L'Osservatorio normativo Covid-19

L'emergenza sanitaria che, fin dalla fine del mese di gennaio 2020, interessa il territorio italiano, rappresenta una situazione unica nel corso della storia della Repubblica italiana, per la rilevanza, l'estensione, la gravità, l'imponenza dell'intervento normativo, l'impatto sociale.

La situazione di emergenza ha portato all'adozione di provvedimenti legislativi, governativi ed amministrativi da parte dei diversi organi ed enti interessati, nonché all'emanazione di circolari, direttive ed istruzioni varie, dando luogo, talvolta, ad incertezze e dubbi.

Lo scopo dell'Osservatorio Covid-19 è di mettere a disposizione, in un unico sito, fonti normative, provvedimenti, circolari, decisioni dei giudici, emanati nell'ambito della gestione dell'emergenza. Inoltre, in un'apposita sezione, verranno raccolti commenti e note di autorevoli giuristi, relativamente a specifici aspetti.

Altro obiettivo dell'Osservatorio è di cercare di offrire un quadro costantemente aggiornato delle misure adottate e delle limitazioni che per superare l'emergenza sanitaria gli organi competenti hanno assunto, talora in modo autonomo.

Ovviamente, trattandosi di un lavoro di ricerca realizzato da un gruppo di studiosi e di studenti della Scuola di Giurisprudenza e della Scuola di Scienze politiche e sociali dell'Università di Urbino Carlo Bo, coordinati dal Professor Matteo Gnes (per maggiori informazioni sul gruppo di lavoro, vedere "Chi siamo"), non ha alcun carattere di ufficialità né di completezza, ma semplicemente l'autorevolezza di un lavoro svolto con cura e passione. All'attività di raccolta delle norme si affianca un'attività di ricerca e di informazione su temi specifici, svolta sotto la vigilanza di un Comitato scientifico composto da prestigiosi studiosi, esterni all'Università di Urbino (e di cui fa parte anche il Responsabile dell'Osservatorio).

All'Osservatorio contribuiscono anche scienziati e medici dell'Università di Urbino Carlo Bo, coordinati dal Professor Giorgio Brandi, nell'ambito di una sezione dedicata agli "Aspetti epidemiologici dell'infezione da Coronavirus".

Scopo ultimo dell'Osservatorio è di contribuire, sia sotto il profilo giuridico-amministrativo , sia sotto quello igienico-sanitario, ad aiutare istituzioni e cittadini a comprendere le misure necessarie per superare la difficilissima situazione di emergenza sanitaria.


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Novità del sito

05.01.2021 Creata nuova sezione tematica dedicata al Piano vaccini anti Covid-19


Novità normative


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 gennaio 2021, Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021» (in G.U. 15 gennaio 2021, n. 11)


DECRETO-LEGGE 14 gennaio 2021, n. 2, Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 (vedi anche testo pubblicato in G.U. 14 gennaio 2021, n. 10)



6.1.2021 DECRETO-LEGGE 5 gennaio 2021, n. 1 (Raccolta 2021), Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19

(vedi anche testo pubblicato in G.U. 5 gennaio 2021, n. 3)

(dal 7 al 15 gennaio applicazione di misure di area gialla e divieto di mobilità tra regioni, salvo se per determinate ragioni o per rientro a propria residenza con esclusione di trasferimenti verso seconde case in altra regione; misure da “zona arancione” per il 9-10 gennaio, con possibilità di spostamenti fuori comune per i comuni con meno di 500 abitanti e salvo per le zone rosse; per le zone rosse fino al 15 gennaio consentito uno spostamento al giorno verso altra abitazione privata; indicazione di ulteriore criterio dell’incidenza del contagio rispetto agli abitanti per l’individuazione delle zone rosse e arancioni e delle misure ulteriori, con ordinanza del Ministro della salute; sanzioni; ripresa progressiva delle attività scolastiche in presenza per le scuole superiori, dal 7 al 89 gennaio a distanza e dall’11 al 16 gennaio al 50% in presenza; per le altre scuole si applicano le misure del DPCM 3 dicembre 2020; modalità per la manifestazione del consenso al trattamento sanitario del vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite)


20.12.2020 Ministero della salute, ordinanza 20 dicembre 2020, Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (in G.U. 20 dicembre 2020, n. 315)

(fino al 6 gennaio 2021: interdizione traffico aereo dal Regno Unito; divieto di ingresso e transito in Italia delle persone che nei 14 giorni precedenti hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito e, se già presenti nel territorio nazionale, obbligo di comunicazione ad ASL e tampone molecolare o antigenico)


18.12.2020 DECRETO-LEGGE 18 dicembre 2020, n. 172, Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19

(vedi anche testo pubblicato in G.U.; slide illustrative predisposte dal Governo)

(prevede ulteriori limitazioni, rispetto a quanto stabilito dal dl n. 158/2020, per il periodo natalizio [dal 24.12.2020 al 6.1.2021]: nei giorni festivi e prefestivi si applicano in tutto il territorio nazionale le misure da "area rossa"; negli altri giorni [28-30 dicembre e 4 gennaio] le misure da "area arancione", con possibilità di spostamenti dai piccoli comuni, entro 30km e ad eccezione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia; in detto periodo si consente sempre uno spostamento al giorno verso altra abitazione da parte di due adulti con figli under 14; previsione di ristori economici per le attività di ristorazione indicate in allegato)


DECRETO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2020, Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante: «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19» e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante: «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», nonché del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19»

(in G.U. 3 dicembre 2020, n. 301)

(misure dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021: riprende le misure stabilite dal DPCM 3 novembre 2020, prevedendo anche alla luce delle misure stabilite dal d.l. n. 158/2020, limitazioni specifiche agli spostamenti e chiusure delle attività per il periodo natalizio, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021; introduce nuove limitazioni alle attività sportive, consentendo solo le competizioni di livello agonistico con atleti “muniti di tessera agonistica”, stabilendo l’obbligo di vigilanza di CONI e CIP; consente apertura biblioteche con accesso su prenotazione; prevede dal 7 gennaio didattica in presenza al 75% per scuole superiori; prevede istituzione presso prefetture di tavoli di coordinamento per raccordare orari di scuole e trasporti pubblici, con provvedimenti da adottare da parte delle amministrazioni ed aziende dei trasporti e in mancanza dal presidente della regione; consente corsi per conseguimento di patenti nautiche, abilitazione a pilota, ecc. nonché altri corsi ed esami per conseguimento di patenti e brevetti vari; consente svolgimento di esami universitari e sedute di laurea in presenza in base all’evoluzione del quadro pandemico e sentito il comitato universitario regionale di riferimento; consente fino al 6 gennaio l'apertura degli esercizi commerciali al dettaglio fino alle ore 21,00; amplia strade e porti in cui possono rimanere aperti esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, includendo E45 e E55; prevede possibilità di riapertura impianti sciistici dal 7 gennaio 2021 previa approvazione di apposite linee guida; prevede procedura di applicazione delle restrizioni in base allo scenario di rischio ai sensi dei d.l. 149/2020 e 157/2020, con permanenza nella classificazione [arancione o rossa] per 14 giorni, salvo che la cabina di regia ritenga congruo un periodo inferiore; per gli ingressi sul territorio nazionale, prevede che gli elenchi dei paesi con restrizioni siano aggiornati con ordinanza del Ministro della salute, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale; obbligo di test antigenico effettuato nelle 48 [non più 72] ore precedenti il viaggio per ingressi per ragioni indifferibili; sospensione dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 dei servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana, aventi come luoghi di partenza, di scalo o di destinazione finale porti italiani)



2.12.2020 DECRETO-LEGGE 2 dicembre 2020 , n. 158 , Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19

(v. testo pubblicato nella G.U.)

(dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio divieto di spostamento tra regioni e nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio divieto di spostamento tra comuni; possibilità di introdurre ulteriori limitazioni con DPCM)



In evidenza:

CIRCOLARE del Ministero della Salute dell'11 agosto 2020, n. 27007, Elementi di preparazione e risposta a COVID-19 nella stagione autunno-invernale (pdf)

(trasmette documento redatto da ISS, Minsalute e Coordinamento regioni volto a rafforzare preparazione e risposta per eventuale aumento epidemia nell'autunno-inverno 2020/2021. Nel documento si descrivono evoluzione dell'epidemia, lezioni apprese e possibili scenari futuri: 1. trasmissione localizzata, per focolai, come quella attuale; 2. trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario con Rt regionali=1-1.25; 3. trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario, con Rt regionali=1.25-1.5; 4. trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario, con Rt regionali > 1.5)


DECRETO del Ministero della Salute del 30 aprile 2020, Emergenza COVID-19: attività di monitoraggio del rischio sanitario connesse al passaggio dalla fase 1 alla fase 2A di cui all'allegato 10 del DPCM 26/4/2020 (testo in formato pdf; testo pubblicato in G.U.)

(individuazione, al fine dell'allentamento delle misure di contenimento, degli indicatori per il un sistema di monitoraggio dell'andamento della trasmissione del virus sul territorio nazionale: 1. indicatori di processo sulla capacità di monitoraggio, 2. indicatori di processo sulla capacità di accertamento diagnostico, indagine e gestione dei contatti e 3. Indicatori di risultato relativi a stabilità di trasmissione e alla tenuta dei servizi sanitari)


Novità di giurisprudenza

Le ultime novità sono pubblicate nell'apposita sezione. Si segnala:


TAR Lazio, Sez. III Quater, sentenza 22 gennaio 2021, n. 879

(il TAR ordina al Ministero della salute, ai sensi della normativa sull’accesso ai documenti amministrativi, di consegnare ai ricorrenti, entro trenta giorni, copia del "Piano nazionale di emergenza" menzionato dal Direttore Generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute in un’intervista del 21 aprile 2020)


Corte costituzionale, ordinanza 14 gennaio 2021, n. 4

(sospende, a seguito di impugnazione da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, l’efficacia della legge della Regione Valle d’Aosta 9 dicembre 2020, n. 11 con la quale si consente lo svolgimento di determinate attività sociali ed economiche, anche in deroga ai divieti stabiliti dalla normativa statale in materia di contrasto alla pandemia da Covid-19. Infatti la normativa regionale, sovrapponendosi alla normativa statale, dettata nell’esercizio della competenza esclusiva in materia di profilassi internazionale, espone di per sé stessa al concreto e attuale rischio che il contagio possa accelerare di intensità, per il fatto di consentire misure che possono caratterizzarsi per minor rigore; tenendo conto che le modalità di diffusione del virus Covid-19 rendono qualunque aggravamento del rischio, anche su base locale, idoneo a compromettere, in modo irreparabile, la salute delle persone e l’interesse pubblico ad una gestione unitaria a livello nazionale della pandemia, peraltro non preclusiva di diversificazioni regionali nel quadro di una leale collaborazione)


Tar Lombardia, Milano, decreto 13 gennaio 2021, n. 32

(accoglie l’istanza di sospensione dell’ordinanza del Presidente della Regione Lombardia n. 676/2021, che ha disposto, per tutto il territorio regionale, il ricorso alla didattica a distanza per la totalità della popolazione scolastica degli istituti superiori per violazione del d.l. 1/2021, il quale prevede la progressiva ripresa dell’attività didattica in presenza, ritenendo, inoltre, l’ordinanza non sufficientemente motivata, contraddittoria e illogica in quanto per contenere gli assembramenti adotta misure incidenti sulla didattica in presenza e, a fronte di un rischio solo ipotetico di formazione di assembramenti, anziché intervenire su siffatto ipotizzato fenomeno, vieta radicalmente la didattica in presenza per le scuole di secondo grado, didattica che l’ordinanza neppure indica come causa in sé di un possibile contagio, in ragione delle concrete modalità di effettuazione della didattica stessa)


TAR Emilia Romagna, Bologna, decreto 15 gennaio 2021, n. 30

(sospende l’ordinanza del Presidente della Giunta regionale dell’Emilia Romagna n. 3/2021, nella parte in cui ha disposto che su tutto il territorio regionale le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado svolgono esclusivamente attività didattica tramite ricorso alla didattica digitale integrata, introducendo un regime più restrittivo di quello previsto dal d.P.C.M. 3 dicembre 2020, in mancanza di ogni riferimento a dati o indici specificatamente e univocamente attinenti al più probabile incremento del contagio riferibile all’attività scolastica in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado)


Misure di contenimento dell'epidemia in vigore

Le misure statali in vigore


Misure per il periodo natalizio 24 dicembre 2020 - 6 gennaio 2021: slide del Governo

2020dl172_slide.pdf

I numeri dell'epidemia da Covid-19 nel mondo

(fonte: Johns Hopkins University)

I numeri dell'epidemia in Italia

(fonte: Presidenza del Consiglio, Dipartimento della protezione civile)

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