CAPITOLO 14
ATLANTICO 2
1 e 2 agosto
Fervono i preparativi per la partenza questa volta quella vera, quella del rientro che conclude il nostro anno sabbatico, e ve li risparmio perchè ogni partenza necessita un po' di impegno e una cosa abbiamo iniziato a capire: che tutto è un po' più complicato in terra che per mare, ci dovremo abituare!
Ma prima di tutto dobbiamo sistemare Carisma per bene, abbiamo trovato un bel cantiere e da domani 3 agosto finalmente riposerà per il prossimo inverno, ha dato molto, è stata davvero meravigliosa, mi emoziona pure scriverlo.
3 agosto
Ecco l'alaggio di Carisma nel Cantiere di Jaudy
buttata l'ancora ........ma a terra!
4 5 6 agosto
Siamo a terra, dobbiamo fare molti lavoretti e il tempo non ci aiuta, piove spesso quindi il disagio aumenta. Siamo tornati nel mondo della burocrazia sono giornate impegnative e intense.
7 agosto
Il viaggio terrestre durerà 24 ore e ve lo racconteremo solo se accadrà qualcosa di veramente interessante.
…...ma rieccoci su Carisma dopo 11.600,00 miglia percorse pari a km 21.483,2
Ecco i continenti toccati:
Europa, Africa, America
Gli stati:
Italia
Spagna
Regno Unito (Gibilterra)
Capo Verde
Antigua e Barbuda
Olanda (Sint_Maarten)
Francia (Saint Martin)
Repubblica Dominicana
Portogallo (Azzorre)
Irlanda
Inghilterra (Cornovaglia)
Francia (Bretagna)
Ecco i mari solcati:
Adriatico
Ionio
Tirreno
Canale di Sardegna
Baleari
Alboran
Oceano Atlantico
Mar dei Caraibi
Ecco gli stretti attraversati:
Canale di Otranto
Stretto di Messina
Stretto di Gibilterra
Canale de la Mona
Canale della Manica (The Channel)
Ecco le isole toccate:
Tremiti (San Nicola e San Domino)
Sicilia (Milazzo)
Eolie (Vulcano e Filicudi)
Sardegna (Cagliari e Isola di San Pietro)
Baleari (Minorca e Cabrera)
Canarie (Graciosa, Lanzarote, Fuerteventura, Los Lobos, Gran Canaria, Tenerife, La Palma, Gomera e El Hierro)
Capoverde (Sao Vicente e Sao Antao)
Piccole Antille (Antigua, Barbuda, Sint Maarten e Saint Martin)
Grandi Antille (Repubblica Dominicana)
Azzorre (Fajal, Flores, Corvo, Pico, Sao Jorge, S. Maria, Sao Miguel)
Irlanda (Bert Island, Clear Island, Fastnet Rock Lambita)
Inghilterra (Scilly - S. Mary's)
Ecco gli oggetti smarriti in mare
3 pile frontali
2 berrette
2 maniglie di winch
1 ciotola
1 bellissimo opinel a punta tonda storico che dispiacere
mollette numerose incalcolabili
teglia del forno
Ecco le avarie occorse:
motorino avviamento motore
alimentazione frigorifero
sostegno alternatore
cavi alternatore
cucitura e rattoppi vele
paraolio invertitore
sigillature oblo e trfilature varie
tientibene e ritenuta randa
wang due volte
boccola del timone
boccola asse elica
sistema download meteo
radio HF
trasmettitore AIS
pilota automatico raymarine
passacavo d'ormeggio
centralina strumenti
bussola elettronica
2 pompe a pedale per lavandino
3 cantieri
1 Antigua per carena e legni e installazione fotovoltaico
1 Horta Faial per sistemazione asse elica e timone
1 Treguier per il suo riposo invernale dopo tante miglia.
CONCLUSIONI
...ma chi vuol concludere..... si prosegue con la vita di ogni giorno che ci è concessa seppur nella sua più confortevole normalità, ma con tanti sogni ancora da realizzare. Ciò che mi mancherà di più sarà sentire il vento sul naso, tra i capelli, che fischia tra le sartie, che mescola i profumi, che spettina tutte le nostre certezze e verità, che libera tutti i nostri sogni e che soffia via i giorni fatti di niente. Mi mancherà navigare nel suo vero senso!
Un grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno seguito e sostenuto con affetto sincero.
Davide e Monica
“L'ULTIMO SPAZIO DI LIBERTA' SULLA TERRA E' IL MARE”
Vorremmo anche riportare testualmente la pagina di un libro che troviamo adatta a noi e a Carisma e che Pepo ci ha dedicato:
" ......mi piacerebbe che il mare fosse una fonte di ispirazione in materia di etica e che navigare fosse un modo di trovare un significato all'esistenza a terra. Ci sono molte cose utili e preziose, a mio giudizio, da imparare dalla frequentazione del mare, almeno a bordo di una piccola barca a vela. L'umiltà, la tenacia, la pazienza, la cooperazione e la vigilanza, tra le altre. Ma sopratutto la libertà. E' un paradosso naturalmente. In una barca in mezzo al mare si è prigionieri come in nessun altro luogo, Non si può scendere, non si può fare altro che continuare a navigare , se si vuole sopravvivere. Ma al tempo stesso si è più liberi che mai. Più liberi di sognare, davanti a quell'orizzonte ininterrotto, tutte le vite possibili e impossibili, più liberi perfino di sognare che la vita a terra, per sè stessi e per tutti gli altri, possa essere appagante quanto a bordo di una barca ben equipaggiata, senza una destinazione precisa, con tutto il tempo che si vuole davanti a sé.
La boucle est bouclée il sogno si è realizzato!