Processione del Corpus Domini
Domenica 26 Giugno 2011
Martina Franca -Ta-
Martina Franca(Taranto)
Basilica di San Martino, piazza Plebiscito
ore 20.00, ingresso libero
La festa in onore del Corpo di Cristo fu istituita nel 1264 da papa Urbano IV su invito della beata Giuliana di Liegi e in ricordo del miracolo eucaristico di Bolsena.
La genesi di questa celebrazione è particolare: a questa monaca da vario tempo appariva in visione più volte il disco lunare a cui mancava un pezzo, finché Cristo stesso non le spiegò che detto disco rappresentava il cale
ndario liturgico a cui mancava una festa in onore dell’Eucarestia. Dapprima celebrato solo nella diocesi di Liegi, in Belgio, grazie a papa Urbano il Corpus Domini (letteralmente “il corpo del Signore”, a Martina chiamato in dialetto “’u curpe de Crịste”) fu esteso alla cristianità intera, portando un’ondata di leggiadria che ha attraversato i secoli fino a noi. In Italia il Corpus Domini viene celebrato con particolare solennità dalla Liguria trasversalmente fino al Lazio (solennità ormai persa nell’Italia settentrionale) con le cosiddette “infiorate” che consistono nell’ornare con migliaia di fiori le strade per cui deve passare il Santissimo, fiori che formano i più svariati disegni.A Martina Franca, grazie all’opera e su invito del dinamico arciprete della Basilica di San Martino don Franco Semeraro, il Corpus Domini è un evento di particolare importanza, tutta la città partecipa per accogliere il Cristo che passa per le strade.
Dai balconi barocchi del centro storico, pendono coperte, copriletti, lenzuola, tovaglie, coltri (“i cótre”), lavorate a filet, a sfilato siciliano, a punto inglese, a chiacchierino, per la gioia degli occhi e degli appassionati di ricamo, facendo assumere alla città un aspetto fiabesco.
Alla lunghissima processione, partecipano tutte le otto confraternite martinesi nei loro antichi abiti di rito con gonfaloni alti quattro metri e intessuti
di seta e d’oro, crocifissi e lampioni d’argento. I bambini di prima comunione (le bambine sono vestite “a vergenièlle”, da sposine) aprono la processione, deiCAVALIERI DEL SANTO SEPOLCRO che con le loro tipiche cappe bianche rossocrociate scortano il pallio diretto dall’Arciprete con l’ostensorio d’oro. Al passaggio del corteo vecchi e giovani gettano petali di rosa.Al termine della processione, nella bella piazza barocca davanti a San Martino, si conclude la festa col canto del “Tantum ergo” e la benedizione eucaristica nel silenzio generale, al suono di un grande campanello.
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