Il Mausoleo di Tiberio Claudio Liberale è un gioiello poco conosciuto dell’archeologia romana, incastonato nel territorio di Tivoli Terme, precisamente al km 23,700 della via Tiburtina Valeria (località Villalba di Guidonia), all’interno del casale rinascimentale noto come Casaccia del Barco.
Villalba di Guidonia, lungo la via Tiburtina al km 23,700
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Il mausoleo di Claudio Liberale (seconda metà I secolo d. C.), inglobato nel casale cinquecentesco dei Petrucci, poi chiamato Casaccia del Barco è con base quadrata e cella circolare dotato di porta architravata e di quattro grandi nicchie (probabilmente servivano ad alloggiare le statue dei defunti). Il mausoleo ha quattro aperture, uno per ogni lato, e un grande foro al fine di garantire l'illuminazione all'interno.
Su quest'area, alla fine degli anni '70 del secolo scorso, furono edificati, su i resti di una grande villa romana del I secolo a. C. (si possono vedere parte dei ruderi tra i due palazzi), il condominio vicino al mausoleo.
Purtroppo in totale stato di abbandono...nonostante il degrado attuale, la struttura conserva una notevole solidità e un fascino architettonico raro.
🏛️ Caratteristiche architettoniche
Il mausoleo risale al I secolo d.C. ed è un monumento funerario a pianta quadrata di circa 7,30 metri per lato.
Al suo interno si trova una cella circolare di 4,75 metri, con quattro grandi nicchie simmetriche che ospitavano statue funerarie.
La struttura è realizzata in travertino (lapis tiburtinus), materiale tipico della zona, con una cupola cassettonata in opus caementicium dotata di quattro finestre strombate per l’illuminazione.
Una particolarità affascinante è la tecnica di scalpellinatura utilizzata per ricavare la cella, partendo da un vano centrale rettangolare e rifinendo le superfici con strumenti di precisione.
🏰 Storia e riutilizzo
Nel XVI secolo, il mausoleo venne inglobato nel casale rinascimentale “Casaccia del Barco”, costruito dalla famiglia Tucci.
Durante il medioevo, fu riutilizzato come torre di guardia, mantenendo il perimetro quadrato originario.