Proiezioni su piani inclinati di persone che transitano all’interno di un aeroporto. Superfici segnate da linee geometriche che concorrono a definire una molteplicità di punti di fuga alla ricerca della misura di uno spazio prospettico frantumato.
Presenze che emergono e che si allontanano in un fluttuare lento in grado di evocare il tempo della memoria.
Pier Paolo Fassetta 2012