IL NUOVO CATALIZZATORE
Dobbiamo comprendere in che modo l’informazione (elemento centrale della Terza Ondata) possa tradursi in estetica, come l’architettura possa assumere un ruolo comunicativo (kiasma) e come l’informazione stessa possa trasformarsi in un elemento estetico. Attraverso la reificazione, l'architettura concretizza processi legati al tempo, alle tecniche e agli strumenti conoscitivi e geometrici.
L'informatica si basa sulla creazione di un sistema di relazioni, un modello in cui i legami tra le entità si strutturano in modo dinamico. Questo modello è:
- interattivo: al variare di alcune condizioni ci saranno modifiche del contesto di applicazione;
- dinamico.
Riprendendo il concetto di reificazione, anche l'architettura tende a ispirarsi al suo attuale modello di riferimento, l'informatica, cercando quindi di diventare interattiva. L’interattività rappresenta il fulcro di questa trasformazione e può essere vista come un elemento catalizzatore del processo.
"Inside it" rappresenta l’idea di esplorare a fondo gli strumenti per estrarne le essenze fondamentali e tradurle nel progetto.
“Interattività” può avere vari significati in architettura:
- interattività processuale: con strumenti come il BIM, anche nella progettazione di un’architettura semplice è possibile interagire dinamicamente con il computer, ad esempio scegliendo tra diversi materiali o modificando in tempo reale lo spessore di un muro. L’interattività coinvolge l’intero processo di progettazione.
- interattività proiettiva: posso integrare degli schermi nell'architettura che funzionano come uno strato (layer) che cambia o modifica l'aspetto dell'edificio senza alterarne la struttura fondamentale, quasi come una pellicola. Studio Azzurro è uno dei gruppi più noti per questa pratica artistica, creando ambienti interattivi attraverso l'uso di questi strati proiettivi e interattivi. Si può considerare anche l'opera alla Biennale di Venezia del 2000 di Fuksas, il Project Blinkenlights con il progetto Pong, in cui si proietta sulla facciata di un palazzo a Berlino il videogioco del ping pong. Uno degli architetti particolarmente interessati a questo campo è Jason Bruges, un architetto inglese che ha realizzato numerosi progetti interattivi. Ciò che rende questi progetti interessanti è che non sono puramente ingegneristici, ma hanno una forte componente artistica, pur essendo funzionali e, in alcuni casi, anche manifesti o soluzioni a specifiche problematiche.
- interattività fisica: l'architettura stessa diventa interattiva, non è più una semplice superficie. In questo contesto, è utile fare riferimento a Santiago Calatrava, con opere come il Venice Canopy e il Milwaukee Art Museum.
Blur Building, Diller + Scofidio
Diller + Scofidio, con il progetto Blur a Neuchâtel nel 2002, hanno realizzato una struttura di ferro sul lago composta da elementi che raccolgono l’acqua per poi vaporizzarla. Questo processo di vaporizzazione è interattivo e varia in base a fattori come l'ora del giorno, le condizioni meteo e la temperatura. Si tratta di un oggetto architettonico che cambia continuamente in risposta alle informazioni, un esempio di architettura che assimila caratteristiche tipiche dell'informatica.
L'interattività rappresenta l'aspetto distintivo dell'architettura contemporanea, che risponde all'ambiente digitale, sia a livello di singolo edificio che nell'intero contesto urbano.
Abbiamo esplorato il concetto di smart cities, un modello che molte città stanno adottando, integrando l'interattività nell'ambito urbano e andando oltre la semplice architettura.