Osservatorio normativo Covid-19

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L'Osservatorio normativo Covid-19

L'emergenza sanitaria che, fin dalla fine del mese di gennaio 2020, interessa il territorio italiano, rappresenta una situazione unica nel corso della storia della Repubblica italiana, per la rilevanza, l'estensione. la gravità, l'intervento normativo, l'impatto sociale.

La situazione di emergenza ha portato all'adozione di provvedimenti legislativi, governativi ed amministrativi da parte dei diversi organi ed enti interessati, nonché all'emanazione di circolari, direttive ed istruzioni varie, dando luogo, talvolta, incertezze e dubbi.

Lo scopo dell'Osservatorio Covid-19 è di mettere a disposizione in un unico sito fonti normative, provvedimenti, circolari, decisioni dei giudici, emanati nell'ambito della gestione dell'emergenza. Inoltre, in un'apposita sezione, verranno raccolti commenti e note di autorevoli giuristi, relativamente a specifici aspetti.

Altro obiettivo dell'Osservatorio è di cercare di offrire un quadro costantemente aggiornato delle misure adottate e delle limitazioni che per superare l'emergenza sanitaria gli organi competenti hanno assunto, talora in modo autonomo.

Ovviamente, trattandosi di un lavoro di ricerca realizzato da un gruppo di studiosi e di studenti della Scuola di Giurisprudenza e della scuola di Scienze politiche e sociali dell'Università di Urbino Carlo Bo, coordinati dal Professor Matteo Gnes (per maggiori informazioni sul gruppo di lavoro, vedere "Chi siamo"), non ha alcun carattere di ufficialità né di completezza, ma semplicemente l'autorevolezza di un lavoro svolto con cura e passione.

All'Osservatorio contribuiscono anche scienziati e medici dell'Università di Urbino Carlo Bo, coordinati dal Professor Giorgio Brandi, nell'ambito di una sezione dedicata agli "Aspetti epidemiologici dell'infezione da Coronavirus".

Scopo ultimo dell'Osservatorio è di contribuire, sia sotto il profilo giuridico-amministrativo , sia sotto quello igienico-sanitario, ad aiutare istituzioni e cittadini a comprendere le misure necessarie per superare la difficilissima situazione di emergenza sanitaria.


Novità normative e in evidenza

01.04.2020 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 1 aprile 2020, n. 19, Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale (vedi il testo pdf del decreto firmato; vedi testo pubblicato nella G.U. del 2 aprile 2020)

(proroga fino al 13 aprile 2020 le misure stabilite dai DPCM 8, 9, 11 e 22 marzo 2020 nonché del DM Salute del 20 marzo 2020 e del DM Salute e Trasporti del 28 marzo 2020; elimina la deroga prevista dal DPCM 8 marzo 2020 a favore degli atleti professionisti)


31.03.2020 Ministero dell’interno, circolare 31 marzo 2020, Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. Divieto di assembramento e spostamenti di persone fisiche. Chiarimenti

(precisazioni sui divieti di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, con riferimento alla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza; possibilità per un solo genitore di camminare con i propri figli minori in prossimità dell’abitazione; distinzione tra attività motoria, consentita nei pressi dell’abitazione, ed attività sportiva quale lo jogging; obbligo in ogni caso di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona)

--> SI VEDA anche il Comunicato stampa del 1 aprile 2020, Regole sugli spostamenti, chiarimenti sulla circolare del 31 marzo

(precisa che non vi è stato alcun cambiamento nelle regole sugli spostamenti; precisazioni sulla possibilità di portare con sé un figlio durante gli spostamenti necessari; possibilità di attività motoria solo nei pressi della propria abitazione)


31.03.1971 REGIONE CAMPANIA Ordinanza n. 26 del 31 marzo 2020, Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID -2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica. Comuni di Ariano Irpino (AV), Sala Consilina, Polla, Caggiano, Atena Lucana, Auletta (SA)

(nei comuni di cui sopra fino al 14 aprile del 2020 è vietato l'accesso e l'allontanamento dal territorio, sono sospese le attività degli uffici pubblici ed è disposta la chiusura delle strade secondarie)


29.03.2020 ORDINANZA della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento della protezione civile, del 29 marzo 2020, n. 658, Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili (Ordinanza n. 658)

(dispone assegnazione di 400 milioni di euro da parte del Ministero dell'interno ai comuni per misure urgenti di solidarietà alimentare) (vedi testo completo con allegato in formato pdf)


28.03.2020 Ordinanza del Ministro della Salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 28 marzo 2020, Ulteriori misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 (pdf)

(fino all'entrata in vigore di un nuovo DPCM: adempimenti e obblighi di comunicazione per chi intende entrare in Italia per via aerea, marittima, terrestre, ecc.; sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni)


25.03.2020 DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19, Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. (vedi testo pubblicato nella G.U.)

(stabilisce misure restrittive della libertà personale e d'impresa da adottarsi, con DPCM, per periodi non superiori a 30 giorni, reiterabili fino al termine dell'emergenza (31 luglio 2020); nelle more possono essere adottati provvedimenti dal Ministro della salute e, in ambito regionale, dai presidenti delle regioni; la violazione delle misure è punita con specifica sanzione amministrativa, ovvero, ricorrendone i presupposti, con quelle stabilite per la violazione delle norme sanitarie)


22.03.2020 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 marzo 2020, Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale (vedi anche: testo pdf; testo pdf dell'allegato; testo pubblicato nella G.U.)

(sospensione, dal 23 marzo al 3 aprile 2020, di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell'allegato 1, che devono concludere le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo; consentite anche le attività funzionali a quelle consentite nonché quella a ciclo produttivo continuo dalla cui produzione derivi un grave pregiudizio all'impianto o rischio di incidenti, previa comunicazione al Prefetto, che può sospenderle; divieto per le persone fisiche di spostarsi in comune diverso da quello in cui si trovano, tranne per esigente lavorative o di salute)



20.03.2020 ORDINANZA del Ministero della Salute del 20 marzo 2020, Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale (vedi anche testo pubblicato nella G.U.)

(ulteriori restrizioni: divieto di accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici; divieto di svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto (salvo attività motoria individualmente in prossimità della propria abitazione); chiusura esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle stazioni ferroviarie e lacustri, e nelle aree di servizio e rifornimento carburante; nei giorni festivi e prefestivi, nonché nei giorni immediatamente precedenti e successivi, vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale)


20.03.2020 Regione Emilia-Romagna: Decreto n. 44 del 20 marzo 2020, Ulteriore ordinanza ai sensi dell'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in tema di misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid-19. Disposizioni relative al territorio della provincia di Rimini

(dal 21 marzo al 3 aprile, nella Provincia di Rimini: sospensione attività produttive di beni e servizi, ad esclusione di attività produttive di beni alimentari o con esigenze di produzione finale, con redazione documenti di valutazione del rischio; esclusione delle attività di servizi urgenti per le abitazioni; ammissione dell'esercizio dsolo di specifiche attività, quali negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, fornai, rivenditori di mangimi per animali, edicole, distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica, produzione agricola e allevamento, servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli dei Bancomat e Postamat, attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali; accesso ai luoghi per un solo componente per nucleo familiare; ammessa attività agricola svolta con personale residente; sospensione cantieri di lavoro; chiusura cimiteri, parchi, arenili, lungomari, aree sportive, ecc.)


17.3.2020: E' stato pubblicato il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (cd. "decreto #CuraItalia) nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2020, n. 70 (vedi il testo pubblicato in G.U.)


Novità di giurisprudenza

30.03.2020 Tar Campania, Napoli, Sez. V, decreto presidenziale 24 marzo 2020, n. 471

(respinta l'istanza cautelare contro la quarantena imposta a seguito di violazione di ordinanza regionale, in considerazione sia del mancato disconoscimento dell'inottempeanza all'ordinanza regionale, sia della mancata dimostrazione del pregiudizio conseguente)


30.03.2020 Tar Calabria, Catanzaro, Sez. I, decreto presidenziale 28 marzo 2020, n. 165

(respinta la richiesta di sospensione cautelare dell’ordine di quarantena obbligatoria avanzata da un bracciante agricolo che era andato a lavorare nei campi, atteso che nell’attuale fase epidemica, in sede di comparazione degli interessi in conflitto, di deve dare prevalenza a quello pubblico inerente la tutela della salute della collettività e della necessità di arginare qualsiasi rischio di contagio)


30.03.2020 Consiglio di Stato, Sez. III, decreto presidenziale 30 marzo 2020, n. 1553

(caso eccezionale di appello su decreto presidenziale, in quanto relativo a rischio di perdita ad un bene della vita costituzionalmente tutelato; respinge l'istanza cautelare contro la quarantena imposta a seguito di violazione di ordinanza regionale, essendo l’eventuale, provato pregiudizio economico risarcibile)

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Misure di contenimento dell'epidemia in vigore

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Il nuovo Coronavirus

Il 9 gennaio 2020 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che le autorità sanitarie cinesi hanno individuato un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell'uomo, provvisoriamente chiamato 2019-nCoV e classificato in seguito ufficialmente con il nome di SARS-CoV-2. Il virus è associato a un focolaio di casi di polmonite registrati a partire dal 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan, nella Cina centrale. L'11 febbraio, l'OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19 (CoronavirusDisease-2019).

Il 30 gennaio, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha confermato i primi due casi di infezione da COVID-19 in Italia.

Per aggiornamenti sull'evoluzione della situazione epidemiologica in Italia, oltre ai siti sotto indicati, entrare nell'apposita sezione.

I numeri dell'epidemia da Covid-19 nel mondo

(fonte: Johns Hopkins University)

I numeri dell'epidemia in Italia

(fonte: Presidenza del Consiglio, Dipartimento della protezione civile)

Osservatorio normativo Covid-19 dell'Università di Urbino Carlo Bo. Realizzato e sotto la responsabilità, per gli aspetti giuridici e normativi, del Prof. Matteo Gnes. Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Urbino Carlo Bo, Via Matteotti, 1, 61029 Urbino (PU). I materiali pubblicati sul sito possono essere riprodotti nel rispetto dei diritti d'autore e comunque citando la fonte.