1977 - INSTALLAZIONE
1977 - INSTALLAZIONE
[...] Alcuni lavori testimoniano, con una certa chiarezza, come quello che venivo ricercando artisticamente sulla natura dell'immagine si riversasse sull'attività didattica. ln aula avevo predisposto dinnanzi ad un grande telo - questo elemento che ritorna si collega al rapporto fra presenza e assenza — un foglio rettangolare di cartone nero. Appeso, ruotava molto lentamente su se stesso. Ho ottenuto degli scatti in cui si percepisce lo scorrere dalla bidimensionalità alla tridimensionalità, grazie al movimento di rotazione sull'asse. Questa operazione mi permetteva di spiegare la questione dello spazio prospettico in pittura, la sua capacità illusiva, il suggerire la manifestazione di un fenomeno che non è il vero ma solo il verosimile.
Era l'affermazione di una dialettica tra "certo ed incerto", tra ciò che è definibile come valore concluso e ciò che invece si pone come stadio avanzato al compiersi dell'idea, nel mondo dell'arte così come nella ricerca dell'altro.[...]
Testo tratto dal catalogo della mostra “ Una generazione intermedia. percorsi artistici a Venezia negli anni ’70” centro culturale Candiani, Mestre 2007