LA COMUNICAZIONE -------> SOGGETTIVIZZAZIONE DELL'ARCHITETTURA
Il cambiamento di cui parla Alvin Toffler nel suo libro La Terza Ondata, si riflette anche nell'evoluzione dell'architettura, in particolare attraverso il concorso per la Sydney Opera House.
Si tratta di un concorso degli anni '50 vinto dall'architetto danese Jørn Utzon: la sua proposta rappresenta una rottura con le convinzioni dell'architettura moderna riguardo alla relazione tra FORMA - FUNZIONE. Egli sostiene che la forma dell'edificio possa liberarsi dalle tradizioni restrizioni funzionali, dando vita a una creatività architettonica, e propone una composizione di frammenti di "gusci" che ospitano spazi funzionali diversi evocando dei gabbiani in volo. Si tratta di un progetto che assolve la sua funzione partecipando, allo stesso tempo, al mondo della comunicazione e dell'informazione. Dunque, con la Sydney Opera House nasce un nuovo tema fondamentale dell'architettura: la COMUNICAZIONE, ovvero la capacità di un edificio di esprimere idee, emozioni e valori che va oltre la semplice funzionalità. L'architettura può essere un mezzo di espressione culturale e sociale, capace di evocare reazioni emotive, riflettendo i valori di un mondo in continua trasformazione.
Le figure retoriche, che hanno avuto un ruolo importante nelle arti poetiche utilizzate per abbellire e arricchire il linguaggio, ritornano nel campo dell'architettura e nelle pubblicità. Esse possono ampliare l'interpretazione dell'edificio creando connessioni emotive e culturali con il pubblico, dunque sono uno strumento chiave per comunicare significati complessi e per attivare un processo di personalizzazione e soggettivizzazione del messaggio architettonico. In particolare abbiamo la METAFORA: ad esempio, l'Opera House letta con le metafore--> suggeriscono ali di gabbiano o vele che galleggiano.
La comunicazione, la narrazione continua pian piano a solidificarsi nell'architettura degli ultimi decenni:
es. Museo ebraico di Berlino --> anch'esso interpretato attraverso le nuove categorie della comunicazione, presenta una forma angolare e frammentaria che non è solo estetica, ma racconta una storia profonda e la memoria ebraica.
es. Museo Guggenheim a Bilbao --> rivoluziona l'idea di museo, trasformandolo in un'opera d'arte in sé.
es. Kiasma di Helsinki --> introduzione del concetto di CHIASMA (= sovrapposizione) invitando i visitatori direttamente nella genesi progettuale dell'edificio.
Dunque, non si tratta più di costruire semplici spazi funzionali, ma un'architettura piena di emozioni e narrazioni: la SOGGETIVIZZAZIONE DELL'ARCHITETTURA.