Prolusione al corso di zoologia e di anatomia comparata nella R. Università di Cagliari, letta il 26 novembre 1889 dal Prof. Lorenzo Camerano
Autore: Lorenzo Camerano
Anno di Pubblicazione: 1889
Editore: Tipografia del Commercio, Cagliari
La scuola zoologica torinese trovò in Lorenzo Camerano il naturale successore di Michele Lessona. Lo studioso conobbe Lessona da liceale. All'epoca frequentava un corso di disegno all'Accademia Albertina a Torino e l'affermato docente gli offrì una collaborazione come illustratore di tavole naturalistiche. Dopo la laurea, divenne assistente al Museo zoologico. Grazie alla sua intensa attività di curatore, la struttura si arricchì di preziose collezioni e divenne uno dei più importanti punti di riferimento a livello nazionale e internazionale per le scienze naturali.
Le ricerche di Camerano interessarono vari settori della zoologia. Nell'ambito della sistematica, propose un innovativo approccio morfometrico allo studio della variabilità. Di rilievo furono anche i lavori sulla selezione sessuale nei rettili, anfibi e coleotteri. Come ebbe a commentare Canestrini, l'autore «si mostrò strenuo darwinista fino dalla sua prima apparsa nel mondo scientifico».
Nel 1889 Camerano ottenne come primo incarico la cattedra di zoologia e anatomia comparata alla regia Università di Cagliari. In occasione del suo insediamento e dell'avvio del corso tenne una prolusione che testimonia la sua consapevole adesione al darwinismo. Nella lettura, l'autore coglie pienamente il ruolo rivoluzionario delle idee darwiniane, che avevano riscritto la storia delle scienze naturali: «Il problema dell'origine delle specie, fino al 1859, era considerato nella biologia come soprannaturale e trascendente». Da quel momento si sarebbe avviato l'«ultimo grande periodo evolutivo della zoologia: periodo che può chiamarsi Darwinismo». Nel proseguire la discussione, Camerano delinea le criticità e le questioni ancora aperte della teoria, a trent'anni dalla pubblicazione dell'Origin. Facendo proprie le osservazioni dello zoologo Giovanni Battista Grassi, Camerano sembra non apprezzare il ruolo fondamentale della selezione naturale nell'impianto teorico darwiniano: «È accertato che i grandi fattori dell'evoluzione sono la variabilità e l'ereditarietà. Invece la lotta per l'esistenza e la selezione naturale hanno molto meno valore di quanto s'ammette generalmente: queste forze abbattono ma non edificano gli esseri viventi». La prolusione si conclude con un saluto e un ringraziamento ai Sardi che l'avrebbero ospitato e supportato nel suo lavoro, e con il proposito di adoperarsi per la crescita delle discipline zoologiche nell'isola, sulle orme di Cetti, Lamarmora, Genè e De Filippi.
Quella di Camerano a Cagliari fu in realtà un'esperienza breve; dopo pochi mesi ottenne infatti il trasferimento a Torino, dove rimase fino alla fine della lunga carriera.
Ritratto di Lorenzo Camerano.
Lorenzo Camerano, ante 1917 - fotografia di Pietro Paolo Bertieri - Accademia delle Scienze di Torino, Pietro Paolo Bertieri, Public domain, via Wikimedia Commons [https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lorenzo_Camerano,_ante_1917_-_Accademia_delle_Scienze_di_Torino_0032.jpg].