Alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie. [...] Difendere la libertà è un dovere di ogni cittadino. SANDRO PERTINI
DATA DI NASCITA - DATA DI MORTE 1907
LUOGO DI COMBATTIMENTO: ALBANIA
BRIGATA DI APPARTENENZA: DIVISIONE GRAMSCI
RUOLO: PARTIGIANO COMBATTENTE
La storia di Rocco Pastore è quella di un uomo che, a 37 anni e lontano da casa, scelse la via della lotta armata in terra straniera per contribuire alla liberazione dall'occupazione nazifascista.
Sulla base del documento ufficiale della Commissione Riconoscimento Qualifica Partigiani, Rocco Pastore, figlio di Lorenzo, era nato nel 1907. Al momento del riconoscimento (1946), risultava residente a Gioia del Colle, in provincia di Bari. Rocco Pastore fece parte dei militari italiani che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, si trovarono a combattere fuori dai confini nazionali. Nello specifico, operò in Albania.
Il documento attesta formalmente la sua partecipazione alla Resistenza all'estero: combatté nelle file della Divisione "Gramsci". Questa divisione era composta da soldati italiani che, in territorio albanese, scelsero di non arrendersi ai tedeschi e si unirono ai partigiani locali per combattere l'occupazione nazista. Gli viene riconosciuta la qualifica di "Partigiano Combattente" per il periodo che va dal 29 agosto 1944 al 30 novembre 1944.
La comunicazione dell'esito del riconoscimento è datata 22 agosto 1946.
La decisione fu presa a Roma dalla Commissione preposta al riconoscimento delle qualifiche partigiane per gli italiani che avevano combattuto all'estero.
Come previsto dalla legge dell'epoca (D.L.L. n. 518 del 21/8/45), lo stralcio contenente il nome di Rocco Pastore doveva essere affisso per 30 giorni nell'albo del Comune di Gioia del Colle e presso la sede dell'A.N.P.I. di Bari, per permettere eventuali ricorsi.