Musei
I principali musei sono:
Il "Museo Archeologico" di Bari, fondato nel 1875 come Museo Provinciale, è stato notevolmente ampliato nel tempo
grazie a donazioni private e nuove scoperte archeologiche che hanno arricchito le bacheche dell'istituto. Esso infatti comprende la più completa raccolta di materiale archeologico pugliese, soprattutto ceramiche e bronzi. Il museo è fondamentale ai fini di una completa conoscenza della civiltà apula dal VII secolo al III secolo, dell'antica Daunia (attuale provincia di Foggia), della Messapia e soprattutto della Peucezia (attuale provincia di Bari). Il museo si trova all'interno dello storico e grandioso palazzo dell'Università, che si affaccia su Piazza Umberto I. È attualmente chiuso e attende di essere trasferito in nuova sede (probabilmente l'ex monastero di Santa Scolastica). Pinacoteca Provinciale. La Pinacoteca Provinciale, sita nel palazzo della Provincia di Bari, si compone di opere databili dal XV secolo all'attuale, la cui paternità è attribuita ad artisti quali Tintoretto, Giovanni Bellini, Antonio Vivarini e Bartolomeo Vivarini, Paolo Veronese e pittori di scuola napoletana come Luca Giordano e numerosi ottocentisti italiani. La pinacoteca è intitolata al pittore di epoca rococò Corrado Giaquinto, nativo di Molfetta. Il museo ospita inoltre un'importante raccolta (collezione Grieco) di opere dell'Ottocento e Novecento italiano, comprendente dipinti di macchiaioli toscani come Fattori, Lega, Signorini, Banti e di artisti come Morandi, De Chirico, Carrà, De Pisis, Campigli, Casorati, Mafai, Sironi. Sono presenti, inoltre, opere di Pellizza da Volpedo, De Nittis, Netti, Boldini e Toma. La pinacoteca ospita anche opere di autori contemporanei come Pino Pascali. È sede di mostre ed eventi culturali.
Media.
Bari ospita diversi giornali e reti radiotelevisive a carattere locale, ma conta anche sedi di testate a diffusione nazionale.
Tra le emittenti televisive, Bari è sede della redazione regionale per la Puglia della RAI e della redazione centrale del telegiornale del gruppo Telenorba, con sede a Conversano, che controlla le due emittenti TN7 (ex Telenorba) e TN8 (ex Teledue). La prima è, secondo l'Auditel, la televisione locale italiana con i più alti indici di ascolto. Bari è inoltre sede di altre emittenti televisive locali, quali Antenna Sud (collegata alla Gazzetta del Mezzogiorno), RTG Puglia, Tele Bari, Tele Puglia.
Orto Botanico
Principali sedi di emittenti televisive:
Diverse sono anche le emittenti radiofoniche con sede nella città.
Le testate giornalistiche più importanti sono il Corriere del Mezzogiorno, edizione pugliese del Corriere della Sera, l'edizione barese del quotidiano la Repubblica, la storica Gazzetta del Mezzogiorno ed il Quotidiano Puglia.Dal 12 maggio 2009 è pubblicato un nuovo quotidiano locale "Il Resto, quello che gli altri non dicono". Sono presenti altresì le redazioni cittadine dei quotidiani free press City, Leggo, E Polis, e le testate locali Quotidiano di Bari e Barisera, che viene distribuito a partire dal pomeriggio.
Principali sedi di quotidiani:
I primi film girati nella regione:.
Film muti: Maria ...vieni a Marcello (1923) - L'intrusa (film 1927) - Idillio Infranto (1931).
Film sonori: La nave bianca (1941) - L'atleta di cristallo (1946) - Il grido della terra (1948) - Fantasmi del mare (ottobre 1948).
Registi: Francesco De Robertis, Enzo Fiermonte.
Di seguito, una lista di film che hanno avuto, come sfondo della loro trama, la città di Bari:
Idillio Infranto di Nello Mauri (1931), girato a Bari ed Acquaviva delle Fonti.
L'atleta di cristallo del barese Enzo Fiermonte (1946)
Il grido della terra di Duilio Coletti (1948), girato a Bari ed a Palese.
Polvere di stelle di Alberto Sordi (1973), girato a Bari (Petruzzelli).
La legge violenta della squadra anticrimine di Stelvio Massi (1976).
Il nero muove di Gianni Serra (1977), mini serie televisiva.
Quello strano desiderio di Enzo Milioni (1977).
Maschio femmina fiore frutto di Ruggero Miti (1979).
La vedova del trullo di Franco Bottari (1979).
La dottoressa preferisce i marinai di Michele Massimo Tarantini (1981).
Giselle di Herbert Ross (1987).
Il giovane Toscanini di Franco Zeffirelli (1988).
12 registi per 12 città di Lina Wertmuller (1989), segmento dedicato a Bari.
La sposa di San Paolo di Gabriella Rosaleva (1989).
La riffa di Francesco Laudadio (1991).
Fratelli coltelli di Maurizio Ponzi (1997).
Fuori di me di Gianni Zanasi (1999).
LaCapaGira di Alessandro Piva (1999).
77 Hotel Dajti di Carmine Fornari (2000).
Mio cognato di Alessandro Piva (2003).
Sotto gli occhi di tutti di Nello Correale (2003).
Bell'epoker di Nico Cirasola (2004).
L'Ariamara di Mino Barbarese (2005).
Nicola lì dove sorge il sole di Vito Giuss Potenza (2006).
Ad occhi chiusi di Alberto Sironi (2007), film tv.
Testimone inconsapevole di Alberto Sironi (2007), film tv.
Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari (2008).
Nel film del 1995 I ponti di Madison County, Meryl Streep informa curiosamente Clint Eastwood delle sue origini italiane, dicendo di aver vissuto in una città, a suo dire sconosciuta, sul Mar Adriatico, che si rivela per l'appunto proprio Bari. Eastwood risponde tuttavia di conoscere Bari, avendola visitata per qualche giorno, prima di salpare da Brindisi per la Grecia.
Teatro
Il Teatro Margherita negli anni ottanta.
Il lungomare con il retro del Teatro Margherita
I maggiori teatri sono:
Eccetto il Margherita, questi teatri sono, assieme all'Auditorium Nino Rota, anch'esso chiuso da anni e in fase di restauro, i contenitori storici della città che vengono gestiti dalla Fondazione Lirico Sinfonica "Petruzzelli e Teatri di Bari".
Gli altri teatri sono:
Il Teatro Petruzzelli nacque dall'esigenza della città di possedere un contenitore culturale degno di una città desiderosa di elevarsi al livello delle altre metropoli italiane. La passione di Bari per il teatro era nota, ma i luoghi di rappresentazione non erano sufficienti, oppure non raggiungevano quell'ideale di austerità che Bari meditava del suo teatro. Neppure il teatro comunale Piccinni, edificato nel 1854, soddisfaceva le necessità della città desiderosa di emergere sul piano artistico-culturale.
Interno del Teatro Petruzzelli.
Il Comune, in possesso di un piazzale sul mare ("Largo della Marina"), atto ad ospitare concerti e rappresentazioni di strada, approvò la proposta di sfruttare lo slargo per adibirlo a luogo entro il quale edificare il teatro. Fra tanti, il progetto accolto dal comune fu quello presentato da due commercianti baresi, Onofrio ed Antonio Petruzzelli di origine triestina, i quali a loro volta fecero proprio quello di un loro cognato ingegnere, il barese Angelo Messeni. La proposta nel 1896 accolta, si concretizzò nel 1898, anno in cui iniziarono i lavori di edificazione.
La struttura, orgoglio della città e della Puglia intera, esordì la sera del 14 febbraio 1903, allorché si tenne la rappresentazione de "Gli Ugonotti" di Giacomo Meyerbeer.
La notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il Teatro venne distrutto quasi interamente da un incendio doloso. L'ultima opera rappresentata fu la "Norma" di Vincenzo Bellini. Ironia della sorte, tale opera si chiude con la scena di un rogo.
Nel 2008 si sono conclusi i lavori di ripristino del Teatro alla sua funzionalità e il 7 settembre 2009 le chiavi del Politeama sono state consegnate alla Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari che ne ha assunto la gestione.
Teatro Piccinni
Teatro Piccinni.
Il "Teatro Piccinni" è il più antico teatro della città di Bari. La struttura è in grado di contenere più di ottocento spettatori. Il teatro fu inaugurato il 30 maggio 1854 con la rappresentazione del "Poliuto" di Gaetano Donizetti. Un anno dopo, nel 1855 fu intitolato a "Niccolò Piccinni", in onore del famoso musicista barese oltremodo apprezzato nella città natale ed in Francia, paese in cui svolse la sua attività di compositore.
Auditorium Nino Rota.
Interno dell'Auditorium Nino Rota.
L'Auditorium Nino Rota, attualmente in ristrutturazione, è la più importante e prestigiosa sala d'ascolto della città di Bari. Sito in Via Cimmarrusti, nei pressi di via Brigata Divisione Bari, esso ospita anche conferenze e manifestazioni. L'auditorium, edificato negli anni sessanta, su commissione dall'Amministrazione Provinciale, è dedicato al grande compositore milanese Nino Rota. Attualmente è di proprietà dell'Università barese e rappresenta, assieme ai teatri Petruzzelli, Piccinni e Margherita uno dei contenitori culturali storici della città di Bari. È gestito dalla Fondazione Lirico Sinfonica "Petruzzelli e Teatri di Bari".
Associazioni culturali. Associazione Polifonica barese "Biagio Grimaldi"Fu fondata l'8 dicembre 1926 come "Accademia Polifonica Barese" dal musicista barese Biagio Grimaldi (1897-1986), insieme all'organista Donato Marrone, che di quell'impresa era l'anima intellettuale. L'associazione creò subito un notevole repertorio di polifonia sacra e profana che affiancava ai massimi autori del genere la musica dei compositori pugliesi e le melodie popolari baresi. I concerti della Polifonica conobbero una diffusione ampia attraverso le frequenze di Radio Bari e della Radio italiana. Alla morte del fondatore, l'accademia prese il nome attuale. La Polifonica dispone di un archivio storico-musicale, che nel 1998 è stato riconosciuto di "notevole interesse storico" dal Ministero dei Beni Culturali.
Cucina.