Vyšehrad (Castello alto) è una storica fortezza, fondata nel X secolo, situata sulla sponda orientale della Moldava (Vltava) a circa 3 km a sud del Castello di Praga (Pražšký hrad).
All'interno della fortezza si trova la Basilica dei Santissimi Pietro e Paolo (Bazilika svatého Petra a Pavla) ed il cimitero di Vyšehrad.
Nel 1070, Vratislao II di Boemia (Vratislav II) vi insediò la residenza reale (poi abbandonata nel 1135) e più tardi vi fece incoronare il primo re ceco.
Sotto Vratislao II (Vratislav II) iniziarono i lavori di costruzione della Rotonda di San Martino (Rotunda svatého Martina), la più antica costruzione romanica di Praga.
Vyšehrad ritrovò nuova importanza sotto il regno di Carlo IV, che fece fortificare la sede e incluse Vyšehrad nella processione di incoronazione del nuovo re.
A tal fine la fece costruire una chiesa capitolare e fece sistemare i resti di Vratislao II (Vratislav II) nell'altare maggiore.
Con Carlo IV furono costruite nuove fortificazioni e un palazzo reale.
Nel 1420, all'inizio delle guerre hussite, Vyšehrad fu conquistata e saccheggiata dagli ussiti e poi di nuovo nel 1448 dalle truppe del re Giorgio di Poděbrady.
Il castello fu quindi abbandonato e cadde in rovina.
Vyšehrad subì un rinnovamento nel XVII secolo, quando gli Asburgo presero controllo delle terre ceche dopo la guerra dei trent'anni.
Sotto gli Asburgo, Vyšehrad divenne una fortezza in stile barocco e venne utilizzato come centro di addestramento per l'esercito austriaco.
La Basilica di San Pietro e Paolo (Bazilika svatého Petra a Pavla) è un importante monumento religioso e culturale.
Al momento della sua fondazione, nel 1070, venne istituito un capitolo (il Capitolo di Vyšehrad) ovvero un'assemblea di religiosi.
La chiesa venne fondata da Vratislao II (Vratislav II) tra gli anni 1070 e 1080 ed edificata nello stile del primo romanico.
La Basilica è stata più volte ricostruita nel corso della sua storia, marcatamente gotica al tempo di Carlo IV e poi barocca all'inizio del XVIII secolo. L'aspetto odierno è il risultato di una radicale ricostruzione neogotica avvenuta tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo.
Nell 2003 la collegiata di Vyšehrad è stata eretta a basilica minore da Papa Giovanni Paolo II.
Fondato nel 1869 sul terreno del Castello di Vyšehrad, il cimitero di Vyšehrad è il luogo in cui riposano molti compositori, artisti, scultori, scrittori, scienziati e politici cechi. Ogni tomba è una piccola opera d'arte.
Tra gli illustri personaggi che qui hanno trovato il luogo di riposo finale si annoverano i compositori Antonín Dvořák, Bedřich Smetana, lo scrittore Karel Čapek ed il pittore e scultore Alfons Mucha.
In seguito alla ristrutturazione barocca, Vyšehrad divenne una residenza fortificata, con potenti bastioni in mattoni.
La Porta di mattoni (Cihelná brána) è una struttura in stile impero risalente al 1841.
La parte principale della Porta di Špička (Brána Špička), parte del Ponte romanico, e la torre di avvistamento gotica, nota come Bagno di Libuše (Libušina lázeň) sono gli unici frammenti conservati dal Medioevo.
La Gorlice è una sala sotterranea all'interno delle mura di Vyšehrad. In origine serviva come luogo di ritrovo per le truppe e da magazzino per rifornimenti e munizioni. Lo spazio è utilizzato per mostre e spettacoli teatrali.
Per le sue notevoli dimensioni e le condizioni climatiche stabile, la Gorlice è stata scelta per immagazzinare alcune delle statue originali del Ponte Carlo.
La Rotonda di San Martino (Rotunda svatého Martina) è l'unico monumento di Vyšehrad che è stato conservato nella sua forma originale ed è anche la più antica rotonda della città.
La Rotonda di San Martino (Rotunda svatého Martina) fu probabilmente costruita nel tardo XI secolo sotto Vratislao II di Boemia (Vratislav II) e la prima menzione scritta dell'edificio risale al 1396. All'edificio centrale è annessa un'abside semicircolare decorata con lesene.
Dopo la ricostruzione in stile barocco della fortezza Vyšehrad, la chiesa fu sconsacrata e utilizzata come polveriera.
Fu solo grazie all'intervento del cancelliere austriaco Karl Chotek von Chotkow che fu stato possibile impedire la demolizione pianificata della rotonda.
Dopo il 1875 la rotonda venne ristrutturata e riportata allo stato originario, anche se l'ingresso sul lato ovest è stato murato e sostituito da un portale neoromanico sul lato meridionale. A questo periodo risalgono l'altare in marmo e le pitture sulle pareti interne, che riprendono motivi del Codex Vyssegradensis, conosciuto anche come Vangelo dell'incoronazione di re Vratislao.