono durante la guerra di Troia, adottando poi anche Mimante (il bambino nacque da un precedente matrimonio della moglie), futuro eroe che parteciperà al viaggio di Enea nel Lazio. Sopravvissuto alla guerra Antenore fuggì nella Venetia con sua moglie e il popolo degli Èneti, alleati dei troiani e rimasti senza re per colpa della guerra. Nella Venetia fondò Antenorea, che dopo verrà chiamata Padova. Proprio a Padova c'è la sua presunta tomba.
Statua di Antenore realizzata dallo scultore Francesco Andreosi (1776).
Giacomo B., 5A a.s. 2022/23