Dal 3 all’8 febbraio scorso è stato messo in scena presso il Teatro dell’Opera di Roma uno dei più importanti balletti del repertorio classico: La Bayadère ovvero la danzatrice del tempio. Risalente al 1877, ha negli anni subito diversi adattamenti da parte di molti coreografi, non ultimo dal celebre Rudol'f Nureev che nel 1992 si misurò per l’ultima volta con la coreografia.
Il balletto, ambientato nell’India mitologica, racconta la storia dell’amore impossibile tra il nobile guerriero Solor e la bellissima ballerina del tempio, Nikiya, che viene assassinata dalla sua gelosa rivale, Gamzatti. In seguito, il dolore porta Solor nel Regno delle Ombre, in un sogno indotto dall’oppio, dove la sua amata appare e lo perdona teneramente per il suo tradimento. Tuttavia, il trionfo omicida di Gamzatti è di breve durata, poiché le sue azioni provocano l’ira degli dei che per vendetta, distruggono il tempio, uccidendo tutti i responsabili della morte di Nikiya, la quale si riunisce con il suo amato Solor.
La Bayadère è uno dei balletti più acclamati dalla danza classica, si svolge in diversi paesi e ogni coreografo lo personalizza. La rappresentazione è composta da 3 atti.
Una delle parti di questo repertorio classico che contiene più difficoltà tecniche per i ballerini è ‘Il Regno delle Ombre’ ovvero l’ultimo atto. Questo è noto per la sua richiesta di perfezione, sincronia e controllo lento, mettendo alla prova la resistenza del corpo, del ballerino.
Non mancano anche ruoli drammatici come quello di Gamzatti che richiede presenza scenica e abilità attoriale per interpretare la rivalità con Nikiya.
Anche il lavoro dietro le quinte non è affatto semplice soprattutto per realizzare l’ambientazione.
Nell' atto finale dove avviene il crollo del tempio, le scenografie sono imponenti e molto complesse.
Il ruolo di Nikita invece richiede lirismo e tecnica pura, mentre Solor necessita di una forte prestanza atletica, dovendo compiere salti spettacolari e piroette precise.
Per chi avesse perso l’opportunità di assistere alle repliche romane e in attesa di prossime edizioni, può vedere un’incantevole versione del passo a due tra Solor e Nikiya, interpretati da Roberto Bolle e Svetlana Zakharova, su Raiplay. (Alessandro Proietto)
15 febbraio 2026