Tutti noi abbiamo sentito almeno una volta il detto: ”Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna” che sta ad indicare come un uomo per avere successo abbia bisogno di una donna al suo fianco che sia capace di sostenerlo. Può sembrare che con questo detto si parli della donna in senso “moderno” ovvero di una donna forte, quando in realtà nasconde il presupposto che debba stare sempre un passo indietro all’uomo, favorirne il successo, ma senza ricoprire un ruolo di primo piano.
Con il tempo le donne sono riuscite, invece, ad uscire dall’ombra e a farsi valere nei campi più disparati: scientifici, artistici e anche politici affermandosi in prima persona.
Proviamo a ripercorrere le tappe di questo cammino, non sempre semplice, che la donna ha dovuto affrontare per conquistarsi il ruolo che ha oggi.
Già nel 1400, quando non era certo permessa l’emancipazione delle donne, Giovanna D’Arco, durante la guerra dei cent’anni, riuscì a convincere il principe Carlo di Valois di essere stata scelta da Dio per guidare l’esercito francese e vincere, e così fu.
Nel secoli successivi la donna ha trovato il suo spazio in ambiti che vedevano protagonisti principalmente, se non esclusivamente, gli uomini. Uno di questi settori, era sicuramente la scienza, in cui alcune donne coraggiose hanno aperto la strada a future generazioni di scienziate.
Una di queste donne straordinarie è Marie Curie: di origine polacca, ha avuto il coraggio di lasciare il paese natale per andare a vivere in Francia, poiché gli studi universitari non erano permessi alle donne in Polonia. Grazie alle sue competenze è riuscita a consegnare il suo nome alla storia, scoprendo il polonio (che dal suo paese d’origine ha preso il nome) e il radio. È stata inoltre la prima donna ad aver vinto un premio Nobel.
Negli anni Cinquanta del Novecento, invece, l’italiana Rita Levi Montalcini scoprì e illustrò il fattore di accrescimento della fibra nervosa, vincendo anche lei il premio Nobel.
Dal punto di vista della partecipazione alla vita politica, il secolo scorso non si era aperto sotto i migliori auspici, dal momento che in molti paesi europei la donna non aveva ancora il diritto al voto. Fu infatti solo nel 1906, che la Finlandia (primo stato europeo a farlo) ha concesso il diritto al voto alle donne. L’Italia è arrivata a questo importante traguardo addirittura 40 anni dopo, il 2 giugno del 1946.
Anche in politica, altro settore quasi tutto al maschile, non sono mancate donne che sono riuscite a farsi valere.
Tra le figure di maggior spicco ricordiamo senz’altro Margaret Thatcher, membro del partito conservatore inglese, che fu primo ministro dal 1979 al 1990. Con il suo carattere forte e il temperamento inflessibile viene ricordata con il soprannome di “Iron-lady”. Margaret ha solo aperto la strada ad altre donne che dopo di lei si sono guadagnate un ruolo importante nella politica mondiale. Tra queste non possiamo non ricordare Angela Merkel, cancelliere tedesco dal 2005 al 2021 che, per molti anni, è stata considerata una degli esponenti politici più potenti del pianeta.
In Italia solo pochi mesi fa è stato eletto il primo ministro donna, Giorgia Meloni, e speriamo che sia solo il primo passo di una vera e propria parità di genere in questo settore.
Infine, vorrei ricordare anche Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, o ancora, orgoglio nazionale per noi, l’astronauta Samanta Cristoforetti, che partecipa a missioni internazionali nello spazio.
Questo però è solo un breve percorso per ricordare solo alcune delle donne che competono in campi difficili ad armi pari con l’uomo, riuscendo ad affermarsi con grande successo.
È grazie a queste donne eccezionali, di cui abbiamo ricordato solo alcuni esempi, ma anche grazie a tutte le donne che silenziosamente si battono per i propri diritti, se oggi il divario con l’uomo si è notevolmente ridotto e possiamo tutte aspirare ad affermarci in ogni attività. (Viola Valora)
5 febbraio 2023