La Costituzione è un buon documento; ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta. In questo senso la Resistenza continua. (Sandro Pertini)
Tra il 1944 e il 1945, Salvatore Iosca collaborò con le forze alleate in Puglia, contribuendo alle operazioni di liberazione del territorio.
Salvatore Iosca nacque ad Andria il 7 gennaio 1925 e visse a Gioia del Colle e abitò in via Alcide De Gasperi, 28/C.
Durante la Seconda guerra mondiale offrì il proprio contributo alle forze alleate impegnate in Puglia, in un momento cruciale per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
DATA DI NASCITA - DATA DI MORTE 07/01/1925 - (data di morte non reperita)
LUOGO DI COMBATTIMENTO Zona operazioni della Puglia, presso il comando del 49th Fighter Squadron (Tactical) tra dell’U.S. Army Air Forces, tra Gioia del Colle e area barese (03/05/1944 - 01/08/1945)
BRIGATA DI APPARTENENZA Patriota e collaboratore delle forze alleate
RUOLO Supporto alle operazioni alleate sul territorio
Documenti della memoria
Lettera dell’ANPI di Acquaviva delle Fonti (1973), che accompagna la pratica di Salvatore Iosca per il riconoscimento del suo contributo alla Liberazione al fianco delle forze alleate.
Una testimonianza diretta dell’impegno di Salvatore Iosca: la richiesta di riconoscimento per il servizio prestato accanto alle truppe alleate nel territorio pugliese durante la Seconda guerra mondiale.
Questi documenti raccontano il percorso di Salvatore Iosca, giovane pugliese che tra il 1944 e il 1945 collaborò con le forze alleate in Puglia durante la Liberazione.
La domanda presentata all’ANPI per il riconoscimento della qualifica di partigiano, insieme alla lettera di sostegno della sezione di Acquaviva delle Fonti del 1973, testimoniano il valore del suo impegno e la volontà di vedere riconosciuto un contributo prezioso ma a lungo rimasto in ombra.
Sono tracce concrete di una storia personale che si intreccia con la memoria collettiva della Resistenza e della rinascita democratica del Paese.
La storia di Salvatore Iosca racconta il coraggio silenzioso di chi, senza cercare gloria, contribuì concretamente alla libertà del proprio Paese.
Ricordare il suo nome significa dare voce a una memoria fatta di scelte, responsabilità e impegno civile.
a cura di CETERA SARA VE