L’adolescenza è il periodo in cui avviene il maggior aumento in proporzione della massa fisica, ma è anche una fase molto delicata dal punto di vista psicologico ed emotivo, in cui l’alimentazione riveste un significato particolare.
L’adolescenza è caratterizzata da un’esplosione di cambiamenti fisici, sociali, psicologico e sessuali la cui accettazione può necessitare di un periodo di assestamento. In questa fase delicata e complessa gli adolescenti iniziano ad acquisire una maggiore autonomia che li porta ad aumentare progressivamente il consumo di pasti fuori casa, senza un controllo diretto da parte dei genitori, spesso uniformandosi alle abitudini dei coetanei.
Una corretta alimentazione in adolescenza permette di completare in modo adeguato lo sviluppo psicofisico e consente di prevenire l'insorgenza di alcune malattie quali l'osteoporosi, conseguenza di una scarsa mineralizzazione ossea in epoca adolescenziale, il sovrappeso e l'obesità, patologie metaboliche quali diabete e e dislipidemie.
In questo periodo compaiono anche grandi disagi e paure che si riflettono in un possibile rapporto conflittuale con il cibo e con il proprio corpo.
L'adolescente, inoltre, manifesta spesso una preoccupazione per la sua immagine corporea e per il suo peso. Questo, in alcuni casi, può portare il ragazzo o la ragazza ad intraprendere, senza controllo medico né genitoriale, diete ipocaloriche e spesso sbilanciate in quanto auto-disegnate e autogestite. L'obiettivo in alcuni casi può essere quello di raggiungere modelli estetici di estrema magrezza, in alcuni casi, può insorgere il rischio concreto di sviluppare un disturbo del comportamento alimentare come l’anoressia o la bulimia.
La tendenza a confrontarsi con i propri coetanei espone inoltre a un maggior rischio di sviluppo di disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, ortoressia) e a un avvicinamento alle bevande alcoliche.
Tuttavia nella scelta dei cibi, la maggior parte dei ragazzi considera il requisito salutare di importanza quasi pari al requisito del gusto.
L'adolescente è quindi sensibile alle problematiche della salute sebbene tale sensibilità sia spesso miscelata alla paura di ingrassare.
L'utilizzo sproporzionato dei Social Network (TikTok, Instagram,Facebook) espone inoltre gli adolescenti a infinite e ripetute informazioni nutrizionali di carattere salutistico che propongono modelli e stili di vita estremamente rigidi e inflessibili (diete restrittive, attività fisica praticata in eccesso), ricette "light"e istruzioni per ingannare la fame e raggiungere ideali di bellezza canonici.
Un’abitudine emergente è l’utilizzo di "diete fai da te" di tipo vegetariano/vegano/fruttariano che possono provocare carenze di proteine, vitamine, minerali ed oligoelementi. Queste scelte alimentari vanno sempre tenute sotto stretto controllo medico in quanto possono determinare conseguenze rilevanti sullo sviluppo fisico e, più in generale, sull' equilibrio di questo delicato periodo. Infine molto preoccupante risulta la dipendenza da zucchero, il più delle volte lo zucchero in eccesso viene assunto in seguito a precisi stati d'animo, creando un circolo vizioso dal quale molto difficilmente si riesce a uscire. Si pensa che assumere zuccheri in eccesso in età adolescenziale potrebbe favorire obesità, iperattività e deficit cognitivi in età adulta. Un adulto sano, dunque, dipende molto dalle scelte fatte in adolescenza. (Lucrezia Rinalduzzi e Maria Subang)
12 aprile 2025