🏛️ Villa di via Carciano (Roma)
Questa villa (chiamata Villa di via Carciano) costruita su vari terrazzamenti fu individuata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali nel 1973, ma poi con i lavori di urbanizzazione nel 1990 (capannoni industriali, magazzini, edifici privati), fu quasi distrutta.
Solo nel 1993 venne eseguito lo scavo e la conservazione dell'area rimasta integra. Quest'area archeologica è stata salvaguardata in emergenza, senza la possibilità di curarne la relazione col contesto; non solo, la nuova edificazione è stata realizzata ignorando la presenza di questa stupenda villa, vecchia di 2000 anni (La villa comprende una parte abitativa, una parte produttiva e ambienti termali. La villa è sotto la tutela della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e recentemente oggetto di interventi di restauro e consolidamento da parte della Soprintendenza, nell’ambito del progetto Cantieri Narranti e dei fondi PNRR per il Giubileo 2025.
Pianta della villa
Intonaco dipinto
La villa già nota da saggi del 1973, quando all’inizio degli anni ‘90 del secolo scorso si sono realizzati gli edifici visibili in questa foto, distruggendola in parte.
Localizzazione: Collina terrazzata degradante verso il fiume Aniene, tra via Monteflavio e via Carciano, lungo la via Tiburtina.
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Cronologia: Frequentata dal II sec. a.C. al IV sec. d.C., con diverse fasi edilizie e ristrutturazioni.
Struttura:
Disposta su terrazze digradanti, con accesso da un lungo corridoio (28 metri) in opera reticolata di tufo, decorato con intonaco dipinto a specchiature.
Presenta vasche idrauliche e cisterne a cunicoli, risalenti alla fase più antica.
Include ambienti termali come il frigidarium, con mosaici policromi geometrici e lastre marmoree di recupero.
Un ambiente absidato ospita una grande vasca rivestita in signino azzurro, successivamente modificata.
Alcuni vani presentano pavimenti in opus sectile e mosaici geometrici, con spogliatoi e latrine.
Area termale
Ninfeo
Ninfeo
Gli ambienti della villa disposti su terrazze digradanti
🏛️ Villa di via Carciano (Roma)
150 a.C. - 600 d.C.
Suburbio di Roma. c.d. villa di via Carciano (tra il VII e l'VIII miglio della via Tiburtina), articolata su più terrazze digradanti, costruita probabilmente nel II/I secolo a.C. e poi soggetta a numerosi rifacimenti nel corso del tempo per uno sfruttamento continuo almeno fino alla tarda età imperiale. La presunta pars rustica e la terrazza sostruita con il relativo ninfeo sarebbero pertinenti all'impianto originario (opera incerta; opera reticolata), mentre il complesso termale verrebbe aggiunto attorno al II secolo d.C. (opera mista di reticolato e laterizi), per poi essere modificato (opera mista di blocchetti di tufo e laterizi) e dotato di nuovi arredi pavimentali e parietali nel corso del III (-IV?) secolo d.C. A questa stessa epoca risalirebbe la costruzione delle sale di rappresentanza (opera mista di blocchetti di tufo e laterizi) sulla terrazza artificiale, che sembrerebbero aver comportato la riduzione del più antico ninfeo; anche queste sale sono arricchite da pregevoli arredi parietali e pavimentali.