Praga e la Repubblica Ceca sono indissolubilmente legate alla tradizione della birra.
Nelle birrerie e hospody (osterie) si trova sempre dell'ottima birra alla spina. Le marche più comuni sono Staropramen, Pilsner Urquell, Gambrinus e Kozel. Si trovano comunemente anche Bernard, Budvar, Braník, Březňak, Lobkowicz, Platan, Svijany, Únětické pivo.
Si trovano anche numerose birre artigianali.
In Repubblica Ceca è molto comune fare riferimento alle birre chiamandole desítka, jedenáctka e dvanáctka (la dieci, la undici e la dodici).
A differenza di quanto si potrebbe pensare, questa designazione non indica il contenuto di alcool, ma bensì il contenuto di zucchero nel mosto misurato durante il processo di produzione della birra.
È comunque vero che una maggiore gradazione zuccherina (ovvero più zucchero nel mosto) si traduce in una maggiore gradazione alcolica.
In questi ultimi anni la jedenáctka sta rapidamente prendendo il posto della desítka nei gusti dei consumatori cechi. Tra le jedenáctka di maggiore gradimento troviamo la Kozel.
Birre come Gambrinus e Staropramen, da sempre le desítka per antonomasia, ora si trovano anche nelle versioni jedenáctka.
Una classica dvanáctka è invece la Pilsner Urquell.
La birra con una gradazione zuccherina di 13° o superiore viene definita birra speciale (speciální pivo).
La desítka è anche chiamata výčepní pivo mentre jedenáctka e dvanáctka sono definite ležák (lager).
Da svariati anni la Repubblica Ceca guida la classifca mondiale per consumo di birra pro capite.
Nel 2018 sono stati 141 i litri consumati pro capite. Al secondo posto si è piazzata la vicina Austria con "soli" 107 litri per abitante.
Per fare un confronto, considerate che, nello stesso anni, in Italia sono stati consumati 34 litri pro capita.
A mio parere un'ottima birra è la Pilsner Urquell spillata nelle birrerie che offrono tankové pivo (o tanková Plzeň).
Si tratta di una birra dalla schiuma densa e persistente, non pastorizzata e senza l’aggiunta di gas.
Una birra che ha anche un effetto benefico sulla digestione.
La tankové pivo è la birra trasportata e immagazzinata in serbatoi. Questi serbatoi vengono poi conservati nel luogo in cui la birra viene consumata.
La birra non pastorizzata viene trasferita dai serbatoi del birrificio ai serbatoi delle autocisterne. Sulle autocisterne ci possono essere diverse camere separate con capacità di decine di ettolitri.
A destinazione, la birra viene travasata in serbatoi da cinque o dieci ettolitri, collocati in una stanza dedicata, isolata termicamente detta tankovna.
Corre l'anno 1843 ed Il signor Jakub Pinkas, un sarto che lavora anche per il monastero francescano della Città Nuova (Nové Město), viene a sapere di una birra di nuova preparazione che si produce nella birreria di Pilsen.
L'8 aprile 1843, Pinkas chiede ad un amico di portare a Praga due botti della nuova birra. La birra viene prodotta con un nuovo metodo di fermentazione (a temperature più basse) che conferisce alla birra un carattere e un aspetto decisamente innovativi.
Jakub Pinkas rimase incantato dalla qualità e dall'interesse suscitato tra amici e conoscenti dalla nuova birra Pilsner a tal punto che decise di mettere da parte ago e filo e aprire quella che era destinata a divenire la famosa hospoda U Pinkasů.
Grazie alla sua unicità, alla qualità della birra e al modo in cui veniva servita, U Pinkasů divenne quasi immediatamente centro di eventi sociali e politici.
Visto il successo, nel 1876, i Pinkas acquistarono la vicina casa al n. 756 dalle ampie cantine gotiche un tempo parte dell’antico convento carmelitano.
Dagli anni 1882/83 la gestione del ristorante passò alla famiglia Brabec fino alla sua nazionalizzazione.
Nel corso dei decenni molte sono le personalità che hanno fatto visita e gustato la birra di U Pinkasů.
Dopo la rivoluzione, a partire dei primi anni ‘90, storiche hospody come U Brabantského, U Dvou slunců, U Bonaparta o U Kocoura hanno lentamente mutato la loro natura concentrandosi principalmente sulla clientela costituita dai turisti che sempre più numerosi si riversavano a Malá Strana.
Ai fedeli clienti abituali sembrava non fosse rimasto un solo posto dove ritrovarsi per una birra in compagnia. Fortunatamente nel 1992 l’apertura di U Hrocha venne in loro soccorso.
Sebbene ora sia vietato fumare e ci si possa collegare alla rete wi-fi, U Hrocha, rimane una delle poche vere hospody di tipo tradizionale rimaste a Malá Strana. Pochi fronzoli, un semplice menù, e un’ottima birra (c’è chi sostiene sia la migliore Pilsner Urquell che si possa trovare a Praga).
Qui si viene a godersi il genius loci condividendo i grossi tavoli in legno sorseggiando la migliore Plzeň di Praga.
Personalmente mi sento di consigliare la birreria ristorante Hajnovka nel quartiere di Vinohrady, poco distante dal Museo Nazionale (Narodní Muzeum) e i ristoranti Restaurace Anděl e Zlatý Klas nel quartiere di Smíchov presso la fermata della metro di Anděl sulla linea B.