Barese Bàre, nell'antico dialetto barese Vare, latino Barium, greco Barion è un comune italiano di circa 400.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Puglia. È nota per essere la città nella quale riposano le reliquie di san Nicola. Tale privilegio ha reso Bari e la sua basilica uno dei centri prediletti dalla Chiesa ortodossa in Occidente. La città, prima in Puglia, seconda nel Mezzogiorno continentale e nona in Italia per numero di abitanti, è situata in un'area fortemente urbanizzata; Bari è una delle 15 città metropolitane italiane. L'area metropolitana conta circa 1 milione di abitanti. Bari ha una solida tradizione mercantile e da sempre è punto nevralgico nell'ambito del commercio e dei contatti politico-culturali con l'Est europeo e il Medio Oriente. Il suo porto è oggi il maggiore scalo passeggeri del Mar Adriatico. Dal 1930 si tiene a Bari la Fiera del Levante; più recentemente la città è diventata sede del segretariato per il Corridoio pan-europeo 8. Il peculiare centro storico (la cosiddetta Barivecchia) è permeato di una storia millenaria e si contrappone all'ottocentesco quartiere murattiano dall'ordinata pianta a scacchiera, che meglio interpreta la tradizione commerciale della città. Nel secondo dopoguerra, l'urbanizzazione rapida e spesso incontrollata ha reso meno regolare la parte moderna del capoluogo, sviluppatasi al di là del quartiere murattiano.
Geografia e condizione climatica
La città si affaccia sul Mar Adriatico per una lunghezza di 42 km, fra i comuni di Giovinazzo, a nord, e Mola di Bari, a sud.
Il territorio comunale è al centro di una vasta area pianeggiante e depressa, la conca di Bari. Tuttavia, nella sua porzione centrale, si spinge per alcuni chilometri nell'entroterra e fino ai centri di Bitritto, Modugno e Bitonto, incontrando così i primi dolci pendii della Murgia barese. La città va dai 0 ai 131 metri di altitudine sul livello del mare. La casa comunale si trova a 5 metri di altitudine.
La conformazione della città viene spesso descritta come un'aquila con le ali spiegate, la cui testa è la piccola penisola sulla quale è sorto il primo nucleo urbano, Bari vecchia.
Secondo la classificazione dei climi di Köppen Bari appartiene alla fascia Csa ossia al clima temperati delle medie latitudini con estate molto calda (temperatura media assoluta del mese più caldo non inferiore ai 22º) e stagione, estiva, asciutta. In particolare la città di Bari è caratterizzata da un clima tipicamente mediterraneo con inverni miti-continentali ed estati calde, lunghee molto spesso umide Le escursioni termiche sono contenute dall'azione mitigatrice dell'Adriatico. Tuttavia la città nei mesi invernali è spesso influenzata dalle correnti fredde di provenienza nord-orientale, che sporadicamente determinano precipitazioni a carattere nevoso. Le piogge, concentrate nei mesi invernali, sono caratterizzate da un regime estremamente variabile. Il 24 luglio 2007 presso la stazione meteorologica di Bari Palese si toccarono i 45,6 °C, la più alta temperatura mai registrata in città. La temperatura minima assoluta risale al 3 gennaio 1993, quando si registrarono -6,0 °C.
Il sito Araldica Civica descrive lo stemma della città in questo modo:
Secondo il sito Comuni Italiani lo stemma risalirebbe al tempo delle crociate: l'argento che corrisponde in araldica al bianco simboleggerebbe la pura e candida fede, mentre il rosso rappresenterebbe il sangue versato in sua difesa.
Lo scudo è accompagnato da un ramo di ulivo (a sinistra) e uno di leccio (a destra) decussati (ossia incrociati) sotto la punta dello scudo e annodati da un nastro di verde, di argento (bianco) e di rosso.