LUOGHI

A me piace conoscere una città girandola a piedi, un po' a caso, scattando fotografie: non necessariamente ai monumenti più famosi, a quello che fotografano tutti, ma magari a un manifesto un po' strappato su un muro, a un gatto, ad un vaso di gerani su una finestra, ai panni appesi a un balcone, a un bambino che mangia un gelato, ... Il monumento famoso lo fotografo, se posso, specchiato in una vetrina o nello specchietto di una moto.


Forse è un po' poco per tirarmela con la psico-geografia, ma lo faccio lo stesso :-) Riprendo da Wikipedia, psicogeografia, questa citazione di Guy Debord su come mettere in pratica una "deriva psicogeografica":

"Per fare una deriva, andate in giro a piedi senza meta od orario. Scegliete man mano il percorso non in base a ciò che SAPETE, ma in base a ciò che VEDETE intorno. Dovete essere STRANIATI e guardare ogni cosa come se fosse la prima volta. Un modo per agevolarlo è camminare con passo cadenzato e sguardo leggermente inclinato verso l'alto, in modo da portare al centro del campo visivo l'ARCHITETTURA e lasciare il piano stradale al margine inferiore della vista. Dovete percepire lo spazio come un insieme unitario e lasciarvi attrarre dai particolari".


Di fotografie ne ho accumulate tante, molte più di quelle che comincio a mostrarvi nelle prossime pagine.