"La possibilità di fare delle scelte e la libertà di immaginare di essere chiunque."
È la filosofia che ha portato alla creazione della bambola più famosa al mondo: Barbie.
La famosissima bambola è nata grazie a Ruth Handler, la quale, dopo aver fondato la Mattel con il marito Elliot e Harold Matson, decise di dedicare una bambola alla figlia Barbara con un corpo mozzafiato e la possibilità di essere tutto ciò che vuole senza mai perdere di vista la moda. Fu proprio osservando la bambina che giocava creando bambole di carta alle quali dava ruoli da adulti, che si rese conto delle potenzialità di una bambola dalle caratteristiche di un adulto. Un giocattolo che in 65 anni di storia è diventato un'icona culturale riflettendo l'espressione del tempo o spesso anticipando i tempi. Tutti i traguardi di Barbie vengono celebrati a New York in una bella mostra al quinto piano del MAD (Museum of Arts and Design) visitabile fino al 16 marzo prossimo. Era il 1959 e il pubblico della New York Toy Fair accoglieva una bambola con un costume zebrato e la coda di cavallo. Era del tutto diversa dagli altri giocattoli dell'epoca perché aveva le sembianze di un adulto, nonostante ciò, il successo fu immediato, il mondo fu stregato da quella bambola e dalla sua filosofia.
Per omaggiare la celebre bambola, una replica della mostra newyorkese è stata allestita a Milano nello spazio Next Exhibition di Milano e sarà visitabile sino al 19 gennaio.
Questa mostra rende omaggio a 65 anni di moda e ispirazione, dimostrando che Barbie non è solo una bambola ma è una vera e propria icona culturale e di stile, sia per il suo ruolo da giocattolo sia per ciò che rappresenta in termini di sviluppo culturale. Interviste esclusive e bambole vintage sono solo alcuni degli ingredienti di un’esposizione che mira a rappresentare le carriere e le tendenze della moda di ogni epoca. L’obiettivo della mostra è quello di spingere tutti coloro che la visitano a riflettere su come la società si sia evoluta, generazione dopo generazione. Una delle peculiarità di “Barbie: A Cultural Icon Exhibition” è offrire a tutti i visitatori un vero e proprio viaggio attraverso i diversi decenni, analizzando le tendenze della moda degli anni ’60, ’70, ’80, ’90 e 2000, (fino all’iconica bambola del 65esimo anniversario, rilasciata nel 2024), rendendo così omaggio a Barbie e al mondo che la circonda. Oltre alle 250 bambole, la mostra include vestiti, accessori (soprattutto vintage) e alcuni scenari molto unici e iconici come: la prima Dreamhouse, l’inconfondibile macchina rosa, una fantastica tavola da surf e anche due postazioni da selfies di Barbie e Ken a grandezza naturale (dove si possono scattare foto ricordo in Barbie style). Barbie nei suoi 65 anni di storia ha catturato lo spirito dei tempi, è stata di ispirazione e ha aiutato tante ragazze nel loro percorso di vita. È un brand che si è evoluto attraverso le generazioni. Non a caso, dopo la bambola dal corpo perfetto, nel corso degli anni sono nate le Barbie ‘imperfette’ come quella con la sindrome di Down, la Barbie non vedente, con protesi, senza capelli, incinta e nel recente film hollywoodiano anche Barbie stramba. Il modello più venduto in assoluto è stata la 'Totally Hair Barbie' distribuita nel 1992. Ha capelli lunghi fino ai piedi che si prestano a diverse acconciature.
Il mondo del cinema già un anno fa ha cominciato a celebrare la mitica bambola con l’uscita del film “Barbie” campione di incassi: nel 2023 è stato il secondo film più visto al mondo.
La storia raccontata è spiazzante e allo stesso tempo tanto coinvolgente quanto vera, perché vicina alla realtà. Barbie vive a Barbieland, ma dopo aver avuto diversi pensieri sulla morte non riesce a completare la sua solita routine. Per riuscire a far tornare tutto alla normalità è costretta ad andare nel mondo umano ma là imparerà molte lezioni e troverà la vera felicità.
Si tratta di un film molto profondo e con una bellissima morale: non si può essere donna senza il reale, senza l'umanità e i suoi risvolti negativi, senza il pianto, il dolore e la morte. Barbie vuole questo per essere vera, completa, una ragazza autentica al di là delle aspettative imposte dalla società. (Sara Avanzolini e Leda Nanni)
20 dicembre 2024