"Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: è il coraggio di continuare che conta".
Winston Churchill
DATA DI NASCITA : 01/11/1923
LUOGO DI COMBATTIMENTO : Francia meridionale
BRIGATA DI APPARTENENZA : Emile Manguet 3 Gruppo
Matteo Marzano, figlio di Giuseppe Marzano è nato il primo novembre del 1923 a Gioia del Colle. Era domiciliato presso via Zingari 7 nel suo paese natale. Dalla tessera di riconoscimento dei partigiani italiani dell’Anpi, iscritto dal primo dicembre 1946, era sposato e di professione dai vari documenti sappiamo che era un elettromeccanico. All’8 settembre 1943 era un sottocapo della marina militare italiana prima di operare come partigiano nella Francia meridionale, ancora dal dieci maggio del 1944 fino al trenta agosto del 1944.
Nella Francia meridionale il contesto politico era altrettanto instabile. Il Regime di Vichy, formalmente ancora esistente, aveva ormai perso gran parte della propria legittimità e capacità di controllo sul territorio locale. Le autorità collaborazioniste erano sempre più isolate, strette tra il regime tedesco e l’ostilità crescente della popolazione. Dal punto di vista militare, la Francia meridionale era sotto il controllo del Gruppo d’armate francese, comandato dal generale Johannes Blaskowitz, responsabile della difesa. Tuttavia, a differenza della Normandia o del fronte orientale, le forze tedesche dislocate nel sud della Francia erano relativamente deboli: molte divisioni erano composte da truppe di seconda linea, unità statiche o contingenti stranieri, spesso con equipaggiamento limitato e scarso addestramento. Dal 15 giugno dopo lo sbarco in Normandia e dall’operazione Dragon di metà agosto si è aperto un nuovo scenario in cui gli Stati Uniti cercarono di liberare la popolazione francese stremata dall’occupazione nazista. Matteo Marzano faceva parte del reparto Emil Magruet terzo gruppo F.F.I. che sta per Forces Français De l’Interieur.
Questo gruppo della resistenza francese prendeva nome dal comandante Emil Magruet, ex comandante francese che ha combattuto fino al 1943 al fianco dell’esercito francese. Questo gruppo della resistenza francese fu cruciale nello svolgimento della guerra, svolgevano attività di resistenza contro i Tedeschi. Nel corso di giugno e luglio 1944, mentre le forze alleate consolidavano la testa di ponte in Normandia, la pressione indiretta sul sud aumentò progressivamente. I bombardamenti alleati si intensificarono, colpendo infrastrutture chiave come linee ferroviarie, ponti e nodi logistici, con l’obiettivo di isolare le truppe tedesche e impedire movimenti rapidi verso nord. Le attività partigiane operarono sul territorio francese raccogliendo e trasmettendo informazioni militari agli alleati, partecipando ad azioni di sabotaggio a linee ferroviarie e comunicazioni e aiutando prigionieri e ricercati a fuggire in Svizzera attraverso i confini francesi. Dalla tessera di riconoscimento dei partigiani italiani e dalla sua scheda personale abbiamo acquisito che egli ha ricevuto la propria tessera dal 3 marzo del 1949.
Da alcune lettere sappiamo che ha richiesto la liquidazione del premio di Solidarietà nazionale ovvero un contributo in denaro istituito dal 20 giugno del 1945 che per Marzano Matteo sarebbe ammontato a 5000 lire in quanto ricadeva nella categoria di partigiano non ferito e non disperso che aveva combattuto per almeno novanta giorni come partigiano.
a cura di PETRIELLO GABRIELE VB