di Anna Casali, 1B
Quando si è appassionata alla musica?
Alla fine della quinta elementare, dovevo scegliere l’indirizzo per le scuole medie e ho fatto un incontro in cui si dovevano scegliere due strumenti da suonare, io scelsi il pianoforte perché già lo suonavo e il flauto traverso.
Quando ha iniziato a suonare il flauto traverso?
Alle scuole medie.
Oltre al flauto, sa suonare altri strumenti?
Il pianoforte e la chitarra.
Alle superiori ha frequentato il liceo musicale?
Sì.
Come mai è qui alla De Filis?
Perchè una volta diplomata al conservatorio ho iniziato a lavorare con la musica e mi sono capitate diverse opportunità di insegnamento nelle scuole pubbliche, tra cui la De Filis.
Da ragazza ha frequentato il conservatorio?
Sì, per 7 anni.
Quali materie si studiano?
Oltre al repertorio per il proprio strumento, si fanno attività di musica d'insieme, orchestra, musica da camera e materie teoriche come storia della musica e analisi musicale.
Si fanno materie diverse in base allo strumento o sono per tutti uguali?
In generale sì, ma è fatta eccezione per corsi particolari come la musica barocca.
Che differenza c’è tra il liceo musicale e il conservatorio?
Il liceo musicale ti prepara a intraprendere il cammino del conservatorio.
Ha mai fatto un concerto fuori dall’Italia?
No, solo in Italia.
Ci vuole pazienza mentre fa una lezione ad un alunno/a?
Sì, ma ci si ricorda di essere stati alunni anche noi, quindi si comprende e si cerca di motivare l'alunno/a a fare sempre meglio.
di Eula Tabuelog, 3B
L’orchestra dell’I.C. De Filis ha vinto il primo premio del concorso nazionale “Enrico Zangarelli” di Città di Castello. La 2B e la 3B, dirette dalla prof.ssa Raffaella Palumbo, si sono aggiudicate il primo premio con 95/100. L’orchestra ha suonato Jurassic Park, Piccoli Brividi e La vita è bella, con una cantante solista della 2B.
Quando è stato comunicato l’esito, i ragazzi delle due classi hanno urlato di gioia: alcuni sono usciti ad abbracciare gli altri compagni.
La XXV edizione dei concorso si è conclusa con le urla dei ragazzi che hanno vinto il primo premio assoluto e con le urla di gioia dell’orchestra De Filis.
Le classi 3B e 2B sono molto soddisfatte del punteggio ma loro dicono “potevamo fare di meglio! Senza i docenti di strumento che ci hanno insegnato tutto, dall’educazione allo studio dei brano, non avremmo vinto nemmeno”.
di Anna Casali, 1B -
Ghali è un rapper e produttore discografico italiano, il suo nome completo in realtà sarebbe Ghali Amdouni ma è noto semplicemente come Ghali.
Ha partecipato al Festival di Sanremo del 2024 classificandosi al 15° posto con la canzone “Casa mia”, che parla della pace e della guerra di oggi. Si è esibito con il suo amico Rich Ciolino, una specie di leone marino, mischiato con un ippopotamo e con gli occhi da foca.
Nell’intervista ha riferito: “Ѐ un viaggione, è come un brano scritto a quattro mani con un extraterrestre amico. Insieme guardiamo il pianeta Terra dall’alto e ci sono diverse cose che io non riesco a spiegargli, non riesco a spiegargli perché purtroppo accadono”.
Ghali è nato il 21 maggio del 1993 a Milano da genitori tunisini ma, quando aveva 2 anni, il padre ha commesso un reato ed è finito in prigione, quindi il compito di educarlo, nutrirlo e crescerlo è stato della madre, completamente da sola. Ghali ha condiviso il racconto di quando era piccolo e andava a trovare il padre; lui disegnava accanto alla madre. All’epoca visitare il padre in carcere gli sembrava normale, pensava che tutti i bambini andassero a trovare i loro papà ogni tanto in prigione.
Da adolescente è stato arrestato e ha vissuto un periodo di detenzione presso il carcere minorile di Milano “Cesare Beccaria”. Il rapper ha detto che nel suo carcere una volta al mese faceva un pranzo di tre ore e lì c’era un prato verde enorme dove i bambini giocavano, c’erano un sacco di farfalle e infatti il suo primo ricordo riguardava le farfalle.
Adesso Ghali è un artista affermato, ha una buona reputazione artistica ed è conosciuto sia a livello nazionale che internazionale.
marzo - aprile 2023 - n. 4
di Ryan Fracasso, Gabriele Nicolardi, Anna Rubini ed Eula Tabuelog, 2B
Sappiamo, professoressa, che lei fa parte di un ensemble.
Sì, si chiama Opificio Sonoro.
Cos'è un ensemble?
E’ un collettivo di musicisti, come un'orchestra ma molto più ridotta. Va dal trio a un numero più elevato di musicisti. È composto da vari strumenti: dipende dalla composizione che si sta suonando e dallo stile musicale.
Qual è la differenza tra una band e un ensemble?
La band è un complesso moderno o pop mentre l’ensemble tratta musica classica.
Come è nato il suo ensemble?
È nato dalla volontà di musicisti perugini di creare una realtà unica in Umbria e nel centro Italia.
Come ha conosciuto i partecipanti del suo ensemble?
Alcuni sono insegnanti del conservatorio di Perugia, che ho frequentato, altri li ho conosciuti nei corsi.
Di quali generi musicali si occupa il suo ensemble?
Ci occupiamo di sperimentazione, avanguardia e musica elettronica, ma suoniamo anche grandi classici.
Ci può raccontare l’esperienza del suo primo concerto?
Ero molto tesa perché era la prima volta che salivo sul palco e temevo di dimenticare tutto, avevo solo 6 anni e suonavo il pianoforte.
Quando e dove è stato il primo concerto con l'ensemble?
A novembre del 2019, a Perugia.
Qual è stato il concerto più emozionante?
Il concerto che abbiamo tenuto in Perù, a Lima, presso l'Istituto Italiano di cultura.
Qual è il rapporto tra voi membri dell'ensemble?
Abbiamo un rapporto di rispetto e stima reciproca oltre che di amicizia.
Avete mai inciso un CD?
Sì, abbiamo lanciato il nostro primo CD di esordio che è uscito nel gennaio 2023. Il CD è una dedica alle opere cameristiche di un compositore vivente che si chiama Salvatore Sciarrino, originario della Sicilia ma ormai umbro da tanto tempo.
Avete un canale youtube? E se sì, come si chiama?
Sì, si chiama Opificio sonoro.
I ruoli degli strumenti cambiano in base al brano?
Certo, ci sono i brani in cui devono emergere determinati strumenti ed altri in cui il tema è affidato ad altri.
Grazie del suo tempo professoressa Palumbo.
Grazie a voi.
di Agata Foschi 1B
Lo strumento che suono è il pianoforte: il mio primo pezzo l’ho eseguito quando avevo circa 7 anni e si intitola “La musica delle tre note"; dovevo suonare solo il Do, il Re e il Mi. La seconda musica è stata la sigla del cartone animato "Miraculous". Circa una settimana dopo ho iniziato a leggere delle piccole musiche sul libro di Maria Vacca “Il Musigatto”. In seguito ho smesso di suonare per quasi un anno. Quando ho ripreso, papà mi ha mandato dalla mia prima maestra di piano Maria Cristina Lepri che mi insegna ancora oggi. La prima musica che ho imparato con lei è il Rondò alla Turca di Mozart, Fur Elise di Beethoven e l’inizio di Entertainer di Scott Joplin facilitati e altre musiche di stile ragtime, jazz e blues. Insieme a Cristina ho partecipato a tre concorsi: “La bellezza del talento” a Santa Maria del Rivo dove ho ottenuto 85 punti, il “Concorso internazionale Città di Spoleto” con 92 punti e “Ispirazioni Sonore” online con 95 punti.
Andando alla DeFilis nell’anno scolastico 2021-22 ho conosciuto la Prof.ssa di piano Svjetlana Karabuva che mi ha iscritta ad altri 3 concorsi: il 6 maggio ho partecipato al concorso “Ispirazioni Sonore” a Palazzo Gazzoli dove ho ottenuto 97 punti, il 12 maggio allo “Zangarelli” nel Teatro degli Illuminati a Città di Castello con 98 punti ed infine il 22 maggio dovrò partecipare al concorso di Campello.
La musica per me è un modo per esprimere le emozioni che non riesci a descrivere: quando la suoni ti ci puoi immergere e starci per quanto desideri. In futuro vorrei diventare, oltre che pianista, compositrice, infatti qualche anno fa avevo composto qualche musica ispirata a diversi pezzi. Ora suono il pianoforte, ma da qualche mese mi sta interessando anche la viola: ha un suono troppo bello!
Per finire, concludo con le parole del famoso compositore Wolfgang Amadeus Mozart “La musica non è nelle note, ma nel silenzio tra queste” e quelle dell’avvocato romano Cicerone “Una vita senza musica è come un corpo senza anima”.
di Gabriele Nicolardi, 1B
“La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”
(Johann Sebastian Bach).
Il mio percorso musicale è iniziato quando avevo sette anni. Ho cominciato suonando il clarinetto e studiando il solfeggio. All’età di 9 anni la mia maestra di clarinetto mi ha consigliato il pianoforte come strumento complementare. Il 25 novembre 2019 mia nonna mi ha dato le prime lezioni di pianoforte, poi ho continuato a studiare con la app chiamata ‘’simply piano’’. A gennaio ho iniziato a scuola un corso di pianoforte e da quel momento è cominciata la mia passione per questo strumento. Purtroppo da lì a poco è scoppiata la pandemia e quindi ho dovuto fare lezione in dad. Questo però non ha influenzato né la mia passione né il mio entusiasmo. Quest’anno ho iniziato la prima media a indirizzo musicale: il mio strumento è il pianoforte ma non nego che vorrei avere l'opportunità di studiare anche il clarinetto. In questo momento di vacanze natalizie la cosa che più di tutte mi rende felice è suonare con i compagni più volenterosi, io non costringo nessuno a suonare con me, solo chi vuole! Facciamo una videochiamata e suoniamo: un mio amico mi suona qualcosa con il suo strumento, mi dice le note e io eseguo con il mio strumento… una specie di orchestra virtuale! Un’altra cosa che amo fare è darci lezioni reciproche. Funzionano così: io insegno un brano col mio strumento e il mio amico me ne insegna un altro col suo! In questo modo non solo facciamo “orchestra”, ma ci diamo l'opportunità di avere un’infarinatura su un altro strumento. Un’altra cosa che vorrei fare è prendere lezioni di organo.
Per me la musica è come l’aria che respiro: così come l'essere umano senza cuore o senza cervello non può vivere, io non posso vivere senza musica.