Siamo arrivati alla fine del MotoGP, il campionato di chi corre su due ruote. Nello stesso giorno, il 26 novembre 2023, l’Italia ha conquistato due titoli molto importanti: uno è la coppa Davis del tennis e l’altro è proprio in MotoGP con la vittoria del mondiale. A firmare proprio questa vittoria è Francesco Bagnaia meglio conosciuto come Pecco, che si guadagna il mondiale insieme alla vittoria del circuito. Vediamo bene cosa è successo. Già dal giorno prima a Valencia, dove si è svolta la gara, l’aria era tesa. Durante la gara Sprint, Martin si era fatto valere, vincendo la nona minigara, facendo in modo che la sfida del giorno dopo fosse accesa. Ma Bagnaia nonostante la quinta posizione non si è
abbattuto e, abituato alla sconfitta nelle Sprint, non voleva perdere il titolo per un soffio. Per Bagnaia non era obbligatorio vincere, gli sarebbe bastato un quinto posto e avrebbe vinto in mondiale. Altrimenti il titolo sarebbe stato di Martin. Per lo spagnolo però non è andata come sperava. Dopo aver fatto una carica di adrenalina in curva cercando di recuperare posizione, senza riuscirci, l’atleta ancora carico come un toro finisce la sua gara durante il sesto giro, mandando all’aria Marc Marquez. A quel punto si corona il sogno di Bagnaia, quando il GP non è ancora finito. Lui continua a gareggiare indisturbato perché in un’intervista a seguito della gara confessa che non aveva notato il cartello che portava la scritta ‘Martin Out’ e pensava che fosse ancora quarto alle sue spalle. La gara prosegue poi tranquilla fino a quando, verso la fine, Fabio Di Giannanntonio, ha provato a passare Bagnaia ma senza successo. Così l’ultimo circuito dell’anno lo vince Bagnaia, che solleva sia la coppa del circuito che quella del mondiale.
Ma chi è Pecco Bagnaia? Quale è stata la sua carriera?
Francesco Bagnaia, più conosciuto come Pecco, il soprannome datogli dalla sorellina più piccola, che lo chiamava così quando non riusciva a dire Francesco. È nato a Torino, il 14 Gennaio del 1997, oramai all’età di 26 anni, è campione di corsa in MotoGP. La sua passione ha origini sin da quando era piccolo, a Chivasso, il paesino dove è cresciuto, comincia a farsi notare come campione europeo 2009 nelle categorie Minimoto e MiniGP. Da lì cominceranno una serie di successi per altre competizioni. Ecco i suoi risultati per anni:
Anno 2010, campionato mediterraneo 125 preGP, 2 posto
Anno 2011, campionato spagnolo velocità classe 125, 3 posto finale
Anno 2012, campionato spagnolo velocità classe Moto3, 3 posto finale
Dopo questi piccoli risultati, il campione si dedica al motomondiale in categoria Moto3 con il San Carlo Team Italia. Nella stagione di esordio non ottenne punti. Si trasferisce alla neonata società SKY Racing Team VR46. In questa stagione riesce ad ottenere punti che lo fanno entrare in classifica. Momento importante della storia di Bagnaia in Moto3 fu quando condivise il box con Jorge Martin, suo nemico nell’ultima stagione, e a questo punto guida la moto del Mapfre Team Mahindra. In questa stagione chiuderà 14 in classifica con ben 76 punti. Ma non c’è due senza tre e infatti alla terza stagione conquisterà molti record, eccoli:
GP in Qatar e il successivo in Jerez, 3a posizione
GP del Mugello, 3a posizione
GP di Assen, vince la sua prima gara e il primo titolo motomondiale per il suo costruttore
GP in Gran Bretagna, 2a posizione
GP in Malesia, 1a posizione
Conclude la stagione al 4° posto della classifica dei piloti.
Finisce poi la stagione in Moto3 e con il team SKY Racing Team VR46 si trasferisce in Moto2. Anche qui le sorprese e le feste non tardano ad arrivare e riesce a chiudere la stagione al quinto posto con 141 punti. La stagione in Moto2 è breve e decide di firmare subito un contratto con la Pramarc Racing e entra a far parte della MotoGP. Come compagno di box ha il fratellastro di Valentino Rossi, Luca Marini, ancora suo avversario in gara. Già dal suo primo anno in questa categoria ottiene subito un grande successo. Arriva sul podio a quasi tutti i circuiti, molte volte sul gradino più alto, meno volte sui gradini più bassi o fuori. Il circuito più importante per lui fu quello in Malesia che, nonostante il terzo piazzamento sul podio, gli ha consentito di alzare la coppa del mondiale per la sua prima volta in MotoGP. Abbandona successivamente il suo team e firma con la Ducati Corse, team con il quale gareggia ancora oggi. Qui, nonostante una stagione non delle migliori riesce matematicamente a vincere il suo secondo mondiale. Non è però una stagione da raccontare. Un anno che invece merita una menzione è sicuramente l’ultimo. Infatti Bagnaia ha vinto quasi tutti i circuiti, lasciando a Martin la precedenza nella Sprint Race del sabato. Unica nota dolente di questo campionato è stato l’infortunio al circuito di Barcellona che permetterà a Martin di passarlo in classifica. Fortunatamente l’incidente non ha avuto alcuna ripercussione, se non qualche piccola contusione alla caviglia, ma anche se in condizioni precarie, può comunque correre e riesce a ripassare l’avversario in classifica, riprendendosi il primo posto. Prosegue dritto il GP fino all’ultima gara, quella che avrebbe incoronato il vincitore. In realtà Bagnaia avrebbe potuto vincere il titolo anche nella Sprint, se non avesse lasciato il primo posto al rivale, giusto per lasciare la suspence il giorno dopo. La domenica non abbiamo dovuto aspettare più di tanto dopo l’inizio della gara perché già al sesto giro si è coronato il sogno di Bagnaia, infatti Martín è andato addosso a Marq Marquez, che ha perso l’equilibro facendo un volo e trascinandosi dietro l’avversario sono caduti entrambi. Così il sogno di Jorge Martin si è infranto così, per un eccesso di adrenalina. Dunque possiamo dire che Pecco è un giovane atleta con un grande futuro davanti. (Emma Nanni)
28 novembre 2023