venerdì 1 agosto
Anche la comunità si Sanday è davvero ospitale e ieri ci hanno invitato alla fiera dell'agricoltura che si svolge quest'oggi alla scuola. Non appena usciamo dal porto per percorrere i 3 Km, si ferma un'anziana signora e ci chiede se vogliamo un passaggio, ma che gentile ci accompagnerà, seppur non era diretta lì, fino alla fiera. Trascorriamo una picacevole mezza giornata tra la gente del posto i loro animali; pranziamo nella mensa della scuola ad offerta libera , incontriamo anche due fotografi camperisti italiani che sponsorizzati viaggiano da 5 anni.
Pranziamo con una coppia del Myanmar, che durante la guerra ha dovuto scegliere quale cittadinanza prendere ed è fuggita quassù, compagnia molto piacevole
i loro prodotti in competizione
sabato 2 agosto
Quest'oggi invece siamo invitati alla festa della pesca; al mattino verso le nove i pescherecci escono per la competizione e al rientro si festeggia con il pesce pescato. Abbiamo conosciuto Tristan un ragazzo che ha vissuto tre anni sulla base inglese in antartide, gli anni più belli della sua vita, ci ha detto. Vive in capitale ma è nativo del luogo di cui ha cura. Ci viene a trovare per un caffè e ricambia con due bellissime aragoste. Resteremo in contatto anche con lui, è davvero tanto simpatico.
il nostro amico Tristan e suo figlio
pronti per la battuta
graziosa la barchetta con cui Tristan ha pescato le aragoste
l'ormeggio di Carisma a Kittletoft pier
camera con vista sull'isola
Non possiamo attendere il rientro dei pescatori, perche verso le 14:00 dobbiamo ripartire le condizione per raggiungere la mainland sono buone, ci rechiamo però verso le 11:00 al Sanday Craft Community il negozio di artigianato locale creato dagli abitanti del luogo con annessa sala da tè dove si possono gustare ottime zuppe e cibo fatto in casa a prezzi davvero economici. C'è da dire che su queste isole i ritmi sono davvero sostenibili. I locali e gli uffici sono aperti poche ore al giorno.
DALL'ISOLA DI SANDAY ALLA MAINLAND - CAPITALE KIRKWALL
Miglia 22,53
Tempo di percorrenza h 5:00
N 58° 58'
W 2° 57'
Rotta 200°
Partenza 14:15 Arrivo 19:15
Navigazione lungo una dorsale di alta pressione che si stabilizza al sud, poco vento, permettendoci di navigare a vela, poca onda e mare tranquillo nonostante la forte corrente di marea che raggiunge i due nodi. Ingresso al porto tranquillo senza problemi nonostante due grandi navi da crociera in uscita; abbiamo già capito che quando sbarcano i turisti è meglio non muoversi in centro.
ingresso a Kirkwall
bollite cambiano colore e ce le gustiamo come cenetta all'arrivo
KIRKWAL
Con i suoi circa 8500 abitanti, è la città più grande e popolosa delle Orcadi e rappresenta anche il principale collegamento tra le Isole e il resto del mondo: a Kirkwall infatti arrivano e partono tutti i voli e tutti i traghetti diretti alle Orcadi e quelli interni tra le Isole del Nord e del Sud. Oggi remota e lontana cittadina scozzese, attorno all’anno 1000 Kirkwall, come tutte le isole, rappresentava il centro dei domini Norreni: il regno dei Vichinghi infatti si estendeva dalla Scandinavia all’Islanda, a parte dell’Irlanda, all’Isola di Man, alle Orcadi, alle Shetland, alle Ebridi Esterne, alla costa nord scozzese. La marina del porto è comoda e centrale al centro storico.
proprio sullo stesso pontile un'altra contessa 32...che bella linea ah!
Come promesso ritroviamo Less, che ci accompagna a un chandlery veramente d'altri tempi, da noi non potrebbe esistere, gentilissi i proprietari e troviamo tutto quello che ci serve a buoni prezzi.
Visitiamo il centro città e quella di Kirkwall è la più antica cattedrale di Scozia e la Cattedrale più a Nord di tutto il Regno Unito, e proprio per questo è chiamata “The Light in the North”, la luce del Nord. Fu fondata nel 1137, periodicamente allargata e rinnovata nei secoli successivi, ed è dedicata a Magnus Erlendsson, Conte Vichingo delle Orcadi, assassinato proprio sulle Isole. I suoi resti riposano all’interno della Cattedrale.
Proprio accanto alla cattedrale, in Palace Road, si trovano uno difronte all’altro i due antichi palazzi conosciuti come Bishop’s Palace (Palazzo dei Vescovi) ed Earl’s Palace (Palazzo dei Conti). Il Bishop’s Palace è l’unico palazzo episcopale mai costruito nella Scozia Norrena mentre l’Earl’s Palace, costruito molto più tardi, è uno degli esempi più completi di architettura rinascimentale in Scozia. Il Bishop Palace fu costruito negli stessi anni della Cattedrale, attorno al 1100.
3 , 4, 5 agosto
Dobbiamo restare fermi perchè il 4 è previsto l'arrivo di una grossa depressione eccezionale anche per il luogo con venti medi a 62 nodi raffiche registrate a 80 nodi. Siamo ben ormeggiati, il posto e ben protetto e siamo fiduciosi. Se ne è parlato anche in Italia perchè il mio caro amico Massimo Chiodi si è premurato di verificare se eravamo sopravvissuti, cosi come la cara Lilli, da grande e vera navigatrice si è subito resa conto dell'evento eccezionale e pure lei si è premurata di avere nostre notizie. Bello essere riparati e sentire il vento che fischia come mai visto finora; buona occasione anche per riposarsi e leggere. Il massimo della tempesta è dalle 19:00 alle 22:00 ma per tutta la notte il vento seppur in calo si è fatto sentire e anche oggi che è il 5 agosto ha fischiato tra i 20 e 30 nodi fortunatamente senza pioggia.
inserire video tempesta
Oggi sono arrivo anche Elia e Fabrizio, amici di Oriago di Davide. Questa tempesta non ci ha permesso di avvicinarci a Inverness pertanto hanno pernottato ad Aberdeen e con un tragetto sono in arrivo questa sera.
partiti
Intanto che li aspettiamo abbiamo avuto un invito a cena dai vicini di barca con cui abbiamo fatto conoscenza in questi giorni di fermo. Sono una coppia di ragazzi come noi, Brice e Viole con il figlio Bastien la compagna che è in dolce attesa e la piccola Eliane di 2 anni. Sono arrivati fin qui dalla Bretagna precisamente da Lorient dove, la giovane coppia vive in barca, i genitori vivono nei pressi di Grenoble sulle apli francesi. Come molti bretoni sono grandi navigatori e hanno solacato molti e tra i più difficili mari.
Abbiamo altresì gustato un ottimo montone che si è cibato di sole alghe, molto rinomato da queste parti e davvero saporito e gustoso. Piacevole serata chiacchierando di avventure di mare scambiandoci informazione tecniche e logistiche. Hanno una barca di 12 mt. in acciaio , quindi pare di salire su una grande barca spaziosa e molto luminosa; ci trasferiamo poi su Carisma per un goccio di Capitan Morgan.
inserire foto da fare prima della partenza
6 agosto
Sono arrivati, Elia e Fabrizio dopo una bella dormita, facciamo colazione. Purtroppo le previsioni non ci consentono di partire e il nostro programma svanisce col troppo vento e le due nuove grandi depressioni in arrivo; ci riorganizzeremo controllando il meteo e cercheremo di non annoiarci. Oggi visitiamo insieme la città, che fortunatamente non ha in programma arrivo di crociere e sbarchi di massa, quindi molto piacevole e tranquilla. Una cosa che mi son sempre scordata di dire, da quando siamo arrivati in Scozia è che gli automobilisti salutano sempre quando ti incontrano, tutti alzano la mano cordialmente e sorridono.
colazione con Elia e Fabrizio e poi a zonzo per le vie di Kirkwall
foto di Elia e finalmente ci sono anche io!
non poteva mancare un ottimo fish & chips
7 agosto
Oggi le previsioni ci consentono una veleggiata di poche ore che tentiamo perchè Elia e Fabrizio possano assaggiare questo mar del Nord che non ne vuol sapere di favorire la nostra discesa al sud, normalmente saremmo restati in porto anche perchè domani il tempo peggiora di nuovo e dovremo restare a terra.
Tenteremo un approdo su un'isola di Shapinsay poco distante per visitare il villaggio di Balfour e il suo castello. Davide deve calcolare perfettamente tempo, tempi per le correnti, maree, non possiamo sbagliare perchè siamo al limite del possibile (esagero un po', ma non troppo). L'andata con vento in poppa veloce e tranquilla veleggiata .
Il villaggio fu fondato da Thomas Balfour nel 1784 il primo pianificato alle Orcadi, composto da 28 case forniva alloggi per i contadini per i primi miglioramenti alla tenuta , nel 1800 il nipote aggiunse molti altri edifici e avendo ereditato una fortuna fece progettare all'architetto Bryce una dimora adatta e il risultato fu il castello di Balfour, nonostante sia proprietà privata riusciamo ad accedere fugacemente; è proprio un castello come quello delle favole, molto ben curato.
Gatehouse loggia merlata all'interno di una piazza che costituisce l'ingresso principale del castello.
il villaggio
l'ormeggio di Carisma all'isola di Shapinsay
partiti
arrivati
Piacevole passeggiata dove pascolano nel verde giardino che contorna il castello, i bufali scozzesi, simbolo come i puffin delle Orcadi.
Il rientro in porto rispettando i tempo sono un bel battesimo per Elia e Fabrizio nel mar del nord, che con soli 80 cm di onda e una durissima bolina ci tengono in tensione per una buona oretta.
INSERIRE VIDEO
Elia e Fabrizio chi sono? io li avevo visti una sola volta a cena a casa di Elia per i prima accordi su un'eventuale settimana insieme. Detto fatto, Amici di Davide da molti anni sono veramente due bravi ragazzi, piacevolissima compagnia, molto simpatici e apprezzo molto la loro semplicità e spirito di adattamento; non è semplice stare su Carisma, soprattutto in quattro e soprattutto con questo tempo. Oserei direr a mio parere che la ciurma funziona, poi lo chiederemo a loro. Ci si racconta delle nostre vite, delle nostre famiglie delle nostre esperienze. Loro hanno sistemato un Alpa 11.50 con cui inizieranno a navigare per andare in Albania dove vive la famiglia di Mery.
Elia
Fabrizio
venerdi 8 agosto
Viste le pessime previsioni decidiamo di noleggiare un'automobile per visitare la Mailnland delle Orcadi e muverci in autonomia. Trascorriamo una piacevolissima giornata alla ricerca dei tesori dell'isola
colazione in una ...gioielleria
The Italian chapel
Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale centinaia di prigionieri italiani, durante la campagna del Nord Africa furono catturati e inviati alle orcadi per lavorare alle barriere Churchill, una serie di rialzate di cemento che limitarono l'accesso allo Scapa Flow Baia che protesse dagli attacchi dei sottomarini tedeschi. Inizialmente il campo consisteva in misere baracche, ma gli italiani con la loro creatività e laboriosità costruirono sentioeri, giardini così migliorarono l'intera aerea. Domenico Chiocchetti, il più dotato di senso artistico costruì la statua di San Giorgio, un teatrino e anche una sala biliardo; ma ai prigionieri mancava una cosa importante una cappella. Dopo varie vicissitudini adattarono due capannomi e costruirono la graziosa e ormai famosa Italian Chapel, restaurata negli anni sempre da artisti Italiani. Negli anni Domenico Chiocchetti e la moglie fecero visita alla cappella instaurando una sorta di gemellaggio con Moena e nel 1992, 50 anni dopo, otto degli ex prigionieri e la figlia di Chiocchetti ricevettero onoreficienze e uno speciale soggiorno alle Orcadi.
Dopo un'ottimo pranzetto a base di granchi locali andiamo in cerca dei siti neolitici di maggior interesse dell'isola, seppur il villaggio più importante è oggi chiuso a causa delle forti onde e del maltempo.
visitiamo la storica distilleria di Highland dove abbiamo visto bottiglie da 40.000 sterline
strade molto strette, dritte e molto lunghe, guida a sinistra con il capitano sempre disponibile a condurre
abbiamo incontrato il figlio dell'amico Tristan di Sanday....non casualmente, chiedendo di Tristan ci hanno presentato il figlio
Essere in vacanza da ormai quasi due mesi, seppur ci ha tenuto parzialmente distanti da quello che sta accadendo in Palestina, perchè sempre concentrati sul viaggio. Oggi con piacere abbiamo partecipato a questo presidio con piacere, conosciuto persone sensibili che ogni sabato dal 7 ottobre fanno sentir il loro dissenso a questa orribile tragedia; vengo anche intervistata dalla Tv locale che trasmetterà la prossima settimana.
domenica 10 agosto
DA KIRKWALL A WIKS
Miglia 60
Tempo di percorrenza h 12:00
N 58° 26'
W 3° 05'
Rotta tutte le rotte possibili e immaginabili
Partenza 6.30 Arrivo 18:15
PENTLAND FIRTH
In lingua scozzese significa stretto delle Orcadi, tra la punta settentrionale della Scozia e le Orcadi appunto, conosciuto per la forza delle sue correnti, che sono tra le più veloci al mondo, con una velocità che può raggiungere i 30 km orari. La forza delle maree causa mulinelli e mare mosso; uno dei luoghi di mare potenzialmente più pericolosi al mondo soprattutto per piccole imbarcazioni come la nostra. Durante la bassa marea quando le corrente principale scorre da est a ovest, nella parte occidentale del Firth si scatena una violenta corsa e a volte le onde possono raggiungere altezze vertiginose ed esplodere in una furia bianca, che abbiamo visto da lontano, anche in giornate di calma.
Passare anche solo nei paraggi richiede richiede un'accurata, e complessa programmazione, calcolare ogni minimo dettaglio senza margini d'errore.
Detto questo, per spostarci di 30 miglia ne abbiamo percorse 60, delle 12 ore della nostra navigazione, 10 sono state di bolina dura . Lo stato del mare era molte agitato nonostante l'onda fosse alta solo un metro, gli inglesi lo chiamano steepy waves, andatura molto dura sia per l'equipaggio che per la barca che fortunatamente, essendo molto robusta ha retto perfettamente.
Potenzialmente il Pentland Firth è uno dei migliori siti al mondo per l'energia mareomotrice, ciò ha assunto una dimensione politica. Il partito nazionale Scozzese nel 2006 ha affermato che il Pentland Firth poteva produrre da 10 a 20 GW di potenza elettrica. Il primo ministro ha anche affermato che il Pentland Firth potrebbe essere l'Arabia Saudita dell'energia proveniente dal mare. Il mare tra i più pericolosi al mondo è certamente anche il migliore per ricavare energia dalle maree.
I pericoli del Pentland Firth hanno, come spesso accade, impressionato scrittori ed artisti: nel 1380 Giovanni di Fordun scrisse che la Scozia era delimitata a nord dal Firth dove un vortice spaventosamente pericoloso risucchia e rigurgita acqua ad ogni ora; L'esploratore fenicio Pitea navigò nel 250 a.c. menzionò un luogo chiamato Orca dove si formavano onde di dimensioni immense; tutte le saghe norrene forniscono numerosi resoconti sui numerosi naufragi che sono stati moltissimi in ogni epoca.
Elia sempre sorridente e positivo
ingresso al porto di Wick
lunedi 11 agosto
Oggi Elia e Fabrizio ritornano in Italia, nonostante il cattivo tempo e le sfavorevoli condizioni meteo, che non ci hanno permesso di navigare verso sud, abbiamo trascorso una settimana in buona compagnia, abbiamo visitato la Mainland delle Orcadi, condiviso le uniche due impegnative navigazioni possibili. Grazie per il loro contributo su Carisma, buon viaggio di rientro e un saluto alle loro famiglie.
Anche noi avremmo dovuto ripartire quest'oggi viste le favorevoli condizioni meteo, ma sentiamo la stanchezza della dura giornata di ieri quindi chiediamo all'harbour master di Wiks se è possibile lasciare la barca per l'inverno in questo posto che ci sembra ben protetto. Purtroppo qui non hanno un invaso adatto all'invernaggio di Carisma, quindi decidiamo di fermarci ancora una giornata e vedere se troviamo disponibilità in qualche marina nella zona di Inervess. Visitiamo la cittadina di Wick di circa 7000 abitanti situata sull'ononimo fiume, anticamente importante porto per la pesca delle aringhe, il suo porto contava più di 2000 imbarcazioni.
Abbiamo bisogno di camminare un po' e qui ci sono moltissimi sentieri su ripide scogliere. Nel pomeriggio scegliamo il percorso che porta al castello.
il lido di Wick
Per l'inverno l'unica marina di cui abbiamo disponibilità già da molto tempo è quella di Glasgow, ma mancano ancora 300 miglia e non possiamo confidare mai nel tempo che qui varia in continuazione, e neppure le previsioni sono sempre attendibili, le marine di Inverness sono piene, non abbiamo nessuna risposta da altre marine contattate, comunque dobbiamo portarci a sud e ormai siamo decisi di spostarci sulla costa ovest che dovrebbe avere più disponibilità attraversando il canale di Caledonia.
martedi 12 agosto
DA WICH A INVERNESS
Miglia 60
Tempo di percorrenza h 27:30
N 57° 28'
W 4° 13'
Rotta 180°
Partenza 10.30 A.M. Arrivo 2:00 A.M. del giorno dopo
Navigazione tranquilla e piacevole con mare molto calmo, senza vento e senza onda, tutta a motore in acque protette nella seconda parte; consumati 10 lt di gasolio
Un tentativo di pesca fallito abbiamo avvistato un'otaria bella e gigante, gli uccelli diminuiscono l'antropizzazione si comincia a sentire ma, seppur molto meno, puffin e sule ci fanno compagnia ed è un piacere osservarli col binocolo. Tempo bello e piacevole frescura. In serata abbiamo visto una bellissima luna per la seconda volta in ormai due mesi.
Ingresso notturno ad Inverness complesso per le numerose secche presenti e segnalazioni poco chiare, anche nella tranquillità del mare le difficoltà sono sempre dietro l'angolo e per concludere decidiamo di ancorare, per riposare qualche ora prima dell'apertura del canale di Caledonia, e il motore smette di funzionare. Meglio dormirci sopra la stanchezza è tanta e ci pensiamo domattina.
puffin al centro
la costa nord est scozzese
il tramonto
l'alba
mercoledì 13 agosto
DA INVERNESS A FORT WILLIAMS ATTRAVERSO IL CALEDONIAN CANAL
Miglia 60
Tempo di percorrenza h 27:30
N 57° 28'
W 4° 13'
Rotta 180°
Partenza 10.30 A.M. Arrivo 2:00 A.M.
Ci svegliamo verso le 6:00 ancora stanchi per avvicinarci all'apertura del canale in orario mancano ancora qualche miglio e siamo largamente in anticipo perchè le chiuse apriranno alle 12.45. Ci accostiamo a una barca che avevamo già visto a Wick per la sua grande bandiera della pace e facciamo conoscenza con il variopinto come la bandiera , equipaggio di Polar Wick; navigheremo fino a Fort Augustus insieme.
THE CALEDONIAN CANAL
Il canale di Caledonia si estende da Inverness nel Mare del Nord a Nord fino a Fort Williams a sud, sull'oceano Atlantico, straordinaria opera ingegneristica del XIX secolo. Il corso d'acqua lungo 96 chilometri attraversa il cuore delle Highland scozzesi seguendo la faglia geologica naturale del Great Glen, lunga e profonda depressione strutturale che divide in due la contea di Inverness, percorrendola in linea quasi retta da NE. a SO. Solo 36 chilometri sono artificiali, la distanza rimanente è formata da laghi naturali di acqua dolce: Loch Dochfour, il più famoso Loch Ness, Loch Oich, Loch Lochi, e Loch Linne.
All'inizio del XIX secolo le Highland scozzesi stavano attraversando un periodo di gravi difficoltà a causa delle Highland Clearances. Molti affittuari erano stati costretti ad abbandonare le loro case dai ricchi proprietari terrieri per far posto ad allevamenti di ovini su larga scala e leggi severe volte a cancellare la cultura locale avevano destabilizzato la regione. Le Clearances furono costituite da una complessa serie di eventi avvenuta su un periodo di oltre cento anni. Le Highland Clearances sono state definite come "uno sfratto forzoso simultaneo di tutte le famiglie che vivevano in quell'area. Gli effetti cumulativi delle migrazioni, e delle emigrazioni "volontarie" su larga scala nello stesso periodo, devastarono il paesaggio culturale della Scozia in una maniera totalmente diversa da tutte le altre aree della Gran Bretagna. Gli effetti delle Clearances avrebbero distrutto gran parte della cultura gaelica. All'ingegnere civile Thomas Telford fu chiesto di studiare modi per arginare la grande ondata di emigrazione. La sua soluzione fu la costruzione di opere pubbliche rilevanti tra cui the Caledonian Canal, per creare posti di lavoro e stimolare l'agricoltura.
Entriamo nel canale passando per il primo Loch .......
Quest'opera fu iniziata nel 1803 sotto la direzione di Telford, fu inaugurata nel 1823, ma non fu ultimata se non nel 1847; la spesa totale fu di circa 1,3 milioni di lire sterline. I viaggi intorno alla tempestosa costa settentrionale della Scozia e nel Pentland Firth sono spesso assai difficili, e il canale doveva servire come più sicura via di comunicazione. Caratterizzato dalla presenza, sul suo percorso, di 29 chiuse o conche o Loch, otto delle quali si trovano in località Banavie e formano la cosiddetta Scalinata di Nettuno e numerosissimi ponti girevoli.
Polar Wick sempre davanti a noi, fà strada navigheremo in flottiglia fino al grande sorpasso nel lago di Lockness
E dopo aver percorso miglia tra chiuse, canali e ponti girevoli, entriamo finalmente nel famoso Loch Ness.
ingresso al lago
spiaggetta all'ingresso del lago
famoso Urquhatr Castel
LAGO DI LOCHNESS
lunghezza km 36,2 larghezza 2,7 il punto più largo
punto più profondo mt. 230
temperatura circa 6° tutto l'anno
volume 7,5 km cubi superficie 56 km quadrati
Il lago di Lockness è il più voluminoso del Regno Unito e l'alto contenuto di torba lo rende estremamente buio rendendo difficile individuare quali creature vivono sotto la sua superficie. Nascondiglio perfetto per un mostro! Il primo avvistamento risale al 580 d.C. speriamo di avvistarlo pure noi.
Il lago inoltre ha una termoclino, ossia uno strato d'acqua in cui la temperatura diminuisce rapidamente , separando lo strato superiore di acqua più calda da quello inferiore più fredda. Con l'aumento del vento l'acqua più calda si sposta sottovento dove si accumula, causando l'abbassamento della termoclino e spingendo l'acqua fredda verso l'altra estremità del lago. Quando il vento inizia a diminuire l'acqua calda scorre indietro generando grandi onde sottomarine sulla termoclino.
il fiume che alimenta il lago
Spettacolare navigazione nel lago, all'ingaggio del Polaris Wick, vento in poppa velocità 6 nodi, una meraviglia direi una goduria e riusciamo a superarlo con un po' di stupore visto che Polaris è molto più grande e veloce di noi.
Arrivo alle 20:30 a Fort Augustus piccolo gioiello, giocattolo per turisti incantati dalle chiuse e dal sistema di passaggio delle barche da una conca all'altra; qui ce ne sono quatto consecutive e dobbiamo tirare la barca da una all'altra. I turisti sono curiosi e chiedono info di ogni genere, perchè, come, quando, dove chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo! A volte piacevoli, altre insopportabili.
ingresso serale
Noi siamo comunque molto, molto stanchi, è anche molto tardi e i locali sono quasi tutti chiusi troviamo un take away gestito da marocchini e turchi per un fish & cips e poi ci meritiamo una bella dormita.
Al mattino apriranno le chiuse e abbiamo giusto il tempo per una veloce passeggiata nel villaggio.
ormeggio ai pontoni ben attrezzati
il faro più piccolo di Gran Bretagna
Abbazia di fort Augustus monatero benedettino fino al 1998 che ha ospitato una scuola per ragazzi fino al 1993. Discarica per il clero precedentemente accusato di abusi sessuali altrove, nella scuola, ovviamente, furono perpetrati abusi su molti alunni. Attualmente è sede di un albergo, appartamenti e negozi...purtroppo....o per fortuna!
passeggiata mattutina nel grazioso Fort Augustus
le chiuse di Fort Augustus aprono e pronti per la partenza
A piedi dobbiamo tirare la barca attraverso le quattro chiude di Fort Augustus, direi faticoso, ma non troppo;
chiusa vuota
chiusa riempita
14 agosto
DISCESA DA FORT AUGUSTUS A GAIRLOCHI
Scendiamo sempre in flottiglia la seconda parte finalmente alberi, che non vedavamo dalla Norvegia per raggiungere e attraversare il lago Loch Lochy.
numerosi disboscamenti in atto su un lungo tratto, pare nessuna malattia ma cercherò ulteriori info
una delle numerose chiuse
ormeggi a pontoni prima degli ingressi
loch lochy, ultimo grande lago che attraversiamo con vento contrario quasi tutto di bolina
L'ultimo tratto fino all'ultima chiusa di Gairlochi pare quasi il naviglio del Brenta , il faro ci accoglie in una radura che accoglie un camping dove abbiamo incontrato Stefano di Chiuro in Valtellina che a piedi sta percorrendo parte dei molti trekking presenti sul territorio e ha confermato la bellezza del luogo, che noi, visti i tempi stretti, ci godiamo dall'acqua.
il nostro ormeggio tra Polaris, che ritroviamo con la sua bandiera di pace, e Kung Fu-Tse che sventola quella di Palestina
Ecco l'uscita dalle chiuse di Gairlochi vista da Stefano che è venuto a salutarci all'apertura delle chiuse.
15 agosto ferragosto
Stamani niente solleone, cerata e berretta di nuovo, come quasi tutte le mattine, poi se siamo fortunati arriverà il sole. L'uscita dal Canal avviene attraverso la cascata di chiuse di Neptune's Staircase a Banavie, con vista sull'Atlantico e su Fort William, dove termina anche uno dei più bei percorsi escursionistici d'Europa, la West Highland Way.
La Scala di Nettuno" a Fort William, permette alle imbarcazioni di superare un dislivello di 19 metri su 400 metri di lunghezza. un capolavoro ingegneristico, costituito da una complessa serie di otto chiuse situate a gradini, il più lungo del Regno Unito.
La discesa dalle scale di Nettuno è durata un'ora e mezza, dobbiamo accompagnare a piedi la barca per tutta la discesa, spettacolare e il tempo passa velocemente.
eccoci pronti alla discesa per le scale di Nettuno
la barca viene tenuta finchè l'acqua della chiusa viene svuotata
eccola sul fondo
seconda chiusa, ne mancano 6
Bella esperienza, non troppo faticosa , unica nel suo genere, i turisti sempre molto curiosi ci intrattengono. Riprendiamo la navigazione fino a raggiungere l'ultima chiusa che ci tuffa nell'oceano Atlantico, da un po' manchiamo, che però non riusciamo a passare perchè la marea non ce lo permette. Ormeggiamo e con calma cerchiamo un pub per brinare all'arrivo e cenare, qui la cena viene servita verso le 18:00. Facciamo cambusa e domattina usciremo dal Caledonian Canal che attraversa un'area selvaggia della Scozia.
ultima chiusa che passeremo domattina
sabato 16 agosto
La chiusa apre alle 9:00 e noi siamo pronti per ritornare nel nostro Oceano Atlantico e cercare una Marina per l'inverno. Ci aspetta una navigazione comunque che richiede molta attenzione, nonostante il tempo sia davvero eccezionale dominato da un'alta pressione 1030 hPa, inconsueta per la Scozia.
DA FORT WILLIAMS ALL'ISOLA DI KERRERA DI FRONTE A OBAN
Miglia 30
Tempo di percorrenza h 7:00
N 56° 24'
W 5° 32'
Rotta 180°
Partenza 9.30 A.M. Arrivo 16:00 A.M.
La nostra meta è l'isola di Kerrera dove la Marina ha dato disponibilità ad accoglierci, nonostante l'elevato costo rispetto a quella di Ardrossen vicino a Glasgow, stiamo pensando di fermarci perchè il tempo stretto non ci permette di percorrere le 200 miglia mancanti. Molto belli i paesaggi attraversati delle Hightland scozzesi
Due dono le difficoltà a cui dobbiamo stare molto attenti: la prima attraversare il Corran Ferry che è uno stretto con correnti fino a 12 KNT se contraria non si passa, impossibile! La seconda i numerosi scogli. L'amico Peter di Polaris, ci ha intimoriti dicendo che la nostra cartografia non è sufficiente per evitarli. Il tempo è talmente bello che la traversata si rivelerà molto tranquilla e rilassante, i conteggi di Davide si riveleranno perfetti e il passaggio davvero semplice.
laggiù il temuto passaggio
il faro di Corran
Una curiosità sul Corran Ferry: Gestito dall'Highland Council , lo stretto è attraversato da uno dei pochi traghetti per veicoli di linea rimasti in Scozia. Il percorso attraversa Lopch Linnhe da Nether Lochaber ad Adgourd. ll percorso si trova su una delle antiche vie di trasporto delle mandrie dalle Ebridi ai mercati del bestiame nella Scozia centrale.
inserire foto e video
video per Ivan da Davide
Ecco l'ormeggio di Carisma sull'Isola di Karrera di fronte al porto di Oban
Oban vista dal nostro ormeggio
moltissimi i posti barca al gavitello pare d'essere in mediterraneo o ai Caraibi
l'ormeggio al tramonto
la marina vista dal mare
domenica 17 agosto
Karrera marina è ben organizzata con personale molto gentile, un confortevole bar , ci sono gli essenziali servizi, l'isola pare un luogo abbastanza selvaggio ed incontaminato in cui poter passeggiare liberamente e sentirsi fuori dal modo antropizzato che abbiamo inziato a intravedere. Piccola isola lunga 7 km e larga pressa poco 2, separata dalla Mainland solo da 500 metri di mare. Karrera se ne sta li, a due passi dalla cittadina di Oban, distesa nella sua baia proprio di fronte al porto. Decidiamo nel pomeriggio dopo aver riposato un po' di iniziare la nostra esplorazione, non si può accedere in auto e i residenti sono meno di quaranta, qualcuno dice anche 60, sull’isola c’è una piccola scuola che ora funzione come luogo per la community, e due farm dove si puo' sostare, mangiare un gelato, comprare prodotti locali e anche oggetti di artigianato locale allestiti come vi mostro nelle foto. Nessuno controlla niente acquisti quello che vuoi e paghi nell'Honesty box; quanta fiducia possiedono ancora le poche persone che vivono qui serene e tranquille.
il bar della marina
questo il negozietto d'artigianato
pare una chiesa più che una ex scuola
le strade sono per lo più sterrate
il piccolo incustodito negozietto della farm della Sig.ra Callegari di antiche origini italiane
bellissimo l'Hightlander bue e buonissima la sua carne
STOP IN ALLESTIMENTO
lunedi 18 agosto
Oggi Carisma conclude la sua discesa dal Circolo Polare Artico e si riposa.....anche noi, nel pomeriggio verso le 14:00 l'alaggio per la messa a terra, purtroppo necessaria per la botta alle Lofoten. Davide aveva ben ispezionato più volte e ritenuto necessario ripararla a terra.
INSERIRE VIDEO
Oggi è una bella e calda giornata e terminati i lavori proseguiamo l'esplorazione dell'isola fino al castello percorrendo l'isola per tutta la sua lunghezza da nord a sud. Selvaggia, piena di conigli che saltellano ovunque per me divertentissimi.
progetto rimboschimento
attenzione ai bambini!
abbiamo visto moltissimi relitti spiaggiati a significare e ricordare la pericolosità di questo mare
eccolo il castello!
la te room in fondo all'isola
Al rientro al tramonto incontriamo i buoi miei preferiti , ma che belli!
una bella coppia
la mamma col piccolo
e fu sera
martedi 19
Alle 8.30 prendiamo un piccolo traghetto che dalla marina ci porta a Oban, l'abbiamo riservato con il ritorno previsto alle 16:15. In primis provvediamo agli acquisti necessari per sistemare la barca, facciamo un po' di cambusa per gli ultimi giorni e poi visitiamo la cittadina.
Oban, è considerata “The Gateway to the Isles”, ovvero la porta per le isole della Scozia. Pittoresca cittadina balneare dell’Argyll che si affaccia sulle coste dell’Atlantico, precisamente sul Firth of Lorne
Gentilissimo David, il ragazzo del chandlery che ci ha permesso di lasciare le nostre compre al suo negozio così possiamo passeggiare senza nessun intrigo.
Ci incamminiamo sul lungo mare verso Nord per visitare il Castello di Dunollie situato su un costone roccioso a picco sul mare, il castello offre una vista spettacolare sulla baia e sulle isole di fronte e percorriamo il bosco di .......per rientrare in centro
il cielo torna grigio come sempre
il castello
nel bosco
la cattedrale
Attrazione turistica di Oban è senza alcun dubbio la McCaig’s Tower, che si trova in cima a Battery Hill. Costruita con il granito estratto a Loch Etive, fu progettata dal filantropo John Stuart McCaig, da cui appunto prende il nome. Ci vollero cinque anni per la sua costruzione: dal 1897 al 1902. Aveva iniziato a costruire questo monumento in onore della sua famiglia e, da grande appassionato della cultura e civiltà classica, aveva deciso di prendere come riferimento proprio il Colosseo di Roma. Pensate che al tempo quest’opera, che servì comunque a dare lavoro ai muratori e alle maestranze di Oban, venne a costare ben 5000 sterline. Una cifra enorme per l’epoca.
la vista della cittaàdal colosseo
Ritornando verso il centro passiamo per la Oban Distillery una famosa distilleria di whisky fondata ancora nel 1794 dai fratelli Hugh e John Stevenson. Pensate che risale ad un periodo addirittura antecedente alla città stessa di Oban, che si sviluppò solo anni dopo.
Inoltre Oban è famosa per essere la capitale scozzese dei frutti di mare. Quindi non ci facciamo mancare una scorpacciata di cozze, freschissime e preparate al momento.
A mio parere il cuore pulsante resta il porto la parte che più ho apprezzato di questa ccomunque graziosa cittadina di circa 8000 abitanti.
mercoledi 20
Quest'oggi proseguiamo con i lavori per l'invernaggio della barca che fin'ora abbiamo svolto poche ore al giorno. Le cose da fare sono moltissime e oggi ci dedichiamo totalmente a parte una breve escursione nei dintorni per rilassarci un po'.
sono tornata a salutare le mie mucche montanare preferite
giovedi' 21 e venerdi 22
I lavori proseguono a ritmi serrati:
riparato il danno alla chiglia;
pulito e incerato l'opera morta;
ravvivato l'antivegetativa;
tolto le viti al capodibanda, resinato i fori e dato tek oil;
samontato e stivato randa, fiocco, doggere tender;
ritoccato le linee dell'opera morta;
revisionato tutte le valvole del bagno;
lavato e stivato tutta la biancheria;
pulizia generale e di fino di tutta la barca;
svotato e pulito i serbatoi;
invernaggio del motore e tange altre cose che non ricordiamo.
che abbia gettato l'ancora il capitano?
Quello che ci ha anche impegnato molto ieri o oggi è organizzare la nostra partenza. Trovato il volo da Glasgow arrivarci non immaginavamo così complesso. Pareva meglio il bus del treno perchè non ha mai ritardi, ma non era un grosso problema decidere; tutto dipendeva dallo spostamento dalla marina ad Oban. I traghetti della marina il sabato mattina partono solo alle 10:30, per noi troppo tardi, ma una signora della marina ci aveva detto: no problem! potete riservare un trasferimento con un piccolo ferry privato per la bellezza di 40 sterline per soli 5 minuti di traversata. Pertanto noi tranquilli non ci preoccupiamo più di nulla. Quando stamani torniamo per riservarlo, ci viene detto che alle 7:30 del mattino non viene effettuato il servizio. No panic! Dobbiamo riorganizzarci e non abbiamo molte alternative: o dormire la sera prima a Oban o....o....ci tocca l'unica soluzione possibile trovata in extremis, prendere un ferry a una mezz'ora a piedi dalla marina, con bagagli al seguito che parte alle 8:20. Giunti in mainland ho trovato un taxi, che ci porterà in stazione, i tempi sono strettissimi il treno parte alle 8:56, e speriamo che non piova.
Kerrera Marina, come già detto è ben organizzata, dà lavoro a moltissimi ragazzi ed è cosa buona; sono molto gentili e disponibili per qualsiasi info, ma tanto formali, tanto inglesi, forse si offenderebbero a considerali inglesi, loro sono scozzesi. Di fatto nessun aiuto concreto dobbiamo cavarcela da soli.
E' la marina più costosa per l'invernaggio da quando siamo partiti nel 2020, per cominciare, nessuno sconto seppur avevamo appena fatto carena in Norvegia e l'opera viva era già pulita. Avevano detto che era incluso nel prezzo il controllo e la cura durante l'inverno, invece no, proprio prima della partenza, alla consegna delle chiavi ci hanno detto che il servizio era extra e il costo esorbitante. Dopo lunga trattativa svuoteranno la sentina per 48 sterline all'ora (nemmeno fosse necessaria la competenza di un fisico nucleare per pompare acqua a mano), esorbitante pure quello, ma ormai non abbiamo alternative. Abbiamo aspettato tutto il giorno che qualcuno venisse a vedere come funziona , ma invano!
I già descritti problemi per la nostra partenza non li hanno scomposti di una virgola, nessuna disponibilità ad accompagnarci nè via mare, nè al traghetto, settimo arrangiarsi.
Così come nessuna disponibilità a prestarci o noleggiarci a pagamennto per un paio d'ore un'orbitale, mai ci era successo.
Gentili senza sorriso! Ci rassegnamo con la speranza di non trovare sorprese al nostro ritorno. Se penso a Stein, alla cura che ha avuto per la nostra barca, che differenza!
Siamo però certi che Carisma ha affrontato prove ben più impegnative di questo riposo a terra.
eccola bella pulita e lucidata, che linea, che eleganza, una vera contessa
23 agosto
Svegli alle 6:30 e piove davvero, ma una pioggerella accettabile. Una bella camminata mattutina passando per la farm ci permette di salutare le nostre mucche hilghlander, siamo in anticipo perchè siamo avvisati che il traghetto non aspetta nessuno e anche il taxi è in anticipo, quindi riusciamo a prendere il treno in perfetto orario. Il treno per Glasgow attraversa un bel tratto di mainland scozzese, il paesaggio è sempre grigio e verdissimo, laghi e boschi incantati, tante pecore e tante zone dove la deforestazione si nota, terra di Bravheart e di Nessie, di fate e fantasmi, misteriosi cerchi in pietra, mostri acquatici ed eroi leggendari con le sue atmosfere gotiche e i suoi castelli in rovina hanno ispirato miti e leggende popolari che creano un'atmosfera davvero unica.
Dopo tre ore arriviamo a Glasgow e dopo un breve scalo ad Amsterdam in un attimo vento favorevole o no, correnti a favore o no saremo a casa, mi piace sempre meno viaggiare in aereo. Ritorniamo alla civiltà, al caldo, alle comodità alla vita di sempre con i suoi confort e i suoi stress, soprattutto per chi lavora.
Anche questa è stata un'importante esperienza sotto tutti i punti di vista, ne faremo tesoro per affrontare al meglio il nostro tempo, non abbiamo scordato che è un periodo storico difficile, seppur il distacco era necessario. Abbiamo visitato luoghi lontani dalla civiltà, quelli che abbiamo preferito, e cittadine vivaci, abbiamo incontrato persone speciali e rivisto vecchi amici, condiviso momenti di piacere e giornate difficili, abbiamo faticato spesso e come dice il capitano le fatiche servono ad apprezzare meglio i momenti di piacere e ad affrontare la quotidianità con meno sforzo e minor stanchezza e speriamo che così sia!
Ringraziamo tutti, quelli ci ci hanno accompagnato e anche tutti quelli ci hanno seguito in quest'avventura, il circolo polare artico è lontano, ma ci resterà nel cuore.
Alla prossima
Il capitano Davide e Monica.
IN ALLESTIMENTO
A breve il resoconto sui dati, miglia percorse e varie.