[...]Se si osservano le serie fotografiche prodotte negli ultimi due decenni dall’artista, si può notare come siano contraddistinte in gran parte da un utilizzo piuttosto eteronomo del mezzo, che ne rivaluta l’imperfezione produttiva: si pensi al reiterato ricorso alla sfocatura, al ‘mosso’, oppure alla ripresa di superfici specchianti e semispecchianti che generano una sovrapposizione di riflessi e stratigrafie di segni.
Il reale rivela così non solo una sua natura transitoria,
ma anche una sua enigmatica illeggibilità. Si fa denso,
perde in trasparenza per acquisire in ‘matericità’. Il
digitale tende a perdere la sua costitutiva ‘virtualità’ a
favore di un approccio che, in riferimento alla pittura,
potremmo definire astratto-informale [...]
Riccardo Caldura, catalogo Antologica Pier Paolo Fassetta 2023, Mirano