La Villa di Rufino Vinicio Opimiano
Nel 1972, una profonda incisione della linea del tram venne ampliata per costruire la moderna via Anagnina discendente, arrecò alcuni danni alle strutture antiche. Una pala meccanica distrusse numerose strutture, alcune delle quali si mostravano perfettamente conservate. In particolare l'archeologo Franco Arietti menziona di aver diffidato l’operatore alla guida del mezzo meccanico dal proseguire, cosa che puntualmente avvenne, poiché anch’egli dovette ammettere che sarebbe stato un crimine distruggere quanto era venuto alla luce. Arietti pulì l’angolo di un ambiente, con le pareti dipinte di rosso che si elevavano dal piano portato nel corso degli sbancamenti (muri che scendevano ancora in profondità).
📍 DOVE SI TROVA
Via Anagnina, Grottaferrata, Roma.
La villa è orientata si sviluppa prevalentemente su due ampi terrazzamenti artificiali mediante un apparato sostruttivo articolato. Il lato maggiore costeggia la Via Latina, mentre a settentrione si affaccia all’ampia valle solcata dall’antica via di S. Andrea. Sulla Carta topografica del Lazio redatta da P. Rosa tra il 1850 e il 1870 tutte le strutture della villa vengono riportate nel loro insieme. Successivamente, in seguito alla costruzione della linea tranviaria, la villa venne smembrata e sostanzialmente divisa in due parti. Anche se non è mai stata oggetto di scavi sistematici, è una delle rare ville romane del territorio comunale interessata da studi sulla sua planimetria.
Il sito archeologico si trova lungo la via Anagnina, in un'area che ha subito gravi danni negli anni '70 del secolo scorso durante lavori stradali, e non è stato allestito come parco o museo aperto. Non è segnalata come sito visitabile, non accessibile e in un terreno privato.
I reperti rinvenuti (colonne, soglie, blocchi di peperino) sono stati trasferiti presso le vicine catacombe Ad Decimum, ma anche queste non sono sempre aperte al pubblico e la documentazione del sito è conservata negli archivi della Soprintendenza Archeologica del Lazio, ma non è esposta in modo permanente.
Riferimenti:
https://www.info.roma.it/monumenti_dettaglio.asp?ID_schede=6002
Dal progetto Lazio Antico dell'Università di Roma "La Sapienza"