Nuovi ritrovamenti archeologici nella cittadina in provincia di Siena
La cittadina del territorio senese non è nuova a ritrovamenti archeologici importanti. Infatti a partire dal Cinquecento è stata oggetto di ripetute campagne di scavo che hanno portato alla luce molti ex voto come gocce di bronzo o riproduzioni di parti del corpo che ricordano un rituale etrusco in onore di Suri, dio guaritore per gli Etruschi. Hanno contribuito ai diversi ritrovamenti non solo il Comune ma molte università locali e internazionali impegnatesi negli scavi.
Già nel 2021 erano venuti alla luce due vasche della zona termale con delle architetture ed un portico.
Lo scorso 8 novembre però gli scavi condotti dall’archeologo Emanuele Mariotti hanno portato ad un ritrovamento talmente importante che alcuni studiosi lo hanno paragonato a quello dei bronzi di Riace: protette dal fango e dalle acque termali per più di 2000 anni, sono state rinvenute migliaia di monete in argento, oro e bronzo e 24 statue, anch’esse in bronzo, fra cui 5 alte quasi un metro e che rappresentano divinità, matrone, fanciulli, imperatori. Questi tesori sono stati trovati, coperti da coppi, nella vasca termale che a sua volta era stata chiusa con colonne di travertino per riparare questi tesori da possibili attacchi estranei; si pensa che ciò sia avvenuto agli inizi del V secolo. Da allora ad oggi il fango e l’acqua termale hanno mantenuto il tutto intatto, tanto che oltre al tesoro si sono conservate anche alcune iscrizioni incise in etrusco e in latino. Questi reperti storici, che ora sono in restauro, saranno custoditi in un nuovo museo che sorgerà in un palazzo cinquecentesco nel centro storico di San Casciano. (Giulia Cappellanti)
1 dicembre 2022