di Miriam Marconi, 2E - marzo 2025
La ginnastica ritmica è una disciplina della Ginnastica e uno sport olimpico femminile, di squadra e individuale, dove si usano 4 attrezzi: il nastro, il cerchio, la palla e le clavette; si usava anche la fune, rimossa poi nell’individuale nel 2012, e nelle squadre nel 2018. Viene però usata nella categoria Junior (bambini).
Le ginnaste con esercizi individuali possono decidere di partecipare principalmente a due tipi di gare: la specialità o la categoria. Le ginnaste che partecipano al campionato di categoria devono sostenere in un unico esercizio quattro rotazioni (cioè eseguire quattro movimenti) con attrezzi differenti tra fune, cerchio, palla, clavette e nastro stabiliti dalla federazione italiana. Le ginnaste che decidono di partecipare al campionato di specialità invece hanno la possibilità di scegliere solo due attrezzi. La durata massima è per entrambi di 90 secondi, che serviranno per svolgere l'esecuzione, poi giudicata da almeno due giudici. Per le squadre e per le coppie invece gli esercizi diventano due, più lunghi, fino a 150 secondi.
Negli ultimi anni la nazionale italiana sia a livello individuale sia a livello di squadra ha ottenuto eccellenti risultati. Per esempio Sofia Raffaelli, bronzo olimpico a Parigi 2024, ha ottenuto il risultato migliore a livello individuale nella storia della Ritmica italiana. Poi Milena Baldassarri, che ha partecipato alle finali di due edizioni olimpiche consecutive (Tokyo 2020 e Parigi 2024) ed è stata semifinalista a Rio 2016. Infine abbiamo le “Farfalle”, squadra composta da Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Laura Paris. Ragazze molto giovani e brave che hanno vinto il bronzo a Tokyo nella prova a squadre. Le ha portate tutte in Nazionale Emanuela Maccarani, allenatrice che dal 2017 lavora costantemente con loro.
di Briselde Bacaj, 2H - marzo 2025
Il pattinaggio è uno sport poco conosciuto. Oltre a quello più noto, il pattinaggio artistico, esistono anche: il pattinaggio artistico su rotelle; ghiaccio a coppie; pattinaggio sincronizzato a rotelle/ghiaccio; pattinaggio di velocità in linea; pattinaggio freestyle.
Il pattinaggio si iniziò a praticare quando le persone che abitavano in posti freddi si resero conto che potevano utilizzare attrezzi per scivolare sul ghiaccio, rendendo gli spostamenti molto più veloci. Il pattinaggio su ghiaccio nacque addirittura nel 2° millennio a.C., venivano usati pattini con lame ricavate da ossa di bue o di cavallo, insieme a un bastone per mantenere l’equilibrio e darsi la spinta.
Il pattinaggio moderno, invece, è nato nel Settecento in Gran Bretagna e si è diffuso in tutta l’ Europa e in America settentrionale.
Tra i nomi più celebri del pattinaggio artistico su ghiaccio spicca quello di Carolina Kostner, una delle atlete italiane più titolate e amate. Carolina è una pattinatrice individuale sul ghiaccio, nata a Bolzano l’8 febbraio 1987. Ha iniziato a pattinare all’età di 4 anni, e il suo primo successo è arrivato nel 2001, quando aveva solo 13 anni, vincendo una gara internazionale. Carolina è riuscita a vincere 5 campionati europei di fila, ha conquistato 5 mondiali ed è stata campionessa italiana per ben 9 volte.
La sua passione per il pattinaggio le è stata trasmessa dai genitori: la madre era campionessa nazionale, mentre il padre era un campione di hockey. Ha iniziato a pattinare proprio insieme a loro.
Attualmente Carolina è fidanzata e desidera avere un figlio, ma non ha alcuna intenzione di abbandonare il pattinaggio.
Il pattinaggio, con la sua fusione di eleganza, tecnica e passione, continua a essere uno sport che incanta il pubblico, regalando emozioni uniche e storie straordinarie. È uno sport che dona un senso di libertà e la sensazione di volare come un uccellino leggiadro.
di Eric Tamas, 1H - gennaio 2025
La UEFA Nations League è una competizione calcistica ideata da Michel Platini per sostituire le amichevoli e offrire alle nazioni incontri competitivi con squadre di pari livello. Il torneo si disputa negli anni dispari, quando non ci sono né gli Europei né i Mondiali.
Come funziona? Le 55 nazionali europee sono divise in Leghe.
Le Leghe sono quattro (A, B, C e D), con 16 squadre nelle Leghe A (quella delle nazionali più forti), B e C e sette nella Lega D. Le quattro vincitrici dei gironi della Lega A raggiungono le Finals di UEFA Nations League, ospitate da una delle squadre qualificate. Le vincitrici dei gironi delle Leghe B, C e D ottengono la promozione.
Le ultime classificate nei gironi delle Leghe A e B retrocedono. Due squadre della Lega C retrocedono in Lega D (queste sono determinate
dagli spareggi tra le quattro quarte classificate dei gironi della lega C).
Il trofeo
Per la UEFA Nations League è stato creato un apposito trofeo in argento, una coppa di 71 cm x 7,5 kg di peso, con una spirale a forma di coppa che finisce col logo della competizione, un cerchio di centrocampo in un romboide. Oltre al trofeo, le squadre che si classificano ai primi 2 posti dei gironi della Lega A saranno le teste di serie dei gironi di qualificazione ai Mondiali.
Italia a UEFA Nations League
L'Italia non l’ha mai vinta ma ci è andata molto vicina ottenendo 2 terzi posti consecutivi. UEFA Nations League 2024/2025 vede la nazionale italiana qualificata al secondo posto nel suo girone con le prossime partite da disputare il 20 marzo 2025 e 23 marzo 2025.
Non ci rimane che augurare all’Italia buona fortuna e… perché no, di essere la vincitrice di questa edizione.
di Daria Framarini e Caterina Menichelli, 3H - 15/01/24
Nel nuovo palazzetto dello sport di Terni, dal 3 all’8 ottobre 2023, si sono svolti i mondiali di scherma paralimpici. Dei mondiali da record, date le 3 medaglie d'oro, 4 d’argento e 5 di bronzo! Così facendo l’Italia si è guadagnata il secondo posto nel Medagliere per Nazioni e le qualificazioni per i Giochi di Parigi 2024. Non meno straordinaria e magnifica è stata, rispetto alla prestazione della squadra italiana, l’organizzazione ternana, con circa 2500 presenze al giorno e sold-out sabato e domenica. Nonostante il grande impegno e la voglia di lottare fino alla fine, la squadra azzurra femminile non è riuscita a battere la squadra della Cina, campione del mondo. Bebe Vio, inoltre, non ha tirato nell'ultimo scontro, poiché si era procurata un infortunio. Brilla comunque l’argento del quartetto italiano, incoraggiato dall’applauso scrosciante del pubblico di Terni sugli spalti del palazzetto.
Andare a vedere i mondiali poteva essere inoltre un’occasione per conoscere più da vicino quello che la campionessa veneta Bebe Vio sogna da anni e che anche con la sua Academy BVA (progetto pensato da Bebe in partnership con Nike) sta in parte realizzando. Queste le parole della giovane campionessa: "Di base quello che vogliamo è esattamente quello che potete vedere qui alla BVA: una mandria di bambini scatenati che giocano insieme e fanno tutti sport a livello paralimpico. La cosa stupenda è vedere come fanno integrazione facendo sport e come vogliano solo giocare insieme. Lo scopo della BVA è proprio questo, metterli lì e farli divertire”.
Come ha detto la grande Bebe Vio, lo sport consiste proprio nel riunirsi e divertirsi superando pian piano il limite che si trova davanti a noi e tra di noi. Dare un luogo di sfogo a ragazzi e ragazze con disabilità per praticare sport paralimpici è una grande occasione e un passo avanti nel sentirci uguali anche nelle nostre diversità.
di Mheg Masangcay, 3H - 15/01/24
La pallacanestro, conosciuta anche come basket, è un gioco di squadra 5 contro 5 il cui scopo è far entrare il pallone dentro il canestro avversario. La partita comprende 4 tempi di gioco della durata di 10 minuti ciascuno. Vince la squadra che segna il maggior numero di punti nel tempo stabilito.
Come funziona il gioco
I giocatori: i giocatori in campo devono essere sempre cinque per ogni squadra e hanno 5 ruoli diversi:
Playmaker.
Guardia tiratrice.
Ala piccola.
Ala grande.
Centro.
Spostamento: ci si può spostare con la palla palleggiando con una delle due mani.
I 5 falli: i giocatori possono commettere al massimo 5 falli. Se si supera questa soglia, si fa uscire il giocatore dal campo e non può più rientrare. Questi falli possono essere:
Infrazione di campo: avviene quando la squadra che ha la palla ritorna nella propria zona di difesa anche solo toccando la linea metà del campo.
I passi: viene applicata la regola dei passi quando un giocatore salta con la palla in mano o se effettua più di due passi senza palleggiare.
Doppio palleggio: è un’infrazione che viene applicata quando un giocatore smette di palleggiare e poi ricomincia a palleggiare.
Fallo antisportivo: il giocatore commette un fallo pericoloso deliberatamente senza l'intenzione di giocare la palla. Dopo 2 falli antisportivi il giocatore è automaticamente espulso.
Fallo tecnico: quando un giocatore fa forti proteste o manifestazioni antisportive nei confronti degli avversari o degli arbitri. Il fallo tecnico può essere fischiato all’allenatore oppure addebitato alla panchina: in ogni caso si ha 1 tiro libero e possesso di palla a metà campo.
Sanzioni: il fallo viene sanzionato in qualunque caso, sia a vantaggio che a svantaggio della squadra che ha il possesso della palla.
Regole temporali: un giocatore non può tenere il pallone in mano senza palleggiare per più di 5 secondi; una squadra non può possedere il pallone senza superare la metà campo per più 8 secondi, né lo può possedere senza tentare di tirare a canestro per più di 24 secondi.
Vittoria: vince la squadra che realizza più punti. Ma se dovesse succedere che si realizzano gli stessi punti, si effettuano uno o più tempi supplementari finché una delle due squadre ottiene la vittoria.
di Eula Tabuelog, 3B - 15/01/24
Venerdì 6 ottobre 2023 le Filippine hanno vinto per la prima volta la medaglia d’oro nella pallacanestro ai Giochi asiatici. La squadra filippina, soprannominata Gilas Pilipinas, ha sconfitto la Giordania 70-60 a Hangzhou, in Cina.
I Filippini sono stati felici ed entusiasti di questo risultato perché lo aspettavano da tanto tempo.
Il primo giorno la Corea ha sconfitto il Giappone 74-55: era sempre in vantaggio rispetto al Giappone grazie a JongKyu Kim.
L’Iran invece ha vinto contro l’Arabia Saudita con punteggio di 92-60. Avevano iniziato con 23-11 nel primo tempo grazie a Matin Aghajanpour.
La Cina ha avuto dei problemi a vincere contro Taipei ma ce l'ha fatta con 101-73.
Il gran finale della competizione ha visto le Filippine vincere contro la Giordania, grazie a Justin Brownlee con 20 punti, 10 rebounds, 5 assist e 2 palle rubate, invece Ange Kouame ha fatto la sua difesa con 5 palle rubate, 2 blocchi, 15 punti e 11 rebounds.
Classifica:
1)Filippine
2)Giordania
3)Cina
4)Taipei Cina
5)Iran
6)Arabia Saudita
7)Corea del Sud
8)Giappone
Giocatori importanti:
JongKyu Kim: È un giocatore della Corea, gioca per la Wonju DB Promy
Matin Aghajanpour
Justin Brownlee
Ange Kouame
gennaio 2023 - n. 2
di Domenico Mascio, 3G
Si è appena conclusa la ventiduesima edizione della Coppa del Mondo in Qatar (la prima in Medio Oriente), che ha visto campione l’Argentina di Leo Messi; questa edizione dei mondiali è stata emozionante, per i vari colpi di scena, le sorprese, ma anche le delusioni.
Partendo dalle delusioni, la più clamorosa è stata il Belgio, che da seconda miglior squadra al mondo (secondo il Ranking Fifa) è stata superata ai gironi dalle due principali squadre emergenti di questo mondiale, Croazia e Marocco. L’altra grande nazionale uscita ai gironi è stata la Germania, con campioni di livello mondiale, come Neuer, Musiala o Müller; proprio Müller fino a questa edizione era il giocatore in attività con più gol ai mondiali (10), record battuto da Mbappé (12) e da Messi (13). La Germania è stata eliminata per un gol del Giappone che ha lasciato molti dubbi; il gol era derivato da un cross, durante il quale la palla sembrava fuori, ma dopo un’attenta ispezione al Var è stato convalidato: la palla era dentro di 6 millimetri.
La grande sorpresa di questo mondiale è stato sicuramente il Marocco; la squadra maghrebina è stata la prima squadra africana ad arrivare in semifinale. I leoni dell’Atlante, guidati da Hakimi, Ziyech e Bounou, hanno battuto il Belgio, la Spagna e il Portogallo, per poi fermarsi in semifinale contro la Francia. Un’altra rivelazione di questo mondiale è stata la Croazia, che ha eliminato il Belgio, il Giappone e il Brasile e anch'essa si è fermata in semifinale, ma contro l’Argentina. La rivelazione che meno ha fatto scalpore è stato il Giappone; i Samurai Blu hanno sconfitto la Germania, la Spagna, ma sono stati eliminati ai rigori degli ottavi proprio dalla Croazia.
La Coppa del Mondo 2022 è stata anche l’ultimo mondiale disputato dai più grandi campioni di questo decennio, come Luis Suarez, Robert Lewandowski, Luka Modric, ma soprattutto Neymar, Ronaldo e Messi; il brasiliano è uscito piangendo ai quarti ai rigori contro la Croazia, segnando 2 gol, di cui uno proprio contro la Croazia. Cristiano Ronaldo è tornato a casa anche lui ai quarti, nella partita contro il Marocco persa 1-0, dove aveva cominciato in panchina; il lusitano dopo la partita è scoppiato in lacrime, dato che gli è sfumata l’occasione di vincere la sua ultima Coppa del Mondo, durante un periodo difficile per lui, per colpa della morte del figlio. Messi, invece, è riuscito a coronare il sogno di riportare la coppa in Argentina, dopo 36 anni, in finale contro la Francia, vinta ai rigori; l’Argentina si è subito portata in vantaggio su rigore al 23’ proprio di Messi e Di Maria ha raddoppiato su assist di Messi al 36’. La Francia non ha avuto occasioni fino all’80’, quando Mbappé è riuscito a fare 2 gol in 90 secondi e riportare la partita in parità; ai tempi supplementari l’Argentina riesce a tornare in vantaggio al 108’, ma Mbappé rimette per la seconda volta la partita in parità su rigore al 118’ e al 120’ la Francia sfiora la vittoria con Kolo Muani. Ai rigori i giocatori argentini rimangono freddi e fanno 4 centri su 4, mentre i francesi Coman e Tchouaméni sbagliano e regalano la coppa ai sudamericani.
A fine campionato sono stati assegnati i premi; la “Scarpa d’Oro” viene vinta da Mbappé, autore di 8 reti, il “Pallone d’Oro” viene dato a Messi, il “Guanto d’Oro” a Emiliano Martinez e il “Miglior Giovane” a Enzo Fernandez.
maggio 2022 - n. 5
di Francesco Mesiano, 1H
Il 1 maggio si è svolta a Terni la partita più sentita di tutta l’Umbria: Ternana-Perugia La partita è stata molto combattuta, ma si è conclusa con il risultato di 1 a 0 per la squadra di Terni dopo che l’andata era terminata 1 a 1 al Renato Curi.
Il risultato è stato sbloccato dal centravanti della ternana, Alfredo Donnarumma, sfruttando un errore del portiere perugino.
E' stata una gara giocata a ritmi alti.
La ternana è partita subito meglio grazie al sostegno dei suoi 10000 tifosi.
La squadra di Terni ha mostrato determinazione e grinta al di là del fatto che, sebbene soltanto per un punto, non c'erano più speranze di chiudere il campionato tra le prime otto, e quindi giocarsi i play off per andare in serie A. Per il Perugia, invece l'avventura non è finita, infatti potrà partecipare agli ambiti play off e sperare nella promozione. Ma se così non fosse, speriamo che l'anno prossimo assisteremo a un derby ancora più avvincente.
marzo 2022 - n. 4
di Caterina Menichelli, 1H
“No war please”, queste tre parole molto significative sono state scritte sulla telecamera alla fine di una partita di tennis da Andrey Rublev. Andrey Rublev è un tennista russo molto forte e coraggioso perché, appena finita e vinta una finale di tennis, ha scritto sull’obiettivo della telecamera le parole “No alla guerra per favore”, andando così contro il governo della Russia e rischiando il carcere. Purtroppo tante persone hanno criticato Rublev sui social e nella vita reale, persone ignoranti che vogliono solo i profitti della guerra. “Non esiste un modo onorevole di uccidere, né un modo gentile di distruggere. Non c’è niente di buono nella guerra, eccetto la sua fine.” Lo diceva Abraham Lincoln.
febbraio 2022 - n. 3
Terni, febbraio 2022
Caro Matteo,
Ti scriviamo questa lettera dopo aver visto la tua ultima partita agli “Australian Open” per dirti innanzitutto che vederti giocare è stato molto entusiasmante e divertente. Certo, avremmo voluto vederti in finale alzare quel trofeo, però, per noi, e sono sicuro anche per molti altri italiani, sei stato un motivo di grande orgoglio. A volte, però, non serve soltanto la bravura, ma anche un pizzico di fortuna, quella che purtroppo non ti ha ancora mai assistito.
Arrivare a questi livelli come hai fatto tu non è una passeggiata perché dietro le tue battaglie sul campo sappiamo che ci sono stati molti anni di allenamenti e sacrifici: pratichiamo anche noi tennis e capiamo quanto possa essere sconfortante perdere proprio quando si sta per assaporare finalmente l’agognata vittoria.
Lo sappiamo che può essere molto frustrante perdere vicino alla vetta. Tuttavia non guardare al fatto che hai perso proprio ad un passo dalla vittoria, ma pensa piuttosto al lato positivo, al fatto che sei riuscito ad arrivare ai quarti a maggio, in finale ad agosto, ai quarti a settembre ed ora in semifinale nei quattro tornei più importanti al mondo (Roland Garros, Wimbledon, US Open e Australian Open).
Immaginiamo non sia un argomento di tuo gradimento, ma vorremmo proprio parlare di queste tue sconfitte; ovviamente non siamo qui per giudicarti, anche perché per uno giovane come te è già un gran privilegio confrontarsi con dei grandi del tennis a livello mondiale, ma piuttosto per darti, nel nostro piccolo, dei consigli.
Ti affidiamo allora le parole e gli insegnamenti appresi da un grande allenatore di pallavolo argentino, Julio Velasco. Il coach della nazionale italiana maschile degli anni novanta spiega quanto la vittoria non significhi solo e soltanto vincere una gara, quanto piuttosto superare i propri limiti e impegnarsi al massimo e siamo sicuri che tu hai dato sempre del tuo meglio. Velasco inoltre invita insistentemente a non entrare mai a far parte di quella cerchia di uomini (molto numerosa) che segue la cosiddetta cultura degli alibi, quegli uomini che danno la colpa delle proprie sconfitte ad avvenimenti fuori della loro portata, come ad esempio un ingiusto arbitraggio.
L’allenatore argentino continua il suo monologo dicendo che lui non considera la sua squadra come la squadra dei sogni, ma come una squadra che sogna, e tu seguendo questo consiglio continua ad aspirare sempre al massimo, alla vittoria, perché alla fine questa arriverà e sarà anche determinata dalla tua forza di volontà.
Ricordati, come sottolinea ancora Velasco, che il mondo non si suddivide in vincenti o perdenti, bensì in brave e cattive persone; purtroppo spesso tra quelle cattive ci sono i vincenti e tra quelle brave ci sono i perdenti; questo non deve scoraggiarti, ma farti reagire perché tu potresti essere una persona sia brava che vincente.
Fai tue, allora, le parole di Velasco: sono questi i principi, le basi, le fondamenta su cui costruire la tua carriera sportiva…e non solo quella.
Ti auguriamo ogni bene.
Un abbraccio, Domenico e Matteo
aprile - maggio 2021 - n. 3
di Giulia Palermo e Giulia Sbrenna, 1F
La Pink Basket Terni è un’associazione sportiva che permette a tutte le ragazze di praticare basket, ma soprattutto di divertirsi. In questi quindici anni le squadre della Pink hanno raggiunto alcuni traguardi notevoli, come è successo in questo 2021. La Pink è stata promossa nel Campionato Senior (categoria che comprende gli atleti meno giovani o più dotati tecnicamente) di serie B. Durante il torneo, quattro squadre si sono battute l’una contro l’altra. Le quattro squadre in questione erano: Cestistica Azzurra Orvieto, Lanini Pink Basket, Antoniana 1966 pall. Pescara e Panthers Roseto. Negli ultimi istanti della prima partita vinta contro la squadra di Orvieto, le avversarie hanno rimontato lo svantaggio iniziale; nonostante ciò le ternane non si sono abbattute e hanno continuato a giocare tenendo la massima concentrazione. Vincendo questa partita, la Pink si è aggiudicata la vittoria nella prima partecipazione assoluta in un campionato senior. Tutto questo è stato possibile grazie alla tenacia e alla determinazione delle giovani atlete che insieme stanno crescendo come persone e come squadra, all’impegno e alla professionalità del loro coach Francesco Piermarini e del Presidente Massimiliano Porcu. La forza di volontà e l’energia le aiuteranno ad ottenere altri grandi traguardi. Noi, che facciamo parte della Pink giovanissime tifiamo per loro! Un grande in bocca al lupo dalle ragazze del mini basket che vedono nelle loro compagne più grandi la possibilità di volare.
Foto di Pexels da Pixabay
di Francesco Pellegrini, 1H
Il ciclismo è uno sport fino a qualche anno fa poco praticato, ma negli ultimi dieci anni sta prendendo sempre più piede. In passato, questo sport era praticato a livello agonistico e amatoriale soprattutto da persone adulte, attualmente moltissimi giovani e anche bambini si sono appassionati a questo sport.
Il ciclismo può essere praticato in diverse discipline: Strada, Cronometro, Cross Country, MTB, CicloCross e Downhill, per ognuna di queste occorre una bicicletta con caratteristiche tecniche adeguate e deve essere a norma rispetto al regolamento stabilito dalla Federazione Ciclistica Internazionale.
Anche l’ abbigliamento (tuta, casco, guanti, scarpe…) deve essere adeguato al tipo di disciplina per garantire la sicurezza del ciclista; ad esempio, per il casco esistono molti sistemi di sicurezza come il “MIPS” che, in caso di caduta, attutisce l’impatto della testa ruotando, oppure il “Downhill “ praticamente un arco di protezione per la mandibola.
Per ogni disciplina esistono diverse categorie in base all’età degli atleti:
- giovanissimi da 5 a 11 anni
- esordienti di primo e secondo anno dai 12 ai 13 anni
- allievi
- amatori
- professionisti
Il ciclismo è uno sport che richiede un intenso sforzo fisico, tanto tempo a disposizione ma dà anche molte soddisfazioni come lo stare con gli amici e all’aria aperta o vincere le gare.
Tra le attività c’è un esercizio di equilibrio molto divertente il “Surplus a cerchio” dove ci si dispone in un cerchio delimitato da coni e chi mette il piede a terra o cade, esce dal gioco. Così il cerchio si restringe sempre di più e il gioco diventa sempre più difficile. Quando invece ci si vuole rilassare, si va a fare una passeggiata nei boschi.
Praticare questo sport dà l’opportunità di stare con gli amici e all’aria aperta si consiglia a tutti coloro che amano lo sport e la natura di provarlo almeno una volta.