I cambiamenti climatici portano conseguenze disastrose nel continente africano. In particolare è la siccità a preoccupare molte popolazioni locali.
Un fenomeno che negli ultimi tempi si sta diffondendo riguarda le “migrazioni” degli elefanti. A causa della siccità infatti, gli elefanti si muovono verso le campagne abitate alla ricerca di acqua e fonti di nutrimento. Gli agricoltori locali sono spaventati da questa minaccia. Gli enormi animali infatti, con il loro passaggio, distruggono interi raccolti e mandano in fumo il lavoro dei contadini e i frutti della terra.
In Namibia le autorità sono state costrette ad abbattere già 10 elefanti: hanno dichiarato di non aver avuto altra scelta, poiché questi animali rappresentavano un pericolo per l’intera popolazione.
La carne degli elefanti uccisi è stata donata alle famiglie degli agricoltori danneggiati da questo avvenimento.
La mancanza di piogge costituisce nell’Africa orientale una vera e propria emergenza.
Secondo Peninah Malonza, ministro del turismo kenyota, il Corno d’Africa (cioè il territorio che comprende Eritrea, Etiopia, Somalia, Kenya e Gibuti) sta affrontando la siccità peggiore degli ultimi 40 anni.
L’assenza d’acqua colpisce la fauna kenyota, infatti, stando alle stime del WWF, ben 14 specie diverse sono state identificate come gravemente colpite. Riportiamo qui i numeri degli animali deceduti soltanto negli ultimi due mesi del 2022: 205 elefanti, 512 gnu, 381 zebre comuni, 12 giraffe e 51 bufali.
Numeri che ci fanno capire che siamo di fronte a una vera e propria catastrofe ambientale. In un’intervista della Cnn, l’ex segretario per il turismo del Kenya, Najib Balala, ha affermato che il riscaldamento globale uccide 20 volte più elefanti del bracconaggio (ovvero della caccia e della pesca illegali)
Questa crisi però non colpisce solo gli animali ma anche noi esseri umani. Sì, avete capito bene, in tutto il Corno d’Africa, secondo i report del Programma alimentare mondiale, la siccità ha lasciato circa 18 milioni di persone senza cibo e acqua in Somalia, Etiopia e Kenya.
L’obiettivo n.13 dell’Agenda 2030 incoraggia a promuovere azioni per combattere il cambiamento climatico.
Speriamo che i governanti, con il nostro aiuto, riescano a debellare questo problema al più presto e che tutti quanti, uomini e animali, tornino a vivere immersi nelle bellezze del Corno d’Africa.
Linda Vaccari