N
'Ncacchiàta
NASCÙCI: nascosto. Avv. Usato con de. De nascùci fumava e bevéa = di nascosto fumava e beveva.
NASULIÀ: 1. annusare. V. tr. Der. da nasu = naso. Va' sempre nasulianno nne 'e cazzaróle = annusi sempre nelle pentole. 2. ficcare il naso. V. intr. Smìttila dde nasulià nne i cazzi dell'antri! = smettila di ficcare il naso negli affari degli altri.
NATÌCCHIA: chiusura in ferro o in legno simile ad un catenaccio. Sost. f. 'A natìcchia dde 'a porta non chiùe più = il ferro di chiusura della porta non funziona più.
'NCACCHIATA: mammelle piene di latte. Sost. f. Nell'ambiente contadino il termine viene usato in riferimento alle mucche. 'A vacca tenéa 'na bella 'ncacchiata = la mucca aveva le mammelle grandi piene di latte.
'NCACCHIATURA: incrocio tra due rami. Sost. f. 'Nne 'a 'ncacchiatura dell'urmu ce stea un nìu dde cellitti = All'incrocio tra due rami dell'olmo c'era un nido di uccelli.
'NCANCANÌ: smagrire, deperirsi. V. intr. Der. da càncanu = cardine. Il cardine che sorregge le porte tende ad arrugginire ed a perdere consistenza. Te sì 'ncancanìtu = sei deperito.
'NCAPEZZÀ: costringere. V. intr. Der. da capezza = cavezza (corda posta al collo degli animali). Nell'ambiente contadino vengono 'ncapezzate le mucche. Applicato alle persone il verbo esprime la costrizione imposta, in genere con espedienti, a compiere azioni o a prendere decisioni verso le quali si è poco disposti.
'NFIETTÀ: ammazzettare annodando. V. tr. 'Nfiettà l'àji = ammazzettare gli agli. Gli agli si raccolgono con gli steli che vanno annodati tra loro. I fasci ottenuti sono appesi con i frutti rivolti verso il basso (nel dialetto abruzzese i fasci sono detti cóspe).
Aji 'nfiettàti
'NFRUSICÀ: frugare, rimestare. V. intr. Stéa sempre a 'nfrusicà dentro i cassìtti = stava sempre frugando nei cassetti. 'A pulenta tocca sempre 'nfrusicàlla = la polenta va continuamente rimestata.
'NGAJARDÌ: prendere vigore, diventare forte. V. intr. 'Attizza 'u fócu che sse 'ngajardisce = attizza il ceppi nel camino così il fuoco prende vigore. Riferito al tempo meteorologico il verbo indica un inasprimento del clima: 'ngajardì = rinfrescare (Vedi sez. Cocì sse dice...).
'NJURIÀ: ingiuriare, offendere. V. tr. Ll'éa 'njuriàtu come 'n pórcu = l'aveva offeso come un maiale.
'NPRAFFALÀ: insozzare, sporcare vistosamente. V. tr. Rif. a sé stesso: 'npraffalàsse. Te sì 'npraffalàtu tuttu = ti sei completamente insozzato. Sim. 'mbroffà, 'mbroffasse.
'NPROLESSÀ: lessare a metà. V. tr. Hajo 'nprolessatu 'e petàte = ho lessato a metà le patate.
'NPROVÈNZA: influenza (malattia). Sost. f. Cóprite che gira 'a nprovènza = copriti che è periodo di influenza.
'NSELLÀ: piegare a metà. V. tr. Der. forse da sella, curvata a metà della sua superficie. Stéa 'nsellàtu pe 'lli dolùri = era piegato in due per i dolori.
'NSEMENÌ: inseminare. V. tr. Usato prevalentemente al part. pass.: 'nsemenìtu. Der. da seme. Fa riferimento, in genere, alla diffusione di erbe infestanti fra gli ortaggi. Órtu 'nsemenìtu = orto infestato da erbacce.
'NCATELLÀ: arruffare. V. intr. Der. da catéllu = frutto appiccicoso di una una pianta chiamata Architium lappa (in dialetto làppa). I frutti spinosi della lappa sono difficili da togliere da indumenti e capelli. Per rimuoverli da questi ultimi è necessaria una scarmigliatura che li arruffa vistosamente. Vedi: capìlli 'ncatellàti (sez. Cocì sse dice...).
'NCECALÌSSE: perdere la vista. V. intr. Usato sempre nei tempi composti come part. pass.: 'ncecalìtu. Ss'era 'ncecalitu dde bruttu = aveva perduto drasticamente la vista. Der. da cecalìno = quasi cieco.
'NCHIOCCHIATÙRU: luogo angusto, bugigattolo. Sost. m. Abbitava dentro unu 'nchiocchiatùru = abitava dentro un bugigattolo. In realtà il termine indica un luogo in cui si copula.
'NCIAMPALANOTTE: individuo che urta in continuazione. Sost. m. Der. da inciampare. Corr. 'nciampecà = inciampare. V. intr. 'Mme so' 'nciampecatu sopre a certi strippi = sono inciampato sopra a certe sterpaglie (Curiosità: Inciampa la Notte è un paesino, frazione del comune de L'Aquila).
'NCIAMURRÌ: avere il catarro. V. intr. Stéa sempre 'nciamurrìtu = era sempre con il catarro. Der. da ciamùrru = catarro.
'NCOTECHICCHIÀ: indurire come cotenne. V. tr. 'A gelata ha 'ncotechicchiàtu 'e lenzóla = la gelata ha indurito le lenzuola. Der. da cóteca = cotenna (di maiale).
'NCRAPÀ: trattenere a forza una persona come una capra. V. tr. Se ll'era 'ncrapàtu sotto = lo teneva sottomesso. Der. da cràpa = capra. Il termine fa forse riferimento al pastore che trattiene tra le gambe il caprone per tenerlo fermo.
'NCRINATÙRU: recipiente di legno o di metallo per la raccolta del bucato. Sost. m. Der. forse da 'ncrinà = pigiare. Il bucato veniva pigiato nei recipienti di raccolta. Possibile correlazione al termine italiano incrinare. Sim. capestìle.
'NDRÌE: impastare. V. tr. Pe ffa i strengózzi tòcca 'ndrìe 'a farina = per fare gli stringozzi bisogna impastare la farina.
NÈBBELE: debole. Agg. 1. debole di carattere: marìtetu è 'n póru nèbbele = tuo marito è un povero debole. 2. debole per salute cagionevole: stéa sempre nèbbele pe 'llu córe = era sempre debole perché malato di cuore.
NEBBELÌ: indebolire. V. tr. Vedi anche: nebbelìsse = indebolirsi. Der. da nèbbele = debole.
'NTARTAJÀ: balbettare, tartagliare. V. intr. 'Ntartajàva perché non sapéa che dì = balbettava perche non sapeva cosa dire. Sin. zagajà.
'NTARTALÀ: incastrare, aggrovigliare, ingarbugliare, bloccare. V. intr. Usato quasi sempre al part. pass.: 'ntartalàtu. Ero remastu 'ntartalàtu nne 'u portone = ero rimasto incastrato nel portone. Contr. startàla = districare, sbrogliare, sgrovigliare.
'NTECÀ: irrigidire. V. tr. Éa 'ntecàtu 'e cianchi = aveva irrigidito le gambe.
'NTOMMÀ: dare un sacco di botte, menare con energia. V. intr. Vidi dde jìttene che tte 'ntómmo = vattene altrimenti ti do' un sacco di botte.
'NTONTÀINA: intontimento, disorientamento. Sost. f. Ddo vai co' ssa 'ntontàina? = dove vai così intontito? Der. probabilmente da 'ntontitu = intontito.
'NTORVERÀ: 1. intorbidire, rendere torbido. V. tr. Je ss'era 'ntorverata tutta ll'acqua de i panni = le si era intorbidita tutta l'acqua in cui lavava i panni. 2. scurirsi in volto, arrabbiarsi. V. intr. Quanno rentrò a casa 'a mamma e 'u padre eranu 'ntorverati = quando rientrò a casa la madre e il padre erano scuri in volto (arrabbiati). Come 'ntorveràsse = arrabbiarsi. 'Ncominciò a 'ntorverasse = inizio ad arrabbiarsi.
'NTRALLÓJU: oggetto ingombrante. Sost. m. Riferito in genere al mobilio delle abitazioni. Non ce llu vòjo ppe casa issu 'ntrallóju = non lo voglio in casa quel mobile ingombrante.
'NTRÀME: budella. Sost. m. Il termine viene usato anche per indicare il ventre. Der. 'ntramignu.
'Ntràme
Nùscu
Nùvelu dde moschitti
'NTRAMÌGNU: fetore delle budella suine. Sost. m. Sento 'na gran puzza dde 'ntramìgnu = sento un forte fetore simile a quello delle budella del maiale. Der. da 'ntrame = budella. Il termine è passato via via ad indicare cattivo odore in genere.
'NTRÌSA: impasto di acqua e farina con l'aggiunta di sale ed uova o di zucchero, uova ed aromi. Sost. f. Der. 'Ntrìe = fare l'impasto. V. tr. 'Ntrìe 'a pasta = impastare.
'NTROCCÀTA: pastone del maiale. Sost. f. É ìta a portà 'a 'ntroccàta a 'u pórcu = è andata a portare il pastone al maiale. In altri contesti designa un intruglio: che è ssa 'ntroccàta? = che cos'è quest'intruglio? Sin. ''ntrùju = intruglio. Der. da tróccu = recipiente di legno o di cemento nel quale si versa il pastone che deve alimentare il maiale.
'NTROLLECÙNI: andamento di chi barcolla. Avv. J'èa 'ntrollecùni = andava barcollante.
NUÀCCHIU: nudo. Agg. Der. snuacchià = denudare. V. tr. Rif. a sè stesso: snuacchiasse = denudarsi.
NUSCU: muschio. Sost. m. Disusato.
NÙVELU: 1. nuvoloso. Agg. Dde fòre è nùvelu = fuori il cielo è nuvoloso. 2. nugolo (di insetti). Sost. m. Un nùvelu dde moschìtti = un nugolo di moscerini.
'NVECCHIARINÌ: invecchiare prima del tempo. V. intr. S'era 'nvecchiarinìtu = era invecchiato prima del tempo.'
NZACCARÀ: impataccare, macchiare. V, tr. Jèa sempre 'nzaccaràtu = andava sempre impataccato. Rif. a sè stesso: 'nzaccaràsse. Sim. 'mbroffà, 'npraffalà.
'NZÈRMO: dissennato, insensato. Agg. Fémmena 'nzèrma! = Donna dissennata!
O
'O: il, lo. Art. det. m. s. Usato in luogo di 'u. 'O pane e 'o vìnu = il pane e il vino; 'o sùccaru = lo zucchero.
OBBIÉTA: bieta. Sost. f. Màssera me magno 'n cinichillu dde 'obbiiéta = questa sera mangerò un pò di bieta.
OJULÀRU: venditore di olio. Sost. m. In territorio sabino in passato era frequente che i produttori di olio cercassero di vendere il loro prodotto direttamente a consumatori, sena passare per i negozi.
OPERE: operai, manovalanza. Sost. f. usato sempre al plurale. Fa riferimento ai lavoratori agricoli che costituivano la manodopera nelle proprietà terriere. Essendo il loro lavoro legato ai raccolti erano inevitabili la mobilità territoriale e l'aggregazione a gruppi per facilitare il reclutamento, che in genere avveniva nelle piazze.
ÒRRA: anello in ferro del giogo. Sost. f. Si tratta dell'anello posto al centro del giogo, al quale si ancora il timone dell'aratro e gli garantisce manovrabilità.
OTTA: goccia. Sost. f. Mitti un'otta dde oju nne 'a nsalata = metti una goccia d'olio nell'insalata. In uso anche ottìllu con lo stesso significato ma spesso come diminutivo pochino.
Obbiéta
Orra