đď¸ Caratteristiche della Villa
Estensione: circa 6 ettari, seconda solo a Villa Adriana per dimensioni nella zona.
Ubicazione: situata presso il Santuario della Madonna di Quintiliolo, su un colle con vista panoramica sulla campagna romana, Roma e il Santuario di Ercole Vincitore.
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Posizione: a nord-ovest di Tivoli, lungo la Via della Montanara, a ovest-sud-ovest della Chiesa della Madonna di Quintiliolo, dei Cappuccini, su uno sperone del Colle Piano, che si estende sulla Campagna Romana. La villa non è aperta al pubblico, ma alcune parti sono visibili dalla strada.
Fasi costruttive:
Repubblicana: con strutture in opus incertum e due platee rettangolari.
Imperiale: ampliata con tecnica in opus mixtum, tipica dellâetĂ imperiale.
Criptoportici della Villa di Quintilio Varo
Villa di Quintilio Varo, zona Sud
Conservazione: Oltre a due acquedotti privati ââe a diversi altri sistemi di approvvigionamento e smaltimento delle acque, sono state conservate le sottostrutture delle due terrazze. Qui sono rintracciabili vari interventi di ricostruzione. La continuazione del livello inferiore del giardino verso est non può essere completamente ricostruita a causa di sepolture e di numerose ricostruzioni successive. Resti di un edificio termale e di una grande piscina furono scoperti sulla piattaforma superiore nel XVII e XVIII secolo, ma oggi non ne rimane nulla, i ruderi sono sommersi dai rovi, sgretolati dalle radici degli olivi. Un'opera di scavo e restauro è impossibile, essendo la villa depredata e irrecuperabile sotto ogni punto di vista e ormai priva di ogni interesse artistico. Costruzioni abusive sorgono intorno alla villa. Si potrebbe mettere dei cartelli archeologici indicanti questi ruderi cosicchĂŠ il passante, abbia modo di accorgersi dell'esistenza di questa grandiosa villa, destinata a scomparire.
đş Reperti archeologici
Pavimenti a mosaico: realizzati con pietre colorate di alta qualitĂ .
Statue e fontane: tra cui statue di Fauni oggi conservate ai Musei Vaticani.
Monete antiche: appartenenti a famiglie consolari come Cassio, Crasso, Pansa e Censorino.
Breccia di Tivoli: pietra decorativa pregiata estratta dal sito, nota anche come Breccia Quintilina.
đ ProprietĂ e storia
Si ritiene appartenesse a Quintilio Varo il Cremonese, poeta latino morto nel 24 a.C., e successivamente a Publio Quintilio Varo, noto per la disfatta di Teutoburgo nel 9 d.C.. Citata anche da Orazio, che ne celebra la bellezza e la posizione privilegiata nei pressi di Tivoli.
đş Reperti rinvenuti nella Villa
Pavimenti a mosaico: tra cui uno con animali marini e terrestri, descritto da Pirro Ligorio nel 1567.
Statue di Fauni: rinvenute nel 1820 e oggi conservate ai Musei Vaticani.
Statua di Mercurio fanciullo: scoperta nel 1773, anchâessa ai Musei Vaticani.
Statua femminile seduta: portata al Fitzwilliam Museum di Cambridge.
Colonne e capitelli decorati: tra cui una colonna con sei figure in semi-rilievo e motivi di corone dâolivo.
Monete consolari dâargento: raffiguranti personaggi come Cassio, Crasso, Fausto Latino, Pansa e Censorino.
Breccia di Tivoli (o Breccia Quintilina): pietra decorativa estratta dal sito, usata nei rivestimenti e molto apprezzata nel Rinascimento.
đ Dove vederli
Musei Vaticani: ospitano diverse statue provenienti dalla villa.
Fitzwilliam Museum (Cambridge): conserva almeno una statua femminile proveniente dal sito.
Descrizione tecnica: Le strutture della villa ricoprono completamente le pendici del Colle Piano (lunghezza totale 600 m; larghezza 200 m). Il complesso della villa si adatta alla conformazione del terreno ed è disposto lungo la collina. Si erge su massicce piattaforme sovrapposte. Queste erano ricoperte di intonaco bianco, in cui gli strati orizzontali delle sostruzioni erano visibili (in corrispondenza di Q). Soprattutto a nord-ovest e a nord-est, ulteriori strutture sono collegate all'esterno delle piattaforme. La piattaforma inferiore misura 150 x 180 m e si eleva su sostruzioni che si elevano di 7 m a sud-ovest e di 10 m a nord-ovest rispetto al suolo. La forma della piattaforma superiore è orientata verso la formazione rocciosa esposta ed è quindi larga 72 m a ovest e 128 m a est. La piattaforma superiore è alta fino a 6 m a ovest e degrada con il terreno a est. Ă tracciabile per una lunghezza fino a 355 m. La villa è rivolta a sud, verso l'attuale Via della Montanara, che corrisponde a un'antica strada. Era quindi accessibile da sud-est. PoichĂŠ la villa si trova al di fuori della portata degli acquedotti tiburtini, è servita da due acquedotti privati, uno dei quali è alimentato da una sorgente presso il Casale di S. Angelo e l'altro dall'Aniene. Circa 200 m a est della villa, entrambi convogliano in una cisterna. L'acqua utilizzata viene raccolta in posizione 'B1' in una cisterna rettangolare aperta e da lĂŹ convogliata in un bacino d'acqua circolare sul pendio, che termina in un'altra cisterna circolare aperta. La sezione sud è definita da una piscina, che fa parte dell'arredamento originale della villa.Â
La parte occidentale del giardino è strutturata da una serie di quattro sporgenze sul muro della terrazza superiore occidentale 'M', che sostenevano piattaforme panoramiche e non hanno una disposizione simmetrica. Il livello nell'area del giardino occidentale non è uniforme, ma scende di almeno un metro da sud a nord. Sul lato settentrionale del giardino, in corrispondenza del muro della terrazza superiore 'N', una nicchia a volta per una piattaforma panoramica. Le terrazze 'D' e 'P' sostituiscono i muri della terrazza 'C' e 'N' sul lato nord della villa verso est e formano un livello intermedio tra i due livelli principali. La terrazza panoramica ad essa sono collegati la piattaforma 'd', la sala voltata, che deve essere ricostruita di fronte a P, e la stanza voltata 'O'. La terrazza abitabile superiore è formata nella zona occidentale da una villa di base. Questa consiste in un criptoportico trilaterale, i cui lucernari si aprono verso l'esterno su una terrazza belvedere larga 6 m. A nord-est, una scala a chiocciola conduce dal livello abitativo al braccio settentrionale 'H'. A sud-est del criptoportico si trova il complesso di corridoi L1-3. All'estremità occidentale del criptoportico, dopo un'apertura ad arco, il corridoio voltato 'L4' media tra il criptoportico 'F' e il lato esterno del muro della terrazza 'L'. Sulla base dei resti archeologici conservati, poco si può dire dell'edificio della villa stessa e dell'area del giardino retrostante. La terrazza residenziale superiore è divisa longitudinalmente in tre parti. Dietro la zona residenziale diretta, ovvero l'edificio della villa, le cui dimensioni sono determinate da quelle delle villa di base, si trova una sorta di peristilio e, alle sue spalle, un grande parco.
Galleria Fotografica della Villa di Quintilio Varo
Opere murarie di varia tipologia
Opera muraria in Opus incertum (sopra) e Opus reticulatum (sotto)
Villa di Quintilio Varo, CriptoporticiÂ
Villa di Quintilio Varo, ambienti con doppio criptoporticoÂ
Rovine della villa di Quintilio Varo, 1833 - Agostino Tofanelli
Fonti e Riferimento:
Zaccaria Mari, Il giardino nelle ville di otium dellâager Tiburtinus - AMOENITAS IV 2015.Â
Z. Mari - F. Boanelli, Nuove scoperte nella villa di Quintilio Varo, AMOENITAS - 1985.
Z. Mari - F. Boanelli, La villa di Quintilio Varo, AMOENITAS -1991,
F. Bulgarini, Notizie storiche, antiquarie statistiche ed agronomiche intorno allâantichissima cittĂ di Tivoli (Tivoli 1848) - AMOENITASÂ
A. Del Re, Le antichitĂ tiburtine, opera postuma pubblicata per cura del dottor Raffaele Del Re con annotazioni (1883) - AMOENITASÂ
S. Cabral - F. Del Re, Delle ville e dei piĂš notabili monumenti antichi delle cittĂ e del territorio di Tivoli (Tivoli 1779) - AMOENITASÂ
T. Ashby, La via tiburtina (Tivoli 1928)
Renzo Mosti, Storia di Tivoli, AMOENITAS -1968Â