Qui di seguito trovate un breve profilo di alcune delle principali figure storiche ceche. I loro nomi sono celebrati nella toponomastica della città di Praga.
San Vito (circa 297 - circa 303), santo siciliano, venerato come uno dei quattordici santi ausiliatori, morì martire attorno all'anno 303.
Secondo la leggenda fu il principe Venceslao che ricevette in dono dall'imperatore del Sacro Romano Impero una reliquia di San Vito, ovvero un osso della spalla del santo.
Fu in onore del santo che Venceslao fece costruire al Castello di Praga (Pražský hrad) la rotonda di San Vito, successivamente dedicata ai Santi Vito, Adalberto e Venceslao.
Dopo la conversione della rotonda in basilica, l'altare maggiore fu nuovamente dedicato a San Vito.
La Dinastia dei Přemyslidi, prima casa regnante ceca, fondata, secondo la tradizione, dal contadino Přemysl che sposò la Principessa Libuše.
I membri della Dinastia dei Přemyslidi governarono la Boemia e le terre ad essa associate dall'800 fino a circa il 1306.
Chi stava a capo della Casa dei Přemyslidi era solitamente designato principe, o duca (kníže), fino al 1198, ovvero quando Ottocaro I di Boemia (Přemysl Otakar I) elevò la Boemia allo status di regno ereditario all'interno del Sacro Romano Impero.
Bořivoj I (c. 852 - c. 889) fu il primo duca di Boemia storicamente documentato e progenitore della dinastia dei Přemyslidi.
Santa Ludmila, (nata intorno all'860 - 15 settembre 921), martire ceca e patrona della Boemia. Agnese fu figura di spicco nella diffusione del Cristianesimo nelle terre ceche. Era nonna di San Venceslao, futuro principe di Boemia.
Primo santo ceco e santo patrono dello stato ceco, Venceslao (Václav in ceco) fu duca di Boemia dal 921 fino alla sua morte nel 929 o nel 935.
Ottenne grandi risultati nonostante la scomparsa prematura.
Fece edificare numerose chiese in Boemia e fu profondamente rispettato come un uomo pio, morale, istruito e intelligente promotore della fede cristiana.
Si prese cura dei poveri, dei malati, delle vedove e degli orfani compiendo azioni di beneficenza.
Fu fondatore della rotonda di San Vito al Castello di Praga (Pražský hrad).
Venceslao I nella toponomastica praghese
Una statua equestre di Venceslao I domina piazza Venceslao (Václavské náměstí) a lui dedicata nel centro di Praga.
Adalberto di Praga (ceco: svatý Vojtěch; c. 956-23 aprile 997), conosciuto in Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia con il nome di Vojtěch (latino: Voitecus), missionario boemo e santo cristiano.
Adalberto fu vescovo di Praga e missionario presso ungheresi, polacchi e prussiani, fu assassinato mentre cercava di convertire le popolazioni baltiche al cristianesimo.
Adalberto fu successivamente dichiarato santo patrono della Repubblica Ceca, della Polonia e del Ducato di Prussia.
Vratislao II (Vratislav II) (C. 1032-1092), fu il primo re di Boemia. Il titolo reale gli fu concesso come onorificenza a vita dall'Imperatore del Sacro Romano Impero Enrico IV. Prima di essere eletto a re di Boema, Vratislao aveva governato la Boemia con il titolo di duca.
Procopio (fine del X secolo - 1053) in origine prete secolare, poi eremita, cofondatore e primo abate del monastero di Sázava. Fu canonizzato nel 1204.
Ottocaro I di Boemia (Otakar I) (c. 1155-1230), re di Boemia (1198-1230), che ottenne sia l'autonomia della Boemia dal re tedesco che i diritti ereditari sulla corona boema per la Casa dei Přemyslidi.
Bořivoj II (circa 1064 - 2 febbraio 1124) - principe di Boemia, appartenente alla dinastia dei Přemyslidi.
La sua elezione al trono di Praga fu una violazione del principio di eredità patrilineare.
Anežka Přemyslovna, detta Agnese di Boemia (Anežka Česká) nacque tra il 1205 e il 1211 verso il 21 gennaio, giorno in cui si celebra Sant'Agnese, da cui prese il nome.
Figlia di Ottocaro I di Boemia e della regina Costanza d'Ungheria.
Iniziatrice dell'Ordine dei Crocigeri della Stella Rossa. Monaca e badessa del monastero Na Františku è stata una figura di spicco della vita politica, culturale e sociale del suo tempo.
Ottocaro II di Boemia (c.1233 - 1278), il re di ferro e d'oro, membro della dinastia dei Přemyslidi, regnò come re di Boemia dal 1253 fino alla sua morte avvenuta nel 1278. Fu anche Margravio di Moravia, Duca d'Austria e Duca di Stiria, Duca di Carinzia e Landgravio di Carniola.
Con il governo di Ottokar, i Přemyslidi raggiunsero l'apice del loro potere all'interno del Sacro Romano Impero.
Carlo IV (14 maggio 1316, Praga - 29 novembre 1378, Praga), re di Boemia dal 1346 al 1378 e imperatore del Sacro Romano Impero dal 1355 al 1378, uno dei sovrani più colti e diplomaticamente abili del suo tempo.
Carlo IV ha guadagnato di più attraverso la diplomazia rispetto ad altri con la guerra. Attraverso acquisti, matrimoni ed eredità ha ampliato il suo potere dinastico.
Sotto il dominio di Carlo IV, Praga divenne il centro politico, economico e culturale - e infine la capitale - del Sacro Romano Impero.
Una statua di Carlo IV (Karel IV in ceco) si trova presso il Ponte Carlo (Karlův most) il ponte che porta il suo nome.
Karlova è la via che porta da Malé náměstí a Křižovnické náměstí nel cuore della Città Vecchia (Staré město).
Anche Karlovo náměstí, grande piazza della Città Nuova (Nové město) è dedicata a Carlo IV.
Venceslao IV, (26 febbraio 26, 1361 - 16 agosto, 1419), re di Germania e re di Boemia il cui, seppur breve regno, fu ricco di eventi.
Costantemente tormentato da guerre e rivalità che fu incapace di controllare, gettando il suo territorio in uno stato di anarchia virtuale fino a quando non fu completamente privato dei suoi poteri dalla nobiltà ribelle.
Figlio del Sacro Romano Imperatore Carlo IV, Venceslao fu incoronato Re di Boemia nel 1363 e Re dei Romani nel 1376, dimostrandosi un sovrano in gran parte incompetente.
Era un uomo amante della pace e fu capo di frequenti assemblee in Germania tra il 1378 e il 1389, ma non poté impedire il proseguimento delle guerre tra leghe cittadine e principi che ridussero la Germania all'anarchia per quasi un decennio.
Il regno di Venceslao in Boemia fu persino più disastroso di quello in Germania.
Costantemente assediato da parenti gelosi e ambiziosi, nel 1394 dovette affrontare una rivolta di magnati guidata da suo cugino Jobst, margravio di Moravia, che tenne il re prigioniero in Austria.
Venceslao fu presto restaurato con l'aiuto tedesco ma fu privato praticamente di tutto il suo potere nel 1396, quando fu costretto a nominare Jobst governatore del regno e affidare il governo al consiglio reale composto principalmente da nobili.
Sebbene inizialmente fosse stato un sostenitore dei riformatori religiosi boemi seguaci di Jan Hus, in seguito alla condanna del riformatore da parte della chiesa, il re non fece nulla per impedire la sua esecuzione come eretico (1415).
Venceslao si sposò due volte, prima con Giovanna di Baviera (morta nel 1386) e, dal 1389, con Sofia di Baviera.
Non ebbe figli e la corona boema passò a Sigismondo.
Jan Hus (circa 1370, Husinec, Boemia - 6 luglio 1415, Costanza, Germania), il più importante riformatore religioso ceco del XV secolo, il cui lavoro fu di transizione tra il Medioevo e il periodo della Riforma e anticipò la Riforma luterana di un secolo intero.
Fu coinvolto nell'aspra polemica dello scisma occidentale (1378-1417) per tutta la sua carriera, e fu condannato per eresia al Concilio di Costanza e bruciato sul rogo.
Nel dedalo di viuzze che si sviluppano attorno alla Karlova si trova Husova, via che conduce a Betlémské náměstí dove si trova la Betlémská kaple legata alla figura di Jan Hus.
Jan Žižka, nacque intorno al 1360 a Trocnov e crebbe alla corte di Venceslao IV re di Boemia.
In giovane età, Žižka perse un occhio in battaglia.
Dopo aver trascorso gran parte della sua vita come mercenario per i polacchi e dopo aver combattuto a loro fianco nella battaglia di Grunwald (Tannenberg; 1410), fece ritorno in Boemia e divenne un seguace del riformatore religioso Jan Hus.
Quando Venceslao morì nel 1419, il suo fratellastro Sigismondo tentò di salire al trono di Boemia, ma i boemi, consapevoli che Sigismondo avrebbe cercato di reprimere il movimento hussita, organizzarono la resistenza.
Žižka divenne il capo dei Taboriti, una delle nuove comunità militari contadine che, con la loro stretta disciplina e il loro zelo religioso e nazionalista, furono enormemente superiori ai tributi feudali indisciplinati cui si opposero.
Žižka sconfisse Sigismondo nei pressi di Praga nel 1420.
Nonstante avesse perso la vista dall'occhio rimanente continuò a condurre le sue forze alla vittoria contro sia i cattolici romani che gli elementi rivali hussiti.
Morì infine di peste l'11 ottobre 1424.
Giorgio di Poděbrady, (Jiří z Poděbrad in ceco), nacque il 23 aprile 1420 a Poděbrady e fu incoronato re di Boemia nel 1458.
Nel 1444, Giorgio si mise alla guida dei protestanti Utraquisti, opponendosi alla fazione cattolico romana sostenitrice degli Asburgo. Giorgio prese Praga nel 1448, sconfiggendo successivamente la fazione asburgica.
Il tutore di Ladislao, il futuro imperatore Federico III, accettò la situazione che si era venuta a creare e, nel 1451, affidò a Giorgio l'amministrazione della Boemia e la Dieta Boema lo nominò reggente.
Quando Ladislao salì al trono nel 1453, l'importanza di Giorgio andò diminuendo; ma, in seguito all'improvvisa morte del giovane sovrano nel 1457, Giorgio fu eletto re il 2 marzo 1458 nonostante le accuse, probabilmente infondate, di aver avvelenato Ladislao.
La Boemia conobbe un periodo di prosperità sotto il dominio di Giorgio ed aumentò il proprio prestigio cercando di organizzare una lega anti-turca di stati cristiani (1462).
Papa Pio II ordinò a Giorgio di abolire la Compactata, che avrebbe legittimato il partito Utraquista, ma questi si rifiutò di obbedire.
Pio II morì prima che la sua crociata contro la Boemia potesse iniziare, ma il nuovo papa, Paolo II, si mise a sostegno di una confederazione di nobili contro Giorgio.
Il 23 dicembre 1466, il papa scomunicò Giorgio, lo dichiarò deposto e proibì ai cattolici romani di essergli fedele.
L'imperatore Federico III e Mattia Corvino d'Ungheria si unirono all'alleanza contro la Boemia, e il 3 maggio 1469, Mattia si stabilì a Brno in aperta rivalità al re di Boemia.
Giorgio, tuttavia, si rifiutò di rinunciare al trono e continuò la sua lotta fino alla morte che avvenne il 22 marzo 1471 a Praga.
Nel quartiere di Vinohrady si trova náměstí Jiřího z Poděbrad, una piazza dedicata a Giorgio da Poděbrady.
Ladislao II di Boema, (Cracovia, 1456 - Buda, 1516), Re di Boemia dal 1471 e d'Ungheria dal 1490 ottenne l'unione dei suoi due regni.
Judah Loew ben Bezalel, noto anche come Rabbi Löw, è stato un rabbino e uno studioso ebreo, leggendario creatore del Golem di Praga.
Ha servito come rabbino capo della Moravia a Mikulov e in seguito come rabbino capo a Praga durante il regno di Rodolfo II.
Rabbi Löw fondò e diresse una scuola talmudica nel ghetto ebraico di Praga e modificò anche le regole della Chevra Kadisha (confraternita funeraria, fondata nel 1564).
Sebbene abbia trascorso solo una parte della sua vita a Praga, vi è sepolto e nella letteratura ebraica ci si riferisce a lui come "il Maharal di Praga".
Tycho Brahe (14 dicembre 1546 - 24 ottobre 1601) era un nobile, astronomo e scrittore danese noto per le sue accurate osservazioni astronomiche.
Nato nell'allora penisola danese di Scania. Nel corso della sua vita, Tycho era ben noto come astronomo, astrologo e alchimista.
È stato definito "la prima mente competente dell'astronomia moderna a provare un’ardente passione per i fatti".
Nel 1599 ottenne il sostegno di Rodolfo II, imperatore del Sacro Romano Impero e si trasferì a Praga, come astronomo della corte imperiale.
Tycho costruì un nuovo osservatorio in un castello a Benátky nad Jizerou, a 50 km da Praga, e vi lavorò per un anno.
L'imperatore lo riportò quindi a Praga, dove rimase fino alla sua morte.
Alla corte imperiale anche la moglie e i figli di Tycho furono trattati come nobili, come non lo erano mai stati alla corte danese.
Oltre che dall'imperatore Rodolfo II, Tycho ricevette sostegno finanziario da diversi altri nobili, tra cui Oldrich Desiderius Pruskowsky von Pruskow, a cui dedicò la sua famosa opera Mechanica.
In cambio del loro sostegno, i compiti di Tycho includevano la preparazione di carte astrologiche e previsioni per i suoi protettori, previsioni meteorologiche e interpretazioni astrologiche di eventi astronomici significativi, come la supernova del 1572 (a volte chiamata Supernova di Tycho) e la Grande Cometa del 1577.
Tycho è sepolto nella Chiesa di Santa Maria di Týn (Kostel Matky Boží před Týnem), in Piazza della Città Vecchia (Staroměstské náměstí) vicino all'orologio astronomico di Praga (Staroměstský orloj ).
La morte di Tycho è associata a uno dei più grandi monumenti di Praga: la chiesa gotica di Chiesa di Santa Maria di Týn (Kostel Matky Boží před Týnem).
All'interno della chiesa si può vedere la tomba di questo famoso astronomo.
Il corpo di Tycho è stato riesumato ed esaminato per ben due volte, nel 1901 e nel 2006.
Secondo una leggenda diffusa, Tycho sarebbe morto a causa della rottura della vescica, cosa che è fisiologicamente impossibile.
Casa d'Asburgo, una delle principali dinastie reali ed imperiali d'Europa dal XV al XX secolo.
Rodolfo II, (18 luglio 1552, Vienna, Austria - 20 gennaio 1612, Praga, Boemia), imperatore del Sacro Romano Impero dal 1576 al 1612.
Cattiva salute e impopolarità gli impedirono di contenere i dissensi religiosi che alla fine portarono alla Guerra dei Trent'anni (1618–48).
Rodolfo fu incoronato re d'Ungheria nel 1572 (come Rodolfo) e di Boemia nel 1575 (come Rodolfo II).
Albrecht von Wallenstein (1583 - 1634), soldato e statista boemo, comandante generale degli eserciti dell'imperatore del Sacro Romano Impero Ferdinando II durante la Guerra dei Trent'anni. La sua alienazione dall'imperatore e le sue cospirazioni politico-militari portarono al suo assassinio.
Jan Amos Komenský (latinizzato in Ioannes Amos Comenius) (28 Marzo 1592, Slovacchia morava – 15 Novembre 1670, Amsterdam) filosofo, pedagogo e teologo ceco del margraviato di Moravia, considerato il padre dell'educazione moderna.
Fu l'ultimo vescovo dell'Unione dei Fratelli boemi prima di diventare un rifugiato religioso.
Komenský fu uno dei fautori dell'educazione universale, un concetto esposto nella suo opera Didactica Magna.
Come educatore e teologo, diresse scuole e fu consigliere dei governi di tutta l'Europa protestante fino alla metà del diciassettesimo secolo.
Giuseppe II, (1741 - 1790), imperatore del Sacro Romano Impero (1765-90), dapprima co-reggente con sua madre, Maria Teresa (1765-80), e poi unico sovrano (1780–90) dei domini asburgici.
Un "despota illuminato", cercò di introdurre riforme amministrative, legali, economiche ed ecclesiastiche, con solo misurato successo.
Josef Dobrovský (17 agosto 1753 – 6 gennaio, 1829) filologo e storico ceco.
Con Josef Jungmann, una delle figure di spicco della Rinascita Nazionale Ceca (České národní obrození).
Nel quartiere di Holešovice corre la via Dobrovského.
Josef Jungmann (16 luglio 1773, Hudlice – 14 novembre 1847 Praga), poeta e linguista ceco e figura di spicco della Rinascita Nazionale Ceca (České národní obrození).
Con Josef Dobrovský è considerato il creatore della lingua ceca moderna.
Una statua di Josef Jungmann si trova proprio all'incrocio di Jungmannovo náměstí e Jungmannova a Nové město.
František Palacký, (14 giugno 1798, Hodslavice, Impero austriaco - 26 maggio 1876, Praga, Austria-Ungheria), fondatore della moderna storiografia ceca e figura di spicco nella vita politica della Boemia del XIX secolo.
Una statua di František Palacký si trova a Palackého náměstí, piazza a lui dedicata.
Palackého invece è il nome della via che conduce da Vodičkova a Jungmannova.
Josef Kajetán Tyl (4 febbraio 1808, Kutná Hora - 11 luglio 1856, Plzeň); fu un importante drammaturgo, scrittore e attore ceco.Figura di spicco del movimento della Rinascita Nazionale Ceca (České národní obrození), è meglio conosciuto per essere l'autore dell'attuale inno nazionale ceco intitolato Kde domov můj?.
Nel quartiere di Vinohrady a Praga 2 si trova Tylovo Náměstí.
Bedřich Smetana, (1824 - 1884), compositore boemo di opere e poesie sinfoniche, fondatore della scuola nazionale ceca di musica. Fu il primo compositore nazionalista boemo veramente importante.
Josef Mánes (1820 - 1871) pittore ceco le cui opere, le sue opere sono principalmente paesaggi, ritratti e dipinti a sfondo storico.
Mánes è l'autore del quadrante dell'Orologio Astronomico di Praga, restaurato nel XIX secolo.
Antonín Leopold Dvořák, (1841-1904), primo compositore boemo a ottenere fama a livello mondiale, noto per aver saputo trasformare materiale popolare in musica classica romantica.
Josef Václav Myslbek (1848 - 1922) è stato il più importante scultore ceco a cavallo tra il XIX e il XX secolo, rappresentante del realismo monumentale e fondatore della moderna scultura ceca.
L'opera più famosa di Myslbek è la Statua di San Venceslao, che si trova al centro di Piazza Venceslao, uno dei punti di riferimento più riconoscibili di Praga.
Francesco Giuseppe I d'Austria (18 agosto 1830 - 21 novembre 1916), imperatore d'Austria (1848-1916) e re d'Ungheria (1867-1916) , creò la doppia monarchia austro-ungarica, in cui Austria e Ungheria coesistevano come due regni distinti e in condizioni di parità
Nel 1879 formò un'alleanza con l'Impero tedesco guidato dalla Prussia e nel 1914 il suo ultimatum alla Serbia trascinò Austria e Germania nella prima guerra mondiale.
Rodolfo (1858 - 1889), principe ereditario d'Austria, era figlio dell'Imperatore Francesco Giuseppe I e di Elisabetta di Baviera. Nel 1889 morì in un patto suicida con la sua amante, Mary Freiin von Vetsera, presso la tenuta di caccia di Mayerling.
Tomáš Masaryk, (7 marzo 1850, vicino a Göding, Impero austriaco - 14 settembre 1937, Lány, Cecoslovacchia), fondatore capo e primo presidente della Cecoslovacchia (1918-1935).
Masarykovo nábřeží, il tratto di lungofiume che corre dal Most Legií allo Jiráskův most è dedicato al primo presidente della Cecoslovacchia.
La stazione ferroviaria di Masarykovo nádraží porta il nome di T.G. Masaryk.
Alfons Maria Mucha, (1860-1939), illustratore e pittore Art Nouveau noto per i suoi manifesti rappresentanti figure femminili idealizzate.
Edvard Beneš, (28 maggio 1884, Kozlany, Boemia, Austria-Ungheria - 3 settembre 1948, Sezimovo Ústí, Cecoslovacchia).
Influenzato dalle idee nazionaliste di Tomáš Masaryk, che desiderava liberare cechi e slovacchi dal dominio austriaco, Beneš seguì il suo mentore in Svizzera durante la prima guerra mondiale e in seguito si stabilì a Parigi.
Nel novembre 1918, con il crollo dell'Austria-Ungheria, si venne rapidamente a formare un nuovo stato cecoslovacco. Beneš entro in questo governo come ministro degli Esteri, incarico che avrebbe mantenuto fino al 1935.
In seguito all’occupazione nazista, Beneš si dimise il 5 ottobre 1938 ed andò in esilio.
Dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, fondò in Francia un Comitato di Liberazione Nazionale Ceco, che fu poi trasferito a Londra nel 1940.
Beneš entrò a Praga il 16 maggio 1945 con l'accoglienza entusiasta della popolazione.
Quando il primo ministro comunista, Klement Gottwald, il 25 febbraio 1948 chiese a Beneš di accettare un gabinetto di governo dominato dai comunisti, Beneš non ebbe altra scelta che capitolare. Rifiutando di firmare la nuova costituzione, si dimise il 7 giugno 1948 e morì nel settembre dello stesso anno.
Nábřeží Edvarda Beneše è il tratto di lungofiume che corre da Letná a Malá strana è dedicato a Edvard Beneš.
Karel Čapek, (1890-1938), romanziere ceco, scrittore di racconti, drammaturgo e saggista.
Nel dramma R.U.R., una delle principali opere di Čapek, l'autore ha inventato la parola "robot", derivandola dalla parola ceca per lavoro forzato (robota).
Klement Gottwald, (23 novembre 1896 - 14 marzo 1953) fu un politico e giornalista comunista cecoslovacco, successivamente vice premier (1945-1946), premier (1946-1948) e presidente della Cecoslovacchia (1948-1953) .
Durante la prima guerra mondiale prestò servizio nell'esercito austro-ungarico, disertando però i russi prima della fine della guerra.
Quando, nel 1918, fece ritorno nella neonata Cecoslovacchia entrò a far parte dell'ala sinistra del Partito socialdemocratico cecoslovacco, l'ala che nel 1921 sarebbe divenuta il Partito Comunista di Cecoslovacchia (Komunistická Strana Československa; KSČ)
Nel 1929, Gottwald divenne è stato membro del parlamento cecoslovacco.
Dopo l'accordo di Monaco dell'ottobre 1938, Gottwald si trasferì a Mosca. Dalla capitale sovietica Gottwald realizzò delle trasmissioni radio dirette al movimento clandestino cecoslovacco.
Il 14 giugno 1948, dopo le dimissioni di Beneš (avvenute sotto minaccie e pressioni), Gottwald fu insediato come Presidente della Repubblica.
Gottwald prese un colpo di freddo al funerale di Joseph Stalin (9 marzo 1953) e morì di polmonite cinque giorni dopo.
Alexander Dubček, (27 novembre 1921, Uhrovec, Cecoslovacchia, deceduto il 7 novembre 1992, Praga, Repubblica Ceca), primo segretario del Partito Comunista della Cecoslovacchia (Jan 5, 1968, al 17 aprile 1969) le cui riforme liberali portarono all'invasione e all'occupazione sovietica della Cecoslovacchia nell'agosto 1968.
Jan Palach (1948 - 1969), studente ceco che si diede fuoco il 16 gennaio 1969 in protesta contro l'occupazione dell'allora Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia.
Il gesto di Jan Palach venne emulato il 25 febbraio dello stesso anno da Jan Zajíc, un altro giovane studente ceco.
Ai piedi della statua equestre di San Venceslao si trovano le targhe alla memoria dei due giovani.
Václav Havel, (5 ottobre 1936, Praga, Cecoslovacchia), deceduto il 18 dicembre 2011, Hrádeček, Repubblica Ceca), drammaturgo ceco, poeta e dissidente politico, che, dopo la caduta del comunismo, fu presidente della Cecoslovacchia (1989-1992) e della Repubblica ceca (1993-2003).
L'aeroporto internazionale di Praga Ruzyně è dedicato a Václav Havel.