DATA DI NASCITA - DATA DI MORTE 23/05/1920 -
LUOGO DI COMBATTIMENTO Zagabria, Vaglievo, Belgrado
BRIGATA DI APPARTENENZA 1° brigata Garibaldi - 13° brigata proletaria
Angelo Mola nasce a Gioia del Colle il 23 maggio 1920, figlio di Francesco Paolo. In gioventù apprende l'arte del settore caseario, un mestiere che lo lega profondamente alle tradizioni produttive della sua terra pugliese. Tuttavia, la sua vita viene stravolta dalla chiamata alle armi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Allo scoccare dell'armistizio dell'8 settembre 1943, Angelo si trova in una delle zone più difficili del conflitto: l'isola di Rodi, nell'Egeo, inquadrato nel 309° Reggimento Fanteria "Regina".
A differenza di molti che riuscirono a rientrare, Angelo vive il dramma dell'occupazione tedesca delle isole greche. Il 15 settembre 1943 viene catturato dai nazisti e fatto prigioniero. Ma il suo spirito indomito lo porta a tentare l'impossibile: il 7 gennaio 1944 riesce a fuggire dalla prigionia, iniziando una rischiosa latitanza che lo condurrà verso i Balcani.
Dal 20 maggio 1944, Angelo Mola entra ufficialmente nella Resistenza, unendosi alle formazioni partigiane che operano in Jugoslavia. La sua ascesa è rapida grazie alle sue capacità tattiche e al coraggio dimostrato sul campo.
● Inquadramento: Milita nella Divisione Italia Garibaldi (1ª Brigata) e successivamente nel 1° Battaglione della 13ª Brigata Proletaria.
● Grado: Raggiunge la posizione di Comandante di Compagnia, guidando i propri uomini in alcune delle battaglie più sanguinose e decisive per la liberazione dei Balcani.
● Teatri di Operazione: La sua scia di combattente attraversa luoghi chiave come Zagabria, Belgrado e Zemun.
Partecipa personalmente ad azioni belliche di grande rilievo strategico, tra cui:
● La Battaglia di Valjevo (Vaglievo).
● L'attacco alla centrale elettrica di Vreozi.
● Operazioni a Quala Bagliani, Sciv e Ornem.
La sua attività partigiana si protrae ben oltre la fine ufficiale delle ostilità in Italia, concludendosi solo il 20 luglio 1945.
Rientrato a Gioia del Colle, Angelo si ritrova ad affrontare le difficoltà del dopoguerra, risultando inizialmente disoccupato. Tuttavia, il suo valore militare viene ampiamente riconosciuto dallo Stato e dalle associazioni combattentistiche:
● Il 16 novembre 1945 si iscrive all'ANPI.
● Il 13 gennaio 1947, la sua qualifica di partigiano viene ufficialmente protocollata a Roma (Prot. n. 21626).
● Riceve il premio di solidarietà di 5.000 lire, simbolo del ringraziamento della nazione per il servizio prestato.
a cura di RICCARDO DONVITO IIIB