SOFIA

Programma Leonardo da Vinci - I/97/1/29401/PI/III.3.a/FPI + estensione

Promotore ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio (IT)

1995 - 1999

Il progetto in sintesi

SOFIA sta per Sistema Organizzativo Flessibile per l'Insegnamento Aperto e aveva l'obiettivo di introdurre la metodologia Open Distance Learning (ODL) nelle scuole partner italiane.

Il partenariato

ITALIA

    • ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio (MI)
    • ITCS Tosi - Busto Arsizio
    • ITCS Loperfido - Matera
    • ITIS Volterra - Ancona
    • ITIS di Gubbio
    • CEP - Torino
    • ENEA - Roma
    • Scienter - Bologna
    • Assolombarda - Milano
    • Federazione Trentina delle Cooperative - Trento

BELGIO

    • Institute Bruxelloise Francophone pour la Formation Professionnelle

IRLANDA

    • DEIS, Department of Education Development del CIT (Cork Institute of Technology)
    • Colaiste Stiofain Naofa

FINLANDIA

    • Finnish Business College - Helsinki

I risultati

  • Manuale "Guida per l'attivazione di un sistema formativo aperto e flessibile"
  • Mappa delle aree tematiche del settore amministrativo+Mappa delle aree tematiche del settore Elettrotecnico/Elettronico
  • Catalogo di materiali didattici utilizzabili in ODL per il settore Amministrativo
  • Catalogo di materiali didattici utilizzabili in ODL per il settore Elettrotecnico/Elettronico
  • Modulo "Il builancio d'esercizio"
  • Modulo "Come affrontare i problemi delle piccole imprese"
  • Modulo "Circuiti in corrente continua"

Cos'è stato per me

SOFIA è stato il primo progetto di ricerca mio e dell'ITSOS, la scuola in cui avevo la cattedra. Io ne sono stato il coordinatore e per questa funzione ho usufruito di un esonero totale dall'insegnamento; quindi un bel cambiamento nel cosa facevo a scuola! Anziché arrivare e andare in classe andavo in "ufficio" e mi mettevo a computer per corrispondere con i partner e con l'ISFOL, l'agenzia responsabile per il progetto, per organizzare e preparare i meeting, per studiare e per sviluppare i "prodotti". E dovevo molto spesso leggere e scrivere in inglese!

Avevamo messo in piedi un partenariato molto numeroso: 14 partner, di cui 10 italiani e tra questi 4 scuole oltre alla nostra, 2 irlandesi (già partner nel progetto WEST), uno belga e uno finlandese. Un coordinamento complesso!

Idee poco chiare all'inizio, ci è voluto un po' perché arrivassimo a definire cosa "produrre" come "risultati". E la voglia di strafare: per anni all'ISFOL ci hanno preso in giro con la storia che i nostri prodotti occupavano un intero armadio. Sì, perché la produzione era tutta cartacea. Così come la comunicazione avveniva per telefono o per fax. Solo a progetto inoltrato, se ben ricordo, abbiamo iniziato ad usare le eMail. E solo a fine progetto ci siamo fatti sviluppare un sito web.

Ma l'aspetto centrale è stato la messa in discussione di un modello di scuola e di didattica, trasmissiva e teacher centered. Dell'ODL, Open Distance Learning o Apprendimento Aperto e a Distanza, a noi non interessava tanto l'aspetto "a distanza" quanto:

  1. il ribaltamento del focus dall'insegnamento all'apprendimento, dall'attività dell'insegnante alle attività degli studenti (è un cambiamento che avevo già iniziato a fare passando da una didattica centrata sulla lezione e sugli esercizi ad una di tipo laboratoriale);
  2. il concetto di "apertura" che leggevamo soprattutto come flessibilità e possibilità da parte degli studenti di procedere con i propri tempi; gli insegnanti devono preparare/selezionare materiali didattici che gli studenti possano usare a proprio piacere, con i propri ritmi, ma anche nella logica del "liberamente utilizzabili" (da qui l'idea dei "cataloghi" di materiali didattici utilizzabili in logica ODL).

Per me è stata sicuramente un'esperienza interessante e istruttiva, in cui mi sono fatto le ossa per i tanti progetti successivi e ho iniziato a maturare idee che ho poi perseguito in alcuni di tali progetti.







Questo progetto è stato finanziato con il supporto della Commissione Europea. Questa pubblicazione rispecchia il solo punto di vista dell’autore e la Commissione non può essere ritenuta responsabile di qualsiasi uso possa essere fatto delle informazioni qui contenute.