Oggi, 15 settembre 2026, si ricorda la morte di don Pino Puglisi, un prete che, con coraggio e forza di volontà, è riuscito a educare e guidare sulla buona strada centinaia di ragazzi che, senza il suo aiuto, si sarebbero uniti a chissà quale gruppo mafioso. Fu proprio la mafia che, nel 15 settembre 1993, nel giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, lo uccise davanti al portone di casa sua con un colpo di pistola alla testa. Ma, pochi istanti prima di morire, don Pino Puglisi sorrise e pronunciò le sue ultime, famose parole: “ Vi stavo aspettando”. Quel sorriso fece così tanto effetto che Salvatore Grigoli e Gaspare Spatuzza, gli esecutori materiali del suo omicidio, si pentirono e si costituirono, collaborando con la giustizia. Per Palermo, don Pino Puglisi è stato ed è ancora un esempio da seguire perché, nonostante tutte le difficoltà e gli ostacoli, ha continuato, pur essendo ben cosciente del pericolo che correva, a dare speranza ai giovani, affrontando ogni pericolo con coraggio e senza mai arrendersi. Il suo sorriso, proprio nel momento più difficile, rappresenta ancora oggi la forza di chi sceglie di combattere il male senza lasciarsi sconfiggere dalla paura.
Don Pino Puglisi non ha cercato lo scontro con la mafia, ma ha cercato di togliere alla mafia ciò di cui aveva più bisogno: i giovani e il loro futuro. Ancora oggi la sua storia è ricordata per farci capire che anche una sola persona, con coraggio e determinazione può fare la differenza. (Viola Dell'Arno)
15 settembre 2026