Autore: Francesco Barrago
Curatori: Roberto Buffa, Silvia Stagi, Luigia Tinti, Elisabetta Marini
Anno di Pubblicazione: 1869 (riedizione: 2018)
Editore: Corriere di Sardegna, Cagliari (riedizione: UNICA press, Cagliari)
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Nel mese di marzo del 1869 comparvero sulla Gazzetta Popolare e sul Corriere di Sardegna le recensioni a una dotta lezione pubblica sull'origine dell'uomo tenuta alla regia Università di Cagliari dal giovane ufficiale medico Francesco Barrago.
La lettura, dal titolo irriverente L'uomo fatto ad imagine di Dio fu anche fatto ad imagine della scimia, illustrava le analogie anatomiche tra uomo e primati con una sequenza di argomentazioni sovrapponibile a quella adottata da De Filippi, ne L’uomo e le scimie. Attingendo al fondamentale saggio Evidence as to Man’s Place in Nature di Thomas Huxley, Barrago giungeva alla conclusione che la vicinanza tra la specie umana e le scimmie antropomorfe giustifica l’appartenenza «allo stesso ordine dei Primati». I veri caratteri distintivi non dovevano essere ricercati nell’anatomia, ma nei tratti psicologici, nella «ragione progressiva e perfettibile, nella coscienza morale e nella responsabilità», pur riconoscendo una forma di intelligenza, «quantunque rudimentale», anche agli animali.
La rivista Sardegna Medica recensì l’evento con note positive, anche se non fu apprezzata l'idea di introdurre nella discussione argomentazioni di ordine teologico: «Con la verità e con la scienza non si può né si deve transigere: o aprire gli occhi e vedere le cose quali sono e finire all’inferno, o andare in paradiso con gli imbecilli».
Nei mesi a seguire, il canonico Francesco Miglior tenne dal pulpito della cattedrale di Cagliari una serie di letture bibliche in aperta ostilità nei confronti di Barrago. Nell'accesa disputa, Miglior non si limitò alle disquisizioni teologiche, ma per avvalorare le tesi anti-darwiniane si avvalse del contributo scientifico di vari autori, tra cui il naturalista bolognese Giovanni Giuseppe Bianconi, con cui era in corrispondenza.
Il canonico ricevette il pubblico sostegno della rivista Civiltà Cattolica, che nel dicembre 1869 diede notizia del contenzioso con un colorito commento: «Miglior avea solidamente nelle sue lezioni scritturali confutata l’opinione di chi vuole l’uomo propaggine della scimmia. Contro quelle sue lezioni scritturali insurse un certo Dr Barrago, il quale dopo la consueta protestazione di temperanza scagliasi contro il can. Miglior con tante e sì grossolane ingiurie, che maggiori non poteva trovarne il fiele del trivio o della bisca». In soccorso di Miglior intervenne anche il teologo Antioco Polla, che dalle pagine de L’Avvisatore Sardo criticò aspramente Barrago: «ritorni sui principii e sulle conseguenze della dottrina da lui professata, e se li trova campati in aria, non si periterà di abjurarla, giacché l’abjura dell’errore è il trionfo del vero».
Francesco Barrago non abiurò, ma dette alle stampe il testo della Lettura. Venne pubblicato nel 1869 per i tipi del Corriere di Sardegna, meritando una citazione da parte di Darwin nell'introduzione del Descent of man. Una copia della pubblicazione era presente nella biblioteca darwiniana di Down House, mentre una copia con dedica all'eroe dei due mondi è ancora reperibile presso la Biblioteca di Garibaldi a Caprera. La riedizione, fruibile in open access, è stata pubblicata nel 2018 per UNICA press.
Busto di Francesco Barrago. Opera realizzata dallo scultore Giuseppe Sartorio, custodita presso il Cimitero monumentale di Bonaria, Cagliari (foto di Silvia Stagi).