L’acero campestre è nelle antiche credenze simbolo di modestia. Gli venivano conferiti poteri magici contro le streghe.
Nella mitologia greca l’acero era l’albero del dio della paura (Fobos).
In Germania si credeva che le cicogne deponessero ramoscelli d’acero per tenere lontani i pipistrelli dal loro nido.
Nella mitologia celtica l’acero campestre simboleggia l’indipendenza della mente.
L'acero, in generale, è ancora oggi un simbolo importante per il popolo canadese. La sua foglia infatti fu raffigurata nella bandiera canadese nel 1965, sotto la forma stilizzata a undici punte.
Tradizionalmente usato come tutore vivo della vite, forniva legno da fascina e le foglie erano usate come integrazione allo scarso foraggio. Qualche esemplare più grande si trova ancora vicino alle case contadine, dove si fa apprezzare anche per la bella chioma compatta che regala una fitta ombra. È anche usato per la formazione di siepi, dato che sopporta molto bene la potatura, anche intensa.
Il legno d'acero è usato per il fondo, le fasce laterali e i manici dei violini: Antonio Stradivari fu il primo a usare un ponte d'acero per sostenere le corde.
Nel folklore francese i 58 anni di matrimonio sono detti "nozze d'acero" (noces d'érable).