La Chiesa dei Santi Simone e Giuda (Kostel svatého Šimona a Judy) nella Città Vecchia (Staré město) era, in origine, una chiesa barocca appartenente al monastero dei fratelli misericordiosi di Na Františku.
La chiesa è stata sconsacrata e viene utilizzata come auditorium. In origine una chiesa in stile gotico-rinascimentale edificata tra il 1615 e il 1620 sui resti di una precedente chiesa gotica della quale si è conservata solo la navata del lato nord.
La costruzione fu accompagnata da complicazioni tecniche che portarono al crollo della nel 1617. La chiesa gotica venne infine completamente assorbita dalla nuova chiesa facente parte dell'ospedale dei Fratelli Misericordiosi.
Negli anni tra il 1720 e il 1721 furono apportate ampie modifiche in stile barocco alle facciate. Una lapide commemorativa sul lato sud della chiesa afferma che Joseph Haydn o Wolfgang Amadeus Mozart suonarono l'organo della chiesa durante il loro soggiorno a Praga.
Nel 1950 le autorità governative fecero espellere i monaci e il monastero fu posto sotto il controllo dello stato cecoslovacco. Negli anni '80 la chiesa venne ristrutturata e adibita ad auditorium.
Tra il 1994 e il 1997, durante la ristrutturazione della Casa Municipale (Obecní dům) la Chiesa dei Santi Simone e Giuda (Kostel svatého Šimona a Judy) venne utilizzata come sala prove e sala concerti dall'Orchestra Sinfonica della Città di Praga.
Attualmente la chiesa funge da auditorium.
La Chiesa di San Castullo (Kostel svatého Haštala) è una delle più antiche chiese parrocchiali di Praga e l'unica dedicata a San Castulo nell'intera Repubblica Ceca.
La chiesa sorge sul sito di una precedente basilica romanica a tre navate risalente al XII secolo. I resti della basilica vennero scoperti durante le ricerche archeologiche condotte negli anni '90.
La chiesa viene menzionata per la prima volta nello statuto di re Venceslao I del 21 marzo 1234.
Assieme al monastero francescano di recente fondazione (ora Convento di Sant'Agnese), la chiesa apparteneva alle più importanti chiese romaniche di Praga.
La costruzione della nuova chiesa gotica ebbe luogo durante il periodo di massimo splendore culturale nella Boemia nel XIV secolo.
La Chiesa di Santo Spirito (Kostel svatého Ducha) originariamente sorgeva accanto ad un monastero benedettino. Durante le guerre ussite, questi edifici furono venduti, ma in seguito la chiesa venne rinstaurata. La chiesa in seguito ottenne lo status di parrocchia.
Alla fine del XVII secolo, a seguito di un incendio, furono effettuati ampi lavori di riparazione e ricostruzione barocca. Questa riparazione si protrasse fino al 1691.
Durante il regno di Ferdinando I, gli ebrei erano tenuti ad ascoltare le prediche cattoliche in questa chiesa, la più vicina alla città ebraica.
Fino al 1785 agli ebrei era imposto l'obbligo di pagare il cosiddetto Glöckelgeld, una tassa per poter fare suonare le campane contro nuvole e inondazioni.
Il municipio ebraico (Židovská radnice) fu costruito nel 1586 accanto alla Sinagoga Vecchia-Nuova (Staronová synagoga) all'angolo tra le vie Maiselova e Červená sotto il patrocinio del sindaco Mordechai Maisel.
Il municipio Noto per i suoi due orologi, uno in cima a una torre con numeri romani, l'altro con numeri ebraici corrispondenti alle lettere dell'alfabeto ebraico.
Pařížská è stata realizzata durante la riqualificazione della città ebraica a cavallo tra Ottocento e Novecento. Il viale segue un nuovo tracciato diverso dalla rete viaria originaria, ad eccezione del tratto vicino alla piazza, dove un tempo si trovava via Maislova.
Originariamente chiamata Mikulášská třída per via della chiesa all'angolo della Piazza della Città Vecchia (Staroměstké náměsti), nel 1926 prese il nome di Pařížská in quanto la via ricorda gli ampi viali di Parigi.
Nei piani originali avrebbe dovuto far parte di esteso viale che avrebbe dovuto passare per il Museo Nazionale (Národní muzeum), Piazza Venceslao (Václavské náměsti), la Città Vecchia (Staré město), la Piazza della Città Vecchia (Staroměstské náměsti), l'odierna Josefov e Letná. Tuttavia, il piano non si concretizzò per mancanza di fondi e la resistenza da parte degli abitanti del centro storico.
La costruzione della Sinagoga Alta (Vysoká synagoga) fu finanziata da Mordechai Maisel e venne terminata nel 1568, lo stesso in cui venne completato anche il del Municipio della Città ebraica.
Probabilmente la sinagoga venne modellata sull'esempio della Sinagoga Alta di Cracovia, costruita nel 1556. L’edificio fu progettato da P. Roder in stile rinascimentale con un soffitto a volta gotica ed era intesa come luogo di predicazione per i consiglieri del Municipio della città ebraica (Židovská radnice). Al centro della sinagoga si trovavano i bimah, circondati da sedili.
La Sinagoga Alta (Vysoká synagoga) venne distrutta dal Grande Incendio del 1689 e dovette essere ricostruita.
Nel 1883 la sinagoga fu ricostruita da J. M. Wertmüller. Durante questa modifica la facciata venne semplificata ed adattata ad uno stile più moderno.
Nel 1907, l'entrata orientale venne chiusa e fu realizzato un nuovo ingresso su via Červená. Altre ristrutturazioni ebbero luogo nel 1961, tra il 1974 e il 1979 e ancora nel 1982.
La Sinagoga Klausen (Klausová Synagoga) è oggi la sinagoga più grande dell'ex ghetto ebraico di Praga e l'unico esempio di sinagoga del primo barocco nel ghetto.
Nel 1570 il famoso uomo d'affari e benefattore Mordechai Maisel decise di costruire un complesso di edifici, probabilmente con sinagoghe e una scuola talmudica privata, nell'area dove oggi sorge la Sinagoga Klausen (Klausová Synagoga).
Anche il famoso rabbino e studioso Maharal insegnò nella scuola talmudica del complesso che era chiamato Klausen (termine tedesco proveniente dal latino claustrum, spazio chiuso).
Nel 1689, il Grande Incendio del ghetto distrusse tutta Klausen.
Nel 1694, venne completata la costruzione di una nuova sinagoga in stile barocco e due anni più tardi venne aggiunta la monumentale Aron-Ha-Kodesh, l’Armadio Sacro, a tre livelli, grazie alla sovvenzione di Samuel Oppenheimer, personalità ricca e influente appartenente alla monarchia austriaca.
Tra il 1883 e il 1884, la sinagoga venne ricostruita dall’architetto Bedřich Münzberger, che prese anche parte alla decorazione della Sinagoga Spagnola (Špaňelská synagoga).
Il massiccio rinnovamento urbano del ghetto avvenuto alla fine del XX secolo lasciò intatta la Sinagoga Klausen (Klausová Synagoga), mentre le altre sinagoghe barocche furono demolite.
La sinagoga venne ristrutturata nel 1960, tra il 1979 e il 1981 e ancora nel 1983.
Un anno dopo l'ultima ristrutturazione, all’interno della sinagoga fu aperta una nuova mostra permanente di manoscritti e stampe ebraiche.
Oggi i visitatori sono invitati a scoprire i testi fondamentali dell'ebraismo (Torah e Talmud), i rituali sacri dell'ebraismo, gli elementi tradizionali di una sinagoga, testi e oggetti utilizzati durante le celebrazioni.
La Sinagoga Maisel (Maiselova Synagoga) in stile rinascimentale a tre navate con elementi gotici fu costruita tra il 1590 ed il 1592 dal primate della città ebraica Mordechai Maisel su concessione dell'imperatore Rodolfo II.
Nel 1689 la sinagoga fu distrutta da un incendio scoppiato nel ghetto e venne in seguito ricostruita più volte.
Tra il 1893 ed il 1905 la sinagoga fu ampiamente riedificata in stile neogotico dal professor A. Grott.
Mordechai Maisel era un uomo d'affari e un banchiere di successo, i cui clienti includevano molti membri della nobiltà boema e i membri della famiglia reale.
Alla fine divenne "l'ebreo di corte" dell'imperatore Rodolfo II.
In cambio dei suoi servigi, Mordechai Maisel godette di una serie di privilegi concessigli dall'Imperatore come il possesso di un cavallo (vietati agli altri ebrei) o il diritto di disporre dei propri beni come riteneva opportuno e la possibilità di lasciare i propri possedimenti in eredità a chiunque desiderasse.
Tuttavia, Mordechai Maisel morì senza un erede e quindi dopo la sua morte tutte le sue proprietà finirono all'imperatore Rodolfo II.
Nel 2015, la Sinagoga Maisel fu sottoposta a ricostruzione con l'obiettivo di riportarla all'aspetto del 1905.
La Sinagoga Pinkasova (Pinkasova synagoga) nel centro di Josefov è dedicata alla memoria degli ebrei cechi e moravi vittime dell'Olocausto.
I nomi delle vittime sono elencati, con data di nascita e di morte, nelle iscrizioni che ricoprono le pareti della navata e gli spazi adiacenti.
La lista di nomi è stata compilata dopo la guerra sulla base dei documenti di trasporto, registri e le testimonianze dei sopravvissuti.
La navata principale elenca i nomi degli ultimi residenti del ghetto di Praga prima della deportazione mentre le aree adiacenti contengono i nomi delle vittime delle altre città.
Al primo piano la sinagoga ospita una mostra permanente con i disegni degli oltre diecimila bambini prigionieri nel campo di concentramento di Terezín.
I disegni di questi bambini documentano la vita nel campo ed i loro sentimenti di paura, smarrimento e impotenza.
La Sinagoga Pinkasova (Pinkasova synagoga) ospita anche un bagno per il mikveh, il bagno rituale purificatorio della tradizione ebraica.
Costruita nel 1868, la Sinagoga Spagnola (Španělská synagoga) è la più recente delle sinagoghe di Josefov ed è considerata una delle più belle per le sue spettacolari decorazioni.
La Sinagoga Spagnola (Španělská synagoga), progettata da Vojtěch Ignác Ullmann e Josef Niklas, fu costruita sui resti della più antica casa di preghiera ebraica di Praga, la Scuola Vecchia (Stará Škola).
Gli architetti furono principalmente ispirati dall'architettura islamica, dominata da elementi riccamente decorati.
Nel XVI secolo, una piccola comunità di ebrei spagnoli espulsi da Isabella di Castiglia si stabilì a Praga.
La comunità di ebrei spagnoli acquisì la Vecchia Scuola (Španělská synagoga), che venne chiamata Sinagoga Spagnola (Španělská synagoga).
Dopo qualche tempo, l’edificio non fu più sufficiente ad ospitare la crescente comunità e fu quindi decisa la costruzione di un nuovo edificio.
La Sinagoga Vecchia-Nuova (Staronová synagoga), nel Quartiere Ebraico di Praga, fu costruita verso la fine del XIII secolo dagli scalpellini della fonderia reale che lavoravano alla costruzione del vicino monastero di Sant'Agnese.
Originariamente chiamata Nová (Nuova) o Velká (Grande), fu solo con il sorgere di altre sinagoghe che alla fine del XVI secolo che prese il nome di Staronová (Vecchio-Nuova).
È il più antico esempio di sinagoga medievale a due navate con ricche decorazioni in pietra.
La sinagoga è legata a numerose leggende e dicerie.
Ad esempio, si dice che la sinagoga fu salvata dalle fiamme di un incendio da degli angeli che trasformatisi in colomba, la protessero con le proprie ali.
Secondo un'altra leggenda, i resti del Golem, una misteriosa creatura creata e animata dal grande Rabbi Loew, riposano nella soffitta della sinagoga in attesa di essere riportati in vita.
Poiché la Sinagoga Vecchia-Nuova (Staronová synagoga) è sempre stata il principale luogo di culto della comunità ebraica di Praga, qui vi hanno predicato tutti i più importanti rabbini della comunità ebraica di Praga.
Il Vecchio cimitero ebraico (Starý židovský hřbitov), dove le sepoltura continuarono fino al 1787, copre un'area di circa 11.000 metri quadrati.
Vi trovano circa 12.000 lapidi e i resti di circa 40.000 sepolture. La lapide più antica, appartenente allo studioso e poeta Avigdor Kara, risale al 1439.
Nonostante il cimitero fosse stato ampliato più volte in passato, la sue dimensioni non era sufficienti ad accogliere tutte le salme e si presume che ci siano diversi strati di sepoltura uno sopra l'altro.
Raccogliendo le lapide di varie epoche e strati si sono creati dei pittoreschi grappoli di pietre tombali.
La personalità più importante sepolta nel Vecchio cimitero ebraico (Starý židovský hřbitov) è senza dubbio il grande studioso ed educatore religioso Rabbi Judah Loew ben Bezalel, noto come Rabbi Loew (morto nel 1609), il cui personaggio è associato alla leggenda del Golem.
Vi sono altre figure di spicco della comunità ebraica come il primate della Città ebraica Mardocheo Maisel (morto nel 1601), lo studioso, storico, matematico e astronomo David Gans (morto nel 1613), lo scienziato e polistorista Josef Šalom Delmedig (morto nel 1655) e il Rabbino e collezionista di manoscritti e stampe ebraici David Oppenheim (morto nel 1736).