Alessandro Viesti nasce il 12 settembre 1911 a Cassano delle Murge (BA), figlio di Domenico Viesti e Lucia Ferrante. Al tempo della fine del conflitto, risulta residente a Gioia del Colle, in via Moncenisio n. 18.
Uomo di famiglia, Alessandro era coniugato e padre di tre figli. Professionalmente, era impiegato come carpentiere in ferro presso l’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, un ruolo tecnico di rilievo che denota una specializzazione lavorativa nel settore metalmeccanico.
Esperienza Militare e Attività Partigiana
La vita di Viesti subisce la svolta decisiva con gli eventi dell’8 settembre 1943. La sua storia è emblematica di quei militari italiani che, a seguito dell’armistizio, scelsero la via della Resistenza.
• Inquadramento Militare: All’atto dell’armistizio, prestava servizio presso la VIII Divisione
E.I.A.S. (Esercito Italiano Africa Settentrionale).
• Periodo di Lotta: La sua attività partigiana ha inizio il 9 settembre 1943, immediatamente dopo lo sbandamento delle forze armate, e si protrae fino al 27 agosto 1944.
• Settore Operativo: Viesti operò prevalentemente in Abruzzo, nel settore di Tufillo (Chieti).
Dai fogli matricolari risulta aver preso parte ad azioni personali presso Netti Fino (probabilmente riferito all’area del fiume Fino, teatro di scontri sulla Linea Gustav).
• Qualifica: È riconosciuto come partigiano combattente con il grado di Soldato.
Il Difficile Ritorno: La Lotta Burocratica (1945-1946)
I documenti dell'archivio offrono uno spaccato vivido sulle difficoltà del dopoguerra. Il passaggio dalla lotta armata alla vita civile fu segnato da lungaggini burocratiche per il riconoscimento dei diritti maturati sul campo.
• La Domanda di Iscrizione: Il 25 dicembre 1945, Viesti formalizza la sua adesione all'A.N.P.I. presso la sottosezione di Gioia del Colle, dichiarando sotto la sua responsabilità, i reparti di appartenenza e le azioni compiute.
• L’Istanza per i Pagamenti: Nel maggio 1946, Alessandro invia un sollecito al Comitato Nazionale di Roma. Nella lettera, traspare il peso delle necessità quotidiane: egli lamenta di non aver ricevuto alcun avviso di pagamento per gli assegni arretrati (pagamento arretrati), facendo appello affinché la sua pratica venga esaminata con urgenza viste le esigenze che occorrono in questo periodo.
• La Risposta dell'A.N.P.I.: Il 18 maggio 1946, il Commissario (Dr. Conte Raffaele) della sede di Bari risponde informandolo che l'erogazione dei sussidi è subordinata al riconoscimento ufficiale della qualifica di partigiano da parte delle apposite Commissioni Regionali Governative.
La vicenda di Alessandro Viesti è la testimonianza di un cittadino pugliese che, lontano dalla propria terra, ha contribuito attivamente alla liberazione dell'Italia centrale. La sua cartella d’archivio non è solo un registro di dati militari, ma il ritratto di un uomo che, dopo aver servito il Paese nelle formazioni partigiane, ha dovuto affrontare la sfida della ricostruzione economica e familiare nell’Italia liberata.
a cura di RICCARDO LIPPOLIS VB
DATA DI NASCITA: 12/9/1911
LUOGO DI COMBATTIMENTO:
BRIGATA DI APPARTENENZA: VIII DIVISIONE A.S.
RUOLO: SOLDATO