Quest'anno le Olimpiadi si sono svolte dal 26 luglio al 12 agosto a Parigi e l'Italia si è classificata nona nel medagliere, un ottimo risultato considerando che le medaglie totali sono state 40, come a Tokyo, ma con due medaglie d’oro in più. Gli ori italiani sono stati conquistati in queste discipline: 2 nel nuoto grazie a Thomas Ceccon nei 100 metri dorso e Nicolo Martinenghi nei 100 metri rana; nel judo con Alice Bellandi, nella ginnastica artistica con Alice D’Amato alla trave, nel ciclismo su pista con Consonni e Guazzini, nel Kayak monoposto con Giovanni de Gennaro, nella scherma con la squadra femminile di fioretto, nel tennis con le campionesse Sara Errani e Jasmine Paolini, nella vela con il Windsurf femminile con Marta Maggetti, nel tiro sportivo a squadre miste e nell’ultimo giorno con la squadra femminile di volley. Tutte queste vittorie, seguite ovviamente anche da alcune sconfitte, sono state accompagnate da momenti memorabili, da ricordare assolutamente. Iniziamo con il PRIMO ORO IN ASSOLUTO della pallavolo alle Olimpiadi, vinto dalla nostra squadra femminile che ha dominato il torneo dalla prima all'ultima partita. Una squadra compatta di atlete ‘mostruose’. Oltre a quelli degli italiani, tra i risultati degni di nota vanno segnalati: la Cina che ha vinto tutte le medaglie possibili nei tuffi, il cubano Mijaìn Lòpez che ha vinto il quinto oro consecutivo nella stessa disciplina ossia la lotta greco-romana, la strabiliante nuotatrice americana Katie Ledecky che ha vinto complessivamente quattro medaglie olimpiche in questa edizione, di cui due ori, l’atleta svedese Armand Duplantis che detiene il record del mondo di salto con l'asta da quattro anni, ampliandolo anche quest'anno (fino ad arrivare a 6 metri e 25 centimetri) vincendo una vera e propria sfida con sé stesso. Non dimentichiamo, inoltre, la prima medaglia del Guatemala con Adriana Ruano Oliva nel tiro a volo, e il messaggio mandato dall’atleta afgana Kimia Yousofi, arrivata ultima ai 100 metri femminili, portatrice di una frase dietro la pettorina, “Istruzione e Sport, i nostri diritti”, la donna alla fine della gara ha annunciato: “corro per le donne contro i talebani”. Altra atleta che merita sicuramente una menzione è la nostra Nadia Battocletti che ha conquistato il quarto posto nei 5.000 metri e una fantastica medaglia d’argento nei 10.000, battendo l’atleta olandese Sifan Hassan e l’atleta etiope Gudaf Tsegay, due campionesse nelle lunghe distanze. In entrambe le gare Nadia ha migliorato il record italiano. Oltre alle gare in programma ci sono stati tantissimi avvenimenti che hanno reso questa competizione sportiva sempre più interessante. È il caso dell’azzurro Gianmarco Tamberi, campione olimpico uscente di salto in alto, che ha gareggiato nelle qualificazioni e in finale nonostante una colica renale, probabilmente causata da calcoli, che lo ha notevolmente debilitato. Nonostante il dolore, Gimbo ha gareggiato comunque riuscendo a qualificarsi alla finale. La notte prima della finale, verso le cinque del mattino, l’atleta comunica sui social di esser stato nuovamente molto male ma che non intende rinunciare alla finale della sua ultima Olimpiade. In gara non è andato oltre l’8° posto ma ha comunque ricevuto il saluto caloroso da parte del pubblico e dei rivali. Gara totalmente opposta invece per l’altro atleta italiano impegnato nel salto in alto, Stefano Sottile, che dopo aver fatto il suo record personale, ha chiuso in quarta posizione, subito dopo Mutaz Essa Barshim, che a Tokyo aveva diviso l’oro proprio con Tamberi.
Passando dall’atletica al nuoto in acque libere, molto criticata è stata la scelta degli organizzatori di far svolgere le gare nelle acque della Senna. Infatti nonostante i minuziosi controlli, la balneabilità era sempre a rischio e bastava una pioggia per comprometterne la sicurezza. Tantissimi atleti hanno contestato la scelta, come il nostro Gregorio Paltrinieri che ha anche avvisato i tifosi che se non si fosse risistemata la situazione non avrebbe gareggiato. A prova della tesi di chi sosteneva che la Senna non fosse balneabile arriva la notizia di un’atleta che dopo aver nuotato nel fiume francese aveva contratto l’escherichia coli.
Altro evento molto commentato è stata la cerimonia d’apertura, svoltasi lungo la Senna. La pioggia che è scesa incessante per tutta la durata dell’evento ha reso difficile la gestione che a molti non è comunque piaciuta. L’unica parte che ha ottenuto consenso unanime è stata quella finale con l’accensione del braciere, anche se molto commentata pure la scelta della “mongolfiera” invece di un braciere tradizionale. Infine, un’altra notizia di cui si è molto discusso è stato l’incontro sul ring tra la pugile italiana Angela Carini e quella algerina Imane Khelif. L’atleta algerina ha cominciato assestando due pugni molto potenti, al punto che l’italiana non ha resistito e ha abbandonato l’incontro. Il motivo? Secondo alcuni i colpi così potenti erano dovuti al fatto che l’algerina avesse dei livelli di testosterone più alti del normale il che la rendeva più potente di una donna media. In molti hanno commentato di voler escludere gli atleti come lei, oppure di volere una categoria a parte per quelli “come lei”.
Anche queste Olimpiadi si sono concluse e adesso il nostro obiettivo è quello di portare a Los Angeles 2028 per la prossima olimpiade una squadra italiana ancora più forte. (Livia Latini ed Emma Nanni)
14 agosto 2024