Johann Heinrich Pestalozzi (1746 –1827)
- Pedagogo svizzero, educatore e pedagogista con tanto influsso nel periodo romantico.
- Egli non ha elaborato una teoria pedagogica sistematica, perché le sue opere nascono dall’esperienza e dalla sua passione per l’educazione del popolo.
- Tutavia è possible enucleare da esse quegli elementi che risultano fondamentali per una corretta impostazione dell’azione educativa-comunicativa.
- Sottolinea l’importanza dei primi anni di vita nella formazione di una personalità equilibrata e completa; della relazione madre-bambino e dei rapporti familiari; il ruolo dell’amore nel processo educativo.
Le caratteristiche della sua teoria:
- Pestalozzi (contrariamente a Rousseau), non riteneva che l'uomo fosse necessariamente buono. Parla di "natura inferiore", dominata da istinti e passioni animalesche.
- Per lui, l’educazione è un processo che, rispettoso delle leggi della natura umana, abilita l’uomo all’uso di tutte le sue facoltà per raggiungere la perfezione etica. L’educazione è lo sviluppo simultaneo, armonico e integrale di tutte le facoltà che sono tipiche dell’uomo. Il compito dell'educatore è perfezionare la natura dell’uomo e di assisterlo durante la sua naturale evoluzione secondo un'unità di cuore, mente e mano.
- Le regole fondamentali di questo sistema di educazione conosciuto in Europa sotto il nome di Metodo di Pestalozzi sono: “Circondare la gioventù di idee sensibili, vive e chiare; far risalire l’insegnamento ai suoi primi elementi; elevarsi di là passo passo, in una gradazione misurata e lenta; dare all’attività spontanea del fanciullo tutto lo slancio possibile; formare in lui l’uomo senza trascurare tuttavia differenze che l’individuo e la sua vocazione particolare presentano.”
- In consonanza con il metodo naturale, l’ambiente educativo che ha maggior incidenza nell’educazione del fanciullo è la famiglia. Diversamente da Rousseau, (che ‘sequestra’ il bambino dal suo ambiente famigliare) Pestalozzi dice che “il focolare domestico riunisce i fattori essenziali di ogni verace educazione umana in tutta la loro estensione.” (Pestalozzi, Discorsi alla mia casa)
- La famiglia è il luogo dell’esistenza; è il luogo dello sviluppo infantile animato dall’amore, è il luogo dove ‘la vita educa’.
- Dopo la famiglia la scuola è un ambiente educativo perché continua il processo iniziato nella casa e permette al fanciullo di ampliare e arricchire le sue esperienze di vita.
- Sostiene che l'uomo attraversa tre stadi evolutivi: naturale (nel quale segue le proprie forze istintuali), sociale (in cui la vita in comune lo obbliga a un riadattamento, non sempre positivo per l'individuo) e morale (il fine ultimo dell'uomo e dell'educazione: l'individuo si predispone al bene, alla solidarietà verso gli altri e all'accoglienza di Dio nel proprio spirito).
- Per Pestalozzi, l'educazione è una finalità etica, anche perché in quegli anni molti erano i bambini che a colpa della guerra restavano orfani del padre, o erano sbandati o abbandonati.
- Il pedagogista da questa esperienza giunge a concludere che non esiste solo un'infanzia materialmente abbandonata (senza genitori e senza cibo) ma ne esiste anche una moralmente abbandonata (che nonostante i bambini abbiano chi si prende cura di loro, non sono seguiti e non ricevono un'adeguata proposta educativa) altrettanto pericolosa.
- Su punizione corporale: "Quando i bambini erano persistentemente ostinati e maleducati, la gravità era necessaria e dovevo usare la punizione corporale. Quando le condizioni sono favorevoli, è possibile affidarsi del tutto al principio pedagogico che afferma che dovremmo conquistare i cuori e le menti di una folla di bambini solo con parole gentili. Ma in una mescolanza di bambini mendicanti diversi come quelli con cui ho avuto a che fare, che differiscono per età e nelle loro abitudini profondamente radicate, anche quando sono costretti dai bisogni della situazione a raggiungere rapidamente i miei obiettivi, la punizione corporale era una necessità. Herman Krusi, Pestalozzi: His Life, Work, and Influence (Cincinnati, 1875), p.192.
- Sebbene la sua scuola abbia fallito, poiché mancava di acume pratico e di capacità amministrative, la filosofia di Pestalozzi di creare un clima di sicurezza emotiva nelle sue istituzioni ha profondamente impressionato quei visitatori che venivano da altre parti del mondo per osservarlo in azione. Ha fortemente influenzato i metodi di insegnamento in Europa e negli Stati Uniti del America.
Opere:
Leonardo e Gertrude, 1781-1787
Sulla legislazione e l'infanticidio, 1783
Mie indagini sopra il corso della natura umana nello svolgimento del genere umano, 1797
Il metodo, 1801
L'ABC dell'intuizione, 1801
Il libro delle madri, 1801
Come Gertrude istruisce i suoi figli, 1801
Idee, esperienze e mezzi per promuovere un'educazione conforme alla nautra umana, 1806
Educazione del popolo ed industria, 1806
Madre e figlio, 1818-1819
Canto del cigno, 1825
Video:
Pestalozzi (ita)