Nel dialetto, rispetto alla lingua ufficiale, le parole possono assumere significati diversi quando vengono tra loro combinate. Una prima forma di combinazione è il modo di dire, nel quale, raramente, vengono impiegati più di tre termini, uno dei quali, in genere un aggettivo, costituisce l'elemento deputato a conferire significato; la seconda è il giro di parole, espediente linguistico, come la perifrasi nella lingua italiana, usato per esprimere un'idea, un concetto o, più semplicemente, per sostituire un termine allo scopo di dargli maggiore presa ed incisività.
Tanto nei modi di dire quanto nei giri di parole vengono utilizzate frequentemente le similitudini e le metafore, le analogie con riferimenti ad ambienti noti che rendono il contenuto della comunicazione immediatamente percepibile, in molti casi molto più diretto di un solo vocabolo.
In diversi modi di dire e giri di parole del dialetto contiglianese sono contenuti termini legati all'agricoltura, all'allevamento del bestiame, alle attività nei boschi, ma anche alle abitudini ed all'alimentazione, frammenti di vita contadina nei quali spiccano frequenti paralleli tra eventi naturali e comportamenti umani, tra concretezza e spiritualità, tra razionalità e superstizione.
I modi di dire e i giri di parole che di seguito vengono presentati costituiscono forse solo una parte della reale produzione operata dalla fantasia popolare. In essi la propensione ad incidere in un contesto ben preciso si realizza attraverso espressioni pungenti e maliziose, ma, al tempo stesso, con sorprendenti colpi di umorismo. Scurrile e pudico si mescolano spesso in modo tale da offrire colorite immagini anche di ciò nella lingua italiana verrebbe definito con serietà e rigore.
Il trasferimento alle persone del comportamento animale o di eventi prettamente agricoli non è sempre immediatamente percepibile da chi ormai vive in ambienti non più legati alla precarietà ed all'essenzialità. In particolare, risulta talvolta difficile afferrare il senso di espressioni riferite a comportamenti ed abitudini dei quali non si ha più esperienza e che evocano stili di vita estranei a chi non potrebbe concepire un mondo senza energia elettrica, senza automobili, senza comodità.
Facémoce a capì