DATA DI NASCITA : 22 FEBBRAIO 1905
LUOGO DI COMBATTIMENTO : TIZZANO VAL PARMA
BRIGATA DI APPARTENENZA : CORPO VOLONTARI DELLA LIBERTA'
Sulla base del documento dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), Sezione di Bari, ecco una biografia dettagliata di Giovanni Masi, un servitore dello Stato che scelse la via della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.
Giovanni Masi nacque a Gioia del Colle (Bari) il 22 febbraio 1905, figlio di Francesco Masi e Antonia Donvito. Al momento della sua attività partigiana, Giovanni era coniugato e padre di due figli. La sua residenza abituale era situata proprio a Gioia del Colle, in Piazza Plebiscito n. 21.
Professionista dell'Arma, Masi ricopriva il grado di Maresciallo Maggiore dei Carabinieri Reali (CC.RR.). Al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943, si trovava lontano dalla sua terra d'origine: prestava infatti servizio come Comandante della Stazione dei Carabinieri di Tizzano Val Parma, in provincia di Parma.
In quel periodo cruciale e drammatico per l'Italia, molti carabinieri dovettero scegliere tra la fedeltà al nuovo regime collaborazionista della Repubblica Sociale Italiana o la lotta clandestina; Masi scelse quest'ultima.
L'attività partigiana di Giovanni Masi iniziò ufficialmente il 5 giugno 1944 e si protrasse fino al 9 luglio 1945 (data corretta a mano sul documento originale rispetto a una precedente scadenza di giugno 1944).
Operò prevalentemente nella zona di Tizzano Val Parma, un'area strategica dell'Appennino parmense nota per l'intensa attività delle brigate partigiane.
Masi prestò servizio all'interno del Corpo Volontari della Libertà (CVL), l'organizzazione di coordinamento della Resistenza italiana. Nello specifico, i suoi reparti di appartenenza furono:
Comando Unico Parmense: l'organo di coordinamento militare di tutte le formazioni partigiane operanti nel parmense.
Brigata Polizia Est Cisa: una formazione specializzata nel controllo del territorio e nel mantenimento dell'ordine nelle zone liberate, fondamentale per la gestione logistica e la sicurezza delle popolazioni locali contro le infiltrazioni nazi-fasciste.
a cura di Teresa Perniola VE