L'origine dell'uomo e la scelta in rapporto col sesso di Carlo Darwin. Prima traduzione italiana col consenso dell'autore del Professore Michele Lessona
Autore: Charles Darwin
Traduzione: Michele Lessona
Anno di Pubblicazione: 1871
Editore: Unione tipografico editrice torinese, Torino
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Darwin, come è noto, si era prudentemente astenuto dall'anticipare nell'Origin of species il tema dell'evoluzione dell'uomo. L'unico riferimento alla specie umana compariva nelle conclusioni, con la celebre frase: «luce sarà fatta sulle origini dell’uomo e la sua storia». Nell'introduzione al Descent of man, and selection in relation to sex, lo stesso Darwin scrisse: «lo venni raccogliendo per molti anni appunti intorno all'origine e provenienza dell'uomo, senza avere affatto l'intenzione di scrivere su questo argomento, anzi piuttosto col proposito di non scrivere nulla, perché io credeva che non avrei fatto altro se non che rafforzare i pregiudizi contro al mio modo di vedere».
Nel 1871 i tempi per la pubblicazione erano ormai maturi. La teoria della selezione naturale aveva ormai conquistato gli specialisti e già anni prima Thomas Huxley, con Man's place in nature, Charles Lyell, con The antiquity of man, e Carl Vogt, con Lectures on Man, avevano preparato con autorevolezza il terreno, affrontando da diverse prospettive il problema della filogenesi umana.
I temi discussi nel Descent vengono sinteticamente delineati nell'introduzione: «Scopo unico di quest'opera è il considerare primieramente se l'uomo, come tutte le altre specie, sia disceso da qualche forma preesistente; secondariamente, il modo del suo sviluppo; ed in terzo luogo il valore delle differenze fra le cosiddette razze umane».
L'analisi comparativa delle caratteristiche anatomiche, funzionali e intellettive dell'uomo e delle altre specie, in particolare le scimmie antropomorfe, porta alla conclusione che le differenze, derivate dai processi evolutivi, sono unicamente di natura quantitativa e non qualitativa. L'uomo, animale tra gli animali, ha condiviso con essi la propria filogenesi e tassonomicamente appartiene a pieno titolo all'ordine dei Primati.
Nell'affrontare il delicato problema delle «cosiddette razze umane» (il concetto di razza per la specie umana si considera oggi privo di fondamento scientifico), Darwin propone una lucida critica ai criteri di classificazione, del tutto inadeguati e arbitrari, e mette in chiaro con autorevolezza solide evidenze a sostegno del monogenismo, per il quale tutte le popolazioni umane hanno avuto un'origine comune.
Nella stesura del Descent Darwin volle includere la teoria della selezione sessuale, la cui trattazione avrebbe costituito la parte più corposa del testo, pubblicato inizialmente in due volumi separati. Riteneva infatti che la selezione sessuale avesse giocato un ruolo determinante nella diversificazione dei gruppi umani. Il meccanismo offre un'originale e valida spiegazione della comparsa e del mantenimento dei caratteri sessualmente dimorfici nell'uomo e nelle altre specie. La selezione sessuale agisce mediante la scelta del partner operata prevalentemente dal sesso femminile (scelta intersessuale) e della competizione tra maschi (selezione intrasessuale). Il successo riproduttivo degli individui portatori di caratteri fenotipici attrattivi nei confronti dell'altro sesso (ornamenti) e degli individui portatori di caratteri vantaggiosi nella competizione con lo stesso sesso (armi) può portare alla comparsa di strutture anatomiche non adattative, come nei casi estremi della coda nel pavone e del palco nei cervi. In questi casi, la selezione sessuale può agire in direzione opposta alla selezione naturale.
Sul tema della selezione sessuale, molto dibattuto dai naturalisti contemporanei a Darwin, Paolo Mantegazza espresse le proprie riserve. Riteneva poco convincente la scelta riproduttiva operata dal sesso femminile. Sull'argomento, vi fu anche un interessante carteggio con Darwin, che in una lettera del settembre 1871 replicò alle osservazioni del medico italiano: «Io son ben lieto di conoscere le vostre idee sull’elezione sessuale. Voi anche quando dissentite da me lo fate nel modo il più gentile e il più cortese. Sono però molto dolente di non poter pensare come voi. […] Ho dato molte prove evidenti per dimostrare che nella domesticità la femmina dimostra spesso forti preferenze ed antipatie e noi possiamo indurne che anche in natura avvengono dei fatti che mi fanno credere nella realtà dell’elezione sessuale».
In Italia il confronto sulla selezione sessuale fu acceso e raggiunse in alcuni casi alti livelli di tensione.. Citiamo, ad esempio, uno sprezzante commento di Federico Delpino su Mantegazza, tratto da una lettera indirizzata a Darwin: «detto Professore non mi pare che abbia un grande criterio. So che ha pure pubblicato infondate e superficiali critiche sul principio della elezione sessuale, principio tanto brillantemente propugnato dalla S.V. e della cui veracità io sono del tutto persuaso».
Come Mantegazza, lo stesso Canestrini nutrì perplessità sulla natura e l'origine del dimorfismo sessuale. I dubbi riguardavano sia la competizione maschile e la comparsa di strutture anatomiche atte al combattimento: «sarebbe un errore l’attribuire la produzione delle armi suaccennate unicamente all’elezione sessuale», sia la scelta riproduttiva femminile in funzione degli ornamenti maschili, per la quale «bisognerebbe attribuire alle rispettive femmine uno squisitissimo senso estetico».
La prima edizione italiana del Descent venne data alle stampe nel 1871 e la traduzione fu affidata a Michele Lessona, al tempo docente a Padova di zoologia, anatomia comparata e fisiologia. Nella prefazione, a testimonianza del vivace clima di confronto sul tema dell'evoluzione in Italia, Lessona ebbe a scrivere: «Un gentiluomo napoletano, dicesi, ebbe quattordici duelli per sostenere la preminenza del Tasso sull’Ariosto. Al quattordicesimo duello, ferito a morte, esclamò: - E dire che non ho mai letto né l’Ariosto né il Tasso! - Questa è un po’ la storia degli italiani rispetto a Darwin: molti che ne dicono male, ed anche taluni che ne dicono bene, non lo hanno mai letto» .
Dimorfismo sessuale nella Spathura underwoodi. Tratto da: Darwin C. R. 1871. L'origine dell'uomo e la scelta in rapporto col sesso di Carlo Darwin. Prima traduzione italiana col consenso dell'autore del Professore Michele Lessona. Unione tipografico editrice torinese, Torino. P. 357.