Ho recentemente letto un articolo riguardante la sperimentazione di una nuova organizzazione didattica presso l’Istituto Comprensivo Saladino di Palermo, situato in quartiere “difficile” della città, e ho trovato alcuni spunti interessanti di riflessione.
Grazie alla documentazione fornita è possibile farsi un’ idea chiara della pianificazione scolastica e delle iniziative intraprese, che sono volte a migliorare l’ efficienza didattica, la crescita e il benessere degli studenti.
In particolare questo Istituto si caratterizza per un’attenta gestione degli orari: la durata delle lezioni ridotta a cinquanta minuti è una scelta “strategica” per mantenere la concentrazione e aumentare le presenze in classe. Ritengo che queste lezioni possano rappresentare un passo avanti, perché favoriscono un ritmo più dinamico e flessibile; questo tempo relativamente breve permette di alternare diversi approcci scolastici, mantenendo così l’ attenzione di noi studenti. Inoltre le attività extrascolastiche rappresentano un valore aggiunto fondamentale: sono presenti molti laboratori, come ad esempio quello di informatica, robotica, scienze, inglese e tra poco verrà introdotto anche quello di fotografia. Credo che investire in attività di questo tipo sia molto utile a sviluppare competenze trasversali, come la creatività, la gestione del tempo libero e la possibilità di socializzare.
Un altro aspetto su cui mi trovo d’accordo è la scelta di non mettere voti se non al termine dell’anno, perché potrebbe aiutare ad imparare senza la pressione del giudizio numerico. Tuttavia, penso anche che un voto, se usato con equilibrio, possa essere uno strumento utile per indirizzare e stimolare la crescita personale e l’impegno degli studenti.
Mi trovo d’accordo anche sull’argomento riguardante le modalità di insegnamento, perché anche cambiare dalla solita lezione frontale, permette agli studenti di acquisire informazioni in modo diverso, ma allo stesso tempo efficace.
Questo metodo adottato consente agli alunni di imparare in un luogo “accogliente”, senza preoccupazioni, con un effetto positivo: più presenze e nessuna perdita di tempo.
Anche i genitori grazie a questa scuola “crescono”, perché molti di loro credono che il voto possa essere l’ unico indicatore di successo, e per fortuna non è così. Non è un 4 a definire il valore scolastico, anzi, è uno strumento per stimolare a dare di più.
Per concludere, l’Istituto Saladino rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione educativa sia importante per trasformare la scuola in un vero e proprio laboratorio culturale. (Rebecca Vanni)
28 gnnaio 2026
I recently read about the about a school in Palermo and wanted to share my thoughts.
They are doing something very different: lessons last only 50 minutes, and they have removed all grades and mid-term reports until the end of the year. The results are amazing because they have zero dropouts and fewer students skipping class.
As a student, I think this works because it changes how we feel about school. Usually, we are so stressed about getting a bad mark that we stop enjoying the subjects. We study to pass the test, not to learn. By shortening the lessons, the school respects our attention span, and by removing the grades, they remove the fear. It makes school feel like a place where you are allowed to be human and make mistakes.
However, I think waiting until June for a grade might be a bit risky. You might feel like you are doing okay and then find out too late that you are failing.
Instead of having no grades at all or using the old 1–10 system, I propose a "Check in" model. We keep the 50 minute lessons, but instead of marks, teachers give us simple feedback like:
Red: you’re stuck , Yellow: you need more practice, Green: you’ve got it.
I think this mix of well-being and clear feedback would make us much more excited to learn. (Hasiba Hasan)
28 gennaio 2026