Creatore della pila sulla fine del 1799 è stato un chimico, fisico, accademico e rettore italiano. Nacque a Como da Don Filippo e Donna Maddalena dei Conti Inzaghi. Nel 1761 entra nel Regio Seminario Benzi di Como, dove conclude gli studi e stringe amicizia con Giulio Cesare Gattoni, che incoraggia la sua vocazione scientifica, mettendo a disposizione il proprio laboratorio di scienze naturali. Il 18 aprile 1769 pubblica la sua prima memoria scientifica, "De vi attractiva ignis electrici, ac phænomenis inde pendentibus". Nel 1776 scopre presso Angera sul Lago Maggiore il metano. Nel 1777 pubblica a Milano "Lettere sull'aria infiammabile nativa delle paludi". Il 22 novembre 1794 sposa la nobildonna comasca Maria Teresa Peregrini, da cui avrà tre figli. Alessandro Volta muore il 5 marzo 1827 a Como. Nel 1899 il centenario dell'invenzione della pila è celebrato con una grande esposizione.
Nato il 20 gennaio 1775 a Lione si appassionò al piacere del conseguimento della conoscenza fin da piccolo. L'omicidio del padre provocò una profonda impressione nel suo animo e cadde per un anno nell'apatia. Nel 1799 si sposa con Julie Carron, la moglie morì nel 1804 ed egli non si riprese mai dal duro colpo. Nello stesso anno venne nominato professore di matematica al lycèe di Lione. Il suo piccolo trattato 'Considerations sur la theorie mathématique du jeu' venne pubblicato nel 1802, lo portò all'attenzione di Jean Baptiste Joseph Delambre, le cui raccomandazioni gli fecero ottenere una posizione subordinata alla Scuola Politecnica di Parigi, dove venne eletto professore di matematica nel 1809. Ampère morì di polmonite a Marsiglia nel 1836, all'età di 61 anni, ed è sepolto nel cimitero di Montmartre a Parigi ed egli stesso scelse per la sua tomba la scritta "Tandem Felix", ("Finalmente felice").
Nasce il 16 marzo 1789 a Erlangen e fu un fisico e matematico tedesco, lui e suo fratello vennero istruiti in fatto di matematica dal padre Johann Wolfgang Ohm. Nel 1805 entrò all'Università di Erlangen, ma questo passava il tempo divertendosi e il padre gli chiese di lasciare l'università dopo tre semestri, quindi Ohm si trasferì in Svizzera, dove ottenne un posto come insegnante di matematica in una scuola a Gottstadt bei Nydau. Ciò che ora è conosciuto come la legge di Ohm compare per la prima volta in questo famoso libro Die galvanische Kette mathematisck bearbeitet in cui egli diede la sua completa teoria sull'elettrcità. In questo scritto, Ohm ha dichiarato che la sua legge per la forza elletromotrice che agisce tra le estremità della parte di un circuito è il prodotto della forza della corrente e la resistenza della parte del circuito. I suoi scritti sono stati numerosi.