DENTRO I BITS. IL MONDO RASTER
Leonardo come avrebbe fatto ai suoi tempi a trasmettere un disegno a distanza, usando un codice e un sistema di trasmissioni? Qual è il codice che Leonardo avrebbe potuto inventare? Con una griglia con numeri e lettere (come una scacchiera), ha pensato quindi che inventando un codice si potesse trasmettere l’informazione.
Attraverso uno schermo bitmappato posso trasmettere un’informazione raster, cioè un’informazione che equivale allo schermo medesimo. Tutto quindi si basa su un codice che prevede un’unica informazione: c’è o non c’è. L’unica cosa che c’è all’interno di questo livello minimale di informazione è la porzione di schermo in cui c’è qualcosa: questo qualcosa per il computer sono solo dei puntini, l’interpretazione infatti dipende da chi legge.
Lo schermo lavora ad una risoluzione, che è di 72 dpi. La base quindi è di 72 dpi (dots per-inch, in italiano punti per pollice). Ci possono essere 72 dpi, 150 dpi (si aumenta in maniera quadratica), 300 dpi. Una maggiore definizione del file però comporta un maggior consumo di energia (il file pesa di più, ci vuole più energia per caricare). Questa risoluzione è anche in entrata, cioè oggi abbiamo degli apparati che fotografano con un tot di pixel (se devo fare molto foto per scegliere la migliore, non mi conviene usare la maggiore qualità).
Come fa però Leonardo a trasmettere il colore? Trasmette anche questa informazione con un codice: si parte da quattro colori (rosso, verde, blu e nero) e poi si aumentano. Si parla in questo caso di profondità di lettura (4, 8, 16 32 bit eccetera), che vuole dire la capacità dello scanner o della macchina digitale di "raffrontare" un dato di colore esterno con una palette fatta da un numero crescente di informazioni colore. Quindi questo parametro non ha a che vedere con la risoluzione (che è meccanica) ma con l'accuratezza della ripresa.
Il mondo raster è totalmente a-semantico, vuol dire che non c’è nessun significato, sono semplicemente dei puntini (non cambia se si mette prima un punto o un altro ad esempio). In un sistema raster, infatti, si può operare solo con lo schermo (ha solo uno schermo e dei puntini).